“Taranta d’inchiostro”, la silloge inedita di Valeria Serofilli

La taranta è una danza tradizionale della Puglia fortemente ritmata. Con il suggestivo titolo “Taranta d’inchiostro” Valeria Serofilli intende delineare una musicalità nella sua opera che, per sua natura, se si tratta della versione cartacea, è supportata appunto dall’inchiostro con il quale sono scritti i versi. La silloge è scandita in quattro sezioni: La taranta, Ragnatela del mondo, Nidi di ragno e Al di fuori della tela.

La poetica espressa in questa sequenza dalla Serofilli s’incentra sugli affetti, sia che Valeria si rivolga all’amato, sia che ricordi suo padre, sia che parli dell’amica scrittrice defunta o del suo gatto tragicamente scomparso. Prevale la figura della persona amata, un tu al quale la poetessa si rivolge in modo tenero, affettuoso e passionale, interlocutore del quale ogni riferimento resta taciuto. Nella poesia iniziale della prima sezione l’uomo della poeta diviene metaforicamente contro veleno dopo che l’io – poetante è stato morso dal ragno in una vittoria completa dei sentimenti.

I versi dei componimenti sono scattanti, raffinati e ben cesellati e sono molto ritmati nel produrre sospensione. In “Ti ha morso la taranta” con una forte dose di erotismo è detta la descrizione di un amplesso con grande efficacia.
Il poiein di Valeria è connotato da una forte chiarezza e da luminosità del dettato ed è leggero, chiaro, narrativo e icastico. Sono presenti talvolta allitterazioni.

La Serofilli in Africa tocca il tema politico – sociale esprimendo il suo utopistico desiderio di aiutare in qualche modo i bambini africani. In questa composizione è molto bello l’incipit Vorrei farmi Africa, che delinea una virtuale espansione dell’io – poetante. Qui è molto bello il verso Delle capanne/ fare castelli che ha il tono di favola in versi e anche il verso carico di speranza soave Finché una nuova aurora sorgerà.

In L’umanità sono descritte scene di quotidianità quando l’io – poetante cammina nella folla tra una scia di giapponesi e una fiumana di studenti
Nella strofa finale del componimento la poetessa cambia registro e mette in scena il ricordo del padre che aveva detto con maniera mordace che le ballerine delle Folies Bergère hanno la lordosi. Nella scansione Nidi di ragno nel primo intellettualistico componimento la poeta fa, traslata in versi, una descrizione del funzionamento della mente umana come se questa albergasse in un altro pianeta sopra le nuvole esponendo la fantasiosa teoria delle onde delle sinapsi in cielo. Si tratta di un testo originalissimo e l’occasione che l’ha generato è un viaggio in aereo, un volo per Tenerife.

Toccante e tenera la poesia A Cachemire dedicata al gatto persiano morto tragicamente investito. In questa, con un’immagine intrigante, Valeria afferma di vedere il gatto stesso in cielo nella forma di una nuvola in più.
Il tema del felino domestico è ripreso in altri due componimenti: La gatta e Donnagatto. Nel primo è detta l’immagine surreale della gatta che sorride mentre nel secondo l’autrice afferma di graffiare come una gatta anche se con un altro tocco. Incontriamo bellezza nei versi della Serofilli sottesi tutti ad armonia formale e stilistica.

 

Raffaele Piazza

Il calendario delle iniziative dell’associazione ‘AstrolabioCultura’

Il Premio Astrolabio è stato istituito allo scopo di promuovere la parola poetica ed evidenziare nel panorama letterario attuale opere di autori degne di attenzione. L’associazione culturale AstrolabioCultura nasce del 2016 a Pisa e persegue lo scopo, come si legge nel suo Statuto, della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. In particolare, l’ente opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato attivo, nelle seguenti aree di intervento: culturale, educativo e artistico. Di seguito gli appuntamenti di AstrolabioCultura:

16 Marzo , ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa – Incontro con gli autori Annalisa Macchia e Maurizio Castellani.

13 Aprile ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa – Incontro con le autrici Roberta Degl’Innocenti e Adua Biagioli.

27 Aprile ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa – Incontro con gli autori Roberto Patruno e Flaminia Cruciani (presenta Carlo Pasi).

8 Maggio ore 18:00 – Studio Arte MeS3 in via Verdi 40, Livorno. Valeria Serofilli presenta i suoi libri presso il salotto di Giuliana Donzello.

11 Maggio LE ORIGINI DELLA POESIA – Incontro con l’autore Domenico Cipriano (in occasione della sua nuova raccolta: L’Origine, L’Arcolaio, 2017). Presenta il prof. Giuseppe Panella.

 

31 Maggio ore 17:30 – Presso la sede SMS Biblio di Pisa – Incontro con l’autrice Valeria Serofilli con riferimento alle sue pubblicazioni Ulisse (racconti) e Vestali (poesia). Presenta il prof. Giuseppe Panella.

1 Giugno ore 18:00 – Caffè dell’Ussero – Incontro con l’autore Gianluca Garrapa.

Settembre Sangiulianese 2018 (data da definire) – Teatro Rossini di San GiulianoTerme,“Premio Astrolabio Sezione Ulisse e Shelley”– Cerimonia di Premiazione e rappresentazione teatrale “La vestale” tratta dai testi “La tela e il trono” di Achille Concerto,(romanzo, ed.Leonida 2015) e “Ulisse”(racconti) e “Vestali” (poesia) di Valeria Serofilli (editi entrambi da Ibiskos Ulivieri Editrice 2015)

26 Ottobre ore 17:30, Firenze, Libreria Salvemini, Piazza Salvini n. 18. Valeria Serofilli “Navigando verso Ulisse e Vestali” con riferimento alle sue pubblicazioni Ulisse ( racconti) e Vestali (poesia), entrambe edite da Ibiskos Ulivieri, presenta Roberta Degl’Innocenti.

Al via il Premio Astrolabio 2017 con le sezioni specifiche ‘Il mito di Shelley’ e ‘Penelope e Ulisse’

Il premio Astrolabio da quest’anno è diventato annuale in quanto l’anno in cui non si terrà a Pisa si svolgerà nella prestigiosa sala del teatro Rossini nel Calendario del settembre sangiulianese, in concomitanza con la messa in scena dello spettacolo teatrale “La Vestale” tratto dai testi Ulisse (racconti) e Vestali (poesia) entrambi di Valeria Serofilli pubblicati dall’ Ibiskos Ulivieri e “La tela e il trono” di Achille Concerto.

Il Premio è istituito allo scopo di promuovere la parola poetica ed il componimento di fantasia, al fine di evidenziare, nel panorama letterario attuale, opere di autori degne di attenzione.
Il Concorso si articola nel seguente modo:
oltre alle quattro sezioni a tema libero, gli autori potranno inviare lavori ispirati alle tematiche delle sezioni specifiche.

LE SEZIONI SPECIFICHE SONO LE SEGUENTI:
Il Mito di Shelley
Penelope e Ulisse

SEZIONI A TEMA LIBERO

Prima sezione: Volume edito di poesia per un’opera in versi pubblicata a partire dal 2008. Inviare quattro copie del volume di poesia. Solo una delle copie dovrà recare i dati completi dell’autore compreso un breve curriculum biobibliografico ed eventuale e-mail.

Seconda sezione: Silloge inedita di almeno 10 poesie e massimo 20 in quattro copie. Soltanto una delle copie dovrà recare il nome e l’indirizzo completo, compreso eventuale e-mail dell’autore. È gradito anche un breve curriculum da allegare in busta chiusa.

Terza sezione: Poesia singola a tema libero. Si partecipa inviando da una a tre poesie inedite e mai premiate in altri concorsi.
Inviare le poesie in 4 copie di cui solo una delle copie dovrà recare i dati completi dell’autore compreso un breve curriculum ed eventuale e-mail.

Quarta sezione: Fiabe e racconti inediti
Tema: libero. Lunghezza: da 3 a 12 pagine, indicativamente di 40 righe a corpo 12.
La sezione è aperta agli autori di età superiore a 16 anni.

Per inedito s’intende opera mai apparsa in volume individuale.

GIURIA

Presidente Valeria Serofilli (Presidente del Premio, poeta e critica letteraria)
Membri
Ivano Mugnaini (scrittore e critico letterario)
Giuseppe Panella (saggista, scrittore, docente Università di Pisa)
Andrea Salvini (antichista)
Antonio Spagnuolo (poeta e curatore del sito letterario Poetry-Dream)

 

Regolamento

• Le opere partecipanti dovranno essere inviate a: Segreteria Premio Astrolabio, via Ciardi nr° 2F, 56017 Pontasserchio di San Giuliano Terme (PI) entro e non oltre il 26.5.2018 (farà fede il timbro postale).
• Per agevolare il lavoro della Giuria, si raccomanda ai concorrenti di inviare i propri lavori prima possibile, senza attendere il periodo a ridosso della scadenza.
• Possono partecipare al concorso autori italiani e stranieri con elaborati dattiloscritti in lingua italiana redatti su foglio formato A4.
• E’ ammessa la partecipazione a più sezioni.

• Gli elaborati partecipanti al Premio non saranno restituiti: per i libri editi è prevista la cessione di una copia dei testi alla Biblioteca Comunale della città di Pisa.

• L’esito del concorso verrà comunicato ai soli vincitori e segnalati e ai concorrenti che avranno indicato il proprio indirizzo di posta elettronica.

Per ciascuna sezione inviare € 20 per rimborso spese di segreteria, da versare in contanti in busta chiusa, oppure con assegno o tramite bonifico bancario:
CASSA DI RISPARMIO DI LUCCA PISA LIVORNO (GRUPPO BANCO POPOLARE),
IBAN: IT03 T 05034 14026 000000201175 intestato a Valeria Serofilli specificando nella causale “Premio Nazionale di Poesia Astrolabio” e allegando al plico la fotocopia dell’avvenuto pagamento.

 

PREMI

Prima sezione

Al concorrente primo classificato, durante la Cerimonia di Premiazione, verrà consegnata la targa con l’Astrolabio, simbolo della Libera Accademia Galileo Galilei, opera dell’artista Vittorio Minghetti e garantita la presentazione e promozione del volume a livello nazionale. Al premiato sarà inoltre offerta la cena conviviale dei poeti e il pernottamento presso la Residenza Storica di Villa di Corliano (www.corliano.it) di Rigoli, San Giuliano Terme (prov. Pisa) o in altra dimora storica del lungomonte pisano.

 

Seconda sezione

“Pubblicazione da parte di Ibiskos Ulivieri Editrice della silloge Vincitrice nella Collana “Astrolabio”.
Sul volume sarà apposta la dicitura “Vincitore del Premio Astrolabio 2018”.

Terza sezione
Targa offerta dall’ Editrice Ibiskos Ulivieri e inserimento in una delle Antologie dell’Editrice nella sezione Premio Astrolabio-Vincitori con possibilità di presentazione presso il Caffè Storico Letterario dell’ Ussero di Pisa.

 

Quarta sezione
Targa offerta dall’ Editrice Ibiskos Ulivieri e inserimento in una delle Antologie dell’Editrice nella sezione Premio Astrolabio-Vincitori, con possibilità di presentazione presso il Caffè Storico Letterario dell’ Ussero di Pisa.

I premiati, inoltre, potranno essere inseriti nel Calendario degli incontri allo storico Caffè dell’Ussero http://www.localistorici.it/it/Schede/view/slug/caffe-dell-ussero/tipo/locali-storici di Pisa e al Relais dell’Ussero della Villa di Corliano http://www.villacorliano.it/ curati e promossi da Valeria Serofilli.
Le opere degli autori premiati o segnalati potranno essere presentate da esponenti dell’Associazione Astrolabiocultura o presso alcune scuole del comprensorio pisano.

La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nell’ambito del Settembre Sangiulianese i primi di ottobre 2018 in data da definire.

• I premi dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori o in caso di impossibilità ritirati da un delegato.

• La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.
• La Giuria si riserva di apportare modifiche al presente bando qualora se ne presentasse la necessità.
• I dati personali dei concorrenti saranno tutelati a norma della legge 675/96 sulla privacy.

Alcuni degli autori delle varie sezioni, i cui testi, indipendentemente dalla classifica finale del Premio, verranno ritenuti interessanti, originali e di pregio, saranno contattati dall’Editrice Ibiskos Ulivieri e riceveranno la proposta di inserimento nell’ Antologia del premio Astrolabio 2018 che verrà distribuita a livello nazionale.

 

 

 

 

Caffè Ussero: gli incontri letterari del 16 settembre

Riprendono dopo la pausa estiva, gli Incontri Letterari al Caffè Ussero. Il prossimo 16 settembre alle ore 18 la poetessa Valeria Serofilli incontrerà gli autori Ivano Mugnaini della provincia di Lucca con il romanzo Lo Specchio di Leonardo (Eiffel Edizioni, 2016) ed Alessandra Paganardi di Milano con il volume di poesia La pazienza dell’inverno (Puntoacapo Edizioni, 2013). Le letture, a cura degli Autori e di Rodolfo Baglioni saranno accompagnate dalla musica di Sergio Berti con un intervento critico del prof. Andrea Salvini. Ad allietare l’incontro presso il Caffè Ussero, inoltre, interverrà il cantautore pisano Antonio Gentilini. Nell’ambito della serata sarà possibile iscriversi alla neonata Associazione ‘AstrolabioCultura’, presieduta da Valeria Serofilli.

Ivano Mugnaini è autore di romanzi, racconti, poesia e saggistica. Scrive per alcune riviste tra cui “Nuova Prosa”, “Gradiva”, “Il Grandevetro”, “Italian Poetry Review”, “Doppiozero”,  “L’Immaginazione”.  Collabora con case editrici in qualità di redattore e curatore di recensioni ed editing. Cura il blog letterario “DEDALUS: corsi, testi e contesti di volo letterario”, ha pubblicato le raccolte di racconti La casa gialla e L’algebra della vita, i romanzi Il miele dei servi e Limbo minore oltre a diversi libri di poesie.

Alessandra Paganardi vive a Milano , insegna e scrive, ha pubblicato varie raccolte di poesie quali: La pazienza dell’inverno, Tempo reale, Ospite che verrai, Frontiere apparenti; saggi critici, aforismi pungenti e narrativa, tra cui Lo sguardo dello stupore: lettura di cinque poeti contemporanei. Le sue opere poetiche e saggistiche sono state recensite su diversi giornali nazionali. Saggi critici sono inoltre presenti in AA.VV., Atti della Giornata di Studio su Giampiero Neri a cura di Victoria Surliuga, LietoColle, 2006, e in AA.VV. Sotto la superficie: letture di poeti italiani contemporanei, a cura di Gabriela Fantato, Bocca editore, 2004. È redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia <<La Mosca di Milano>>.

Ancora una volta lo storico e prestigioso Caffè Ussero, situato al pian terreno del Pallazzo Agostini di Pisa, frequentato da illustri personalità del mondo della cultura come Carducci, Mazzei, Fucini, Abba, Mascagni, Didier, Spadolini, Montanelli, Terzani, Tabucchi, Battaglia e tanti altri, ospiterà autori di grande spessore nel panorama letterario italiano attuale.

 

Incontri al Caffè dell’Ussero 2016

Il Caffè dell’Ussero, a Pisa, antica e storica sede di incontri e dibattiti, accoglie periodicamente scrittori, presentazioni di libri e incontri di lettura. In occasione della chiusura della prima fase del Ciclo d’incontri saranno presentati l’autore Achille Concerto, con il volume La tela e il trono (Leonida Edizioni 2015), l’autrice Elisa Scotto con Radici di frumento (Ormadelibro Edizioni 2015) e Alessandro Da Soller con Anima semiseriaRacconti (Ed. Bip & Bop 2015). Ad accompagnare l’incontro e le letture ci saranno la voce di Rodolfo Baglioni e la musica del sax di Da Soller, la chitarra di Sergio Berti e del cantautore pisano Antonio Gentilini.

Achille Concerto è scrittore, saggista e cultore di storia medievale della Calabria e delle antiche civiltà del bacino del mediterraneo; ha collaborato, quale autore e sceneggiatore alla realizzazione di cortometraggi e opere teatrali. Ha pubblicato diversi volumi:
Voci del deserto, Laruffa Editore 2003 (vincitore del Premio Regium Julii 2000);
Carlo V e l’uomo di Gand, Globo Editori 2005;
La Torre, Laruffa Editore 2007;
Il verme della mela, Leonida Edizioni 2010;
Un re d’autunno, Gioacchino Murat, Leonida Edizioni 2012;
Sogno nel regno di Oz (2015)

Nel libro La tela e il trono che ha come sottotitolo L’altro sguardo di Penelope, troviamo una Penelope colta in una dimensione femminile diversa rispetto a quella consegnata dalla tradizione. Penelope è una donna, prima che una moglie, che si pone e pone interrogativi, che cerca spiegazioni, che resta sgomenta di fronte agli accadimenti della vita e che crede nella mediazione, dote particolarmente femminile.

Elisabetta Scotto invece trova nella poesia il modo per esprimere la sua creatività e le sue emozioni. Ha pubblicato due libri: L’Ora senza Ombre, volume primo e volume secondo. Le sue poesie si trovano in numerose antologie di poeti vari, ha vinto numerosi concorsi, ricevendo riconoscimenti dalla critica. Ha vissuto lunghi periodi in India e otto anni in un tempio Vaisnava; e ciò ha influenzato radicalmente la sua filosofia di vita. In Radici di frumento, l’autrice si confronta per la prima volta con il racconto, muovendosi tra diciannove storie di vita ironiche, drammatiche e sentimentali in bilico tra realtà e fantasia, tra dramma interiore e spensieratezza giovanile.

Infine c’è Alessandro Da Soller, il quale è studioso e appassionato di storia contemporanea. Allievo di Gian Franco Lami, Da Soller ha approfondito negli anni i trattati sulla storia della scuola di Francoforte ma anche gli scritti di Voegelin, per passare poi allo studio dell’ideologia che permise la nascita delle diverse formazioni
terroristiche italiane degli anni settanta, e del complottismo internazionale.

Dopo questo incontro letterario, che chiude il primo ciclo, restiamo in attesa dei prossimi appuntamenti all’Ussero. I meeting autunnali saranno tutti moderati da Valeria Serofilli.
Il 30 Settembre 2016 lo scrittore Roberto Patruno presenterà il volume Quartetto d’archi (Graus Editore 2015). Il 14 Ottobre 2016 ci sarà l’incontro con l’autore Paolo Stefanini e il suo Il Buio e la Farfalla (Giovane Holden Edizioni 2016). Ancora il 28 Ottobre 2016 Valeria Serofilli incontrerà l’autrice Giuseppina Frisina.
Al Caffè dell’Ussero inoltre, l’11 Novembre 2016 ci sarà la mostra di Paride Bianco con letture di testi di Valeria Serofilli associati a quadri sulla Divina Commedia, il 25 Novembre 2016 l’incontro con l’Autrice Adua Biagioli Spadi. A chiudere l’ultimo rendez-vous il 9 Dicembre 2016 ci sarà Enrichetta Giornelli.

Premio Astrolabio 2016

Premio Astrolabio, edizione 2016

Il premio internazionale “Astrolabio” giunge quest’anno alla sua settima edizione, dedicato alla memoria della scrittrice pisana, fondatrice del Gruppo Internazionale di lettura, Renata Gianbene, e presieduto e diretto ancora una volta da Valeria Serofilli, poetessa, saggista e critica letteraria, vincitrice del prestigioso premio nel 2000 con la raccolta poetica Acini d’Anima, dopo aver esordito l’anno precedente con la poesia Eclisse (11 agosto 1999). Il premio è presediuto dal Gruppo internazionale di lettura, dalla “Libera accademia Galileo Galilei” di Pisa con il patrocinio del comune e della provincia di Pisa. L’Astrolabio è indetto per le poesie, le fiabe e i racconti inediti per bambini e ragazzi. Lo scopo di questo premio è innanzitutto promuovere e “muovere” la cultura, invogliare i giovani a presentare le proprie opere per lasciare spazio alla poesia e alla narrativa e scovare nel panorama editoriale attuale voci degne di attenzione. Oltre alle quattro sezioni a tema libero, gli autori possono inviare delle composizioni dedicate a delle sezioni specifiche. Quest’anno il premio vuole rivolgere l’attenzione all’intramontabile Mito di Ulisse e al tema della memoria e del viaggio.

Le altre quattro sezione del concorso sono così articolate:
Prima sezione: Volume edito di poesia per un’opera in versi pubblicata a partire dal 2008.
Seconda sezione: Silloge inedita di almeno 10 poesie.
Terza sezione: Poesia singola a tema libero.
Quarta sezione: Fiaba e racconti inediti.

La giuria del Premio Astrolabio è composta da scrittori, giornalisti e critici come i critici letterari e scrittori Giorgio Barbieri Squarotti, fondatore della Biennale di Poesia di Alessandria e Ivano Mugnaini, collaboratore con diverse case editrici, l’antichista Andrea Salvini, il poeta Antonio Spagnuolo e il giornalista Giulio Panzani ed è affiancata anche da un comitato d’onore che vanta tra i suoi membri personalità che ricoprono cariche istituzionali come il vicesindaco della città di Pisa e l’assessore alla cultura.
Un lavoro che punta ancora una volta alla condivisione dei saperi e che cerca di schierare la bellezza contro la dilagante sottocultura che sempre più invade e pervade la nostra quotidianità.

Sul sito del premio sono disponibili il bando e informazione più dettagliate per partecipare all’Astrolabio. http://www.valeriaserofilli.it/premio-astrolabio-2016.html.

Valeria Serofilli e il suo Ulisse atipico

Valeria Serofilli è una straordinaria e inesauribile autrice di poesia (Acini d’Anima, Tela di Erato, Nel senso del verso, Chiedo i cerchi), narrativa e saggistica (I Gigli di Nola), tra le più importanti nel panorama letterario italiano attuale. Docente di Lettere e come operatrice culturale Presidente del Premio Internazionale di Poesia “Astrolabio”e degli Incontri Letterari presso lo storico Caffè dell’Ussero di Pisa e di Villa di Corliano. Dirige dal 2004 le collane “Passi – Poesia, I libri dell’Astrolabio” per Puntoacapo Editrice di Novi Ligure, annessa all’omonimo premio letterario e “I Quaderni dell’Ussero” (Collezione di puntoacapo); è collaboratrice di riviste e case editrici, ed è stata redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia “La Mosca di Milano”. In riferimento alle sue ultime raccolte poetiche Ulisse e Vestali, abbiamo intervistato l’autrice che ha riflettuto sul tema del viaggio e dell’amore, sulla metafora dell’acqua, sul mito di Ulisse, sulla ricerca della verità.

 

1. Lei ha rivisitato in maniera molto originale il mito di Ulisse, nelle sue due ultime opere Vestali e Ulisse. Come è nata questa idea?

Ulisse e Vestali, due raccolte differenti anche se scritte quasi in parallelo; pensate e realizzate autonomamente eppure non prive di molteplici rapporti ideali e formali ed è proprio in base a questo trait d’union che ho preso la decisione di pubblicarle insieme per i tipi di Ibiskus Ulivieri di Empoli nel  2015, anche se la raccolta Ulisse era già uscita in versione e-book nel 2014 per La Recherche di Roberto Maggiani. Il titolo scelto per la raccolta antologica di racconti è  quello di Ulisse in quanto il fil rouge della raccolta intende essere la metafora della navigazione, sottesa alla tematica del viaggio e della ricerca del sé e della verità. Entrambe queste tematiche si ritrovano nelle varie storie in forme diverse ma in ogni caso similari e cariche di risvolti simbolici a seconda delle situazioni dei protagonisti e degli intrecci. Anche il testo “Sirena”, il cui titolo stesso rientra nel campo semantico del mare, è unito agli altri racconti dal sottile fil rouge del potenziamento delle normali capacità percettive condotte al di là delle caratteristiche e capacità umane. In questo contesto il titolo di uno dei racconti, “Un viaggio dentro” assume una valenza altamente simbolica tanto da potersi porre come titolo alternativo all’intera raccolta.

2.Ulisse è portatore perlopiù di valori positivi o negativi?

Il volume ha per incipit un breve scritto dal titolo eponimo e sottotitolato Il mio Ulisse, in quanto  la mia interpretazione soggettiva mi ha condotta a dar vita ad un Ulisse atipico, lontano dall’immagine consolidata, spinto dalla volontà di un ritorno definitivo perché appagato dall’amore finalmente raggiunto, privo quindi di ulteriori pulsioni di fuga. In quest’ottica dunque si tratta di una figura positiva, nonostante il dolore provocato a Penelope. Una presenza assenza. Del resto l’Ulisse omerico è una figura vincente per la sua intelligenza e la sua forza e che supera molte prove e non è un caso che, tra tanti eroi epici, abbia scelto lui come del resto ha fatto anche Luigi Malerba nel suo romanzo Itaca per sempre, nel quale un ruolo fondamentale ha proprio Penelope. (R.Piazza)

3.“Il vero viaggio è quello dentro noi stessi” ha scritto nella sua raccolta. Può spiegare meglio questo concetto?

Per dirla come Proust “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.” Quindi possiamo definire la ricerca interiore come un cammino di conoscenza che permette di familiarizzarci con ciò che siamo veramente. Il nostro viaggio parte proprio da noi stessi, dall’aprirsi e dall’apprezzare ciò che siamo. Un altro aspetto del cammino interiore è quello che si può definire “una esperienza in prima persona”: il cammino va percorso in prima persona, non si può prendere a prestito l’esperienza di un altro. In questo senso il viaggio interiore è una esperienza personale, intima, che riguarda la totalità del nostro essere. È un viaggio, ma non è un viaggio verso terre lontane, è più come un tornare a casa. In sapida ring- composition, la fine di tutte le nostre ricerche sarà di giungere là dove siamo partiti, e conoscere il luogo per la prima volta” (T.S.Eliot – Quattro quartetti)

4.Perché è cosi’ forte in molte persone, la voglia di partire fisicamente, verso luoghi sconosciuti? Cosa ci si aspetta?

A mio avviso questo desiderio di continue partenze  è dettato da ansia e insoddisfazione, dal desiderio di evadere dalle costrizioni del quotidiano più che dalla forte ed insaziabile sete di conoscenza propria di Ulisse.

5.Cosa sono per lei il tempo e lo spazio?

Il tempo è la dimensione nella quale si misura il trascorrere degli eventi e induce la distinzione tra passato, presente e futuro. Personalmente ritengo che il tempo, come lo misuriamo con orologi stazionari in base ad una successione di durate temporali prestabilite, abbia un valore del tutto convenzionale. Per l’amore invece si parla invece di un tempo altro, come recita la mia lirica “Il tempo dell’amore”:

Non d’orologio il tempo dell’Amore

Ritmi altri, altri battiti

Non conosce acciaio cuor che pulsa:

in dolci nodi ho i capelli avvolti

per ricordarmi i nostri appuntamenti

e sulla pelle tatuati ho i giorni

 

Non di calendario

il palpitante tempo che viviamo:

tempo nel tempo, tempo di << ti amo >>

I giorni non son tali

non tali i luoghi

 

Che età ho?

In che tempo?

Nata con te

di te mi nutro,

muoio in tua assenza

 

Auree le ore

con te al mio fianco;

sospesa durata

del nostro incanto!

E’ freddo o caldo?

Estate o inverno? E giorno o notte?

 

Zufola zefiro o spira tramontana

a sussurrarmi nelle orecchie

il nome?

Ogni rumore assorbe

respir d’amore

e attutisce e ovatta

l’inceder d’ore…

Quante dal nostro incontro? E l’anno?

 

Resta! Arresta il battito

a rendere eterno

questo nostro tempo!

(Dall’audio libro “Nel senso del verso”, ETS, Pisa 2008)

Einstein si rese conto delle difficoltà di superare le antiquate concezioni dello spazio tempo  e scrisse “Non siamo meglio, nelle nostre speculazioni, di un pesce che si sforza di comprendere cosa sia l’acqua.” (Einstein, Enc.Britannica). Solo l’amore, forse, se è amore vero, è in grado di abbattere le frontiere spazio temporali.

6.L’acqua, il mare sono un topic ricorrente nelle sue opere, sembra essere una metafora irrinunciabile…

Non vi è dubbio che il mare, o, per meglio dire, il motivo dell’acqua, intesa come grande metafora dell’essere, faccia da sfondo comune a diverse mie raccolte tra le quali “Chiedo i cerchi”. Anche in Ulisse “torna l’acqua in chiave, appunto, odissiaca, come veicolo di ricerca, ma anche come deposito di angoscia, elemento infido su cui ci si può perdere, se non si ha la volontà tenace di tornare, come appunto possiede Ulisse.” (A.Salvini).

Nel  frammento Pagina mare (figlio dell’onda) affermo che c’è stata una rivoluzione tra uomo e mare: “liquidità e fisicità: due realtà così diverse, come possono accordarsi?”. Nonostante l’apparente diversità tra le due sfere, si può infatti trovare una conciliazione tra i due elementi, nel loro essere entrambi simboli della vita. Perché l’uomo è un abisso e come l’acqua un fluire in continua transizione tra le cose da compiere e il già portato a termine.

7.In riferimento a Vestali, è corretto dire che lei celebra e descrive l’amore passionale, romantico, che sconvolge e turba i sensi e l’anima, piuttosto che l’amore inteso come “Agape”? Perché?

Andando oltre la rigida distinzione delle tre tipologie d’amore indicate dai filosofi greci, quali Eros, Filia e Agape, ognuna delle quali in grado di generare una specifica modalità relazionale tra le persone coinvolte, direi che per Vestali è giusto parlare di erotismo,di attrazione carnale e dell’aspetto passionale e possessivo più che di quello fraterno e disinteressato (Agape).

Premio “Astrolabio 2014”: letteratura, arte e scienza

un’immagine dell’autrice Valeria Serofilli

Il premio internazionale “Astrolabio 2014″giunge alla sua sesta edizione, dedicato alla memoria di Renata Gianbene, è presieduto e diretto da Valeria Serofilli, poetessa e critica letteraria. L’evento è inserito nel calendario degli eventi di Pisa per l’anno Galileiano 2014, patrocinato anche dall’assessorato alla cultura del comune di Pisa. Il premio è indetto per le poesie, le fiabe e i racconti inediti per bambini e ragazzi. Lo scopo di questo premio è innanzitutto promuovere e “muovere” la cultura, invogliare i giovani a presentare le proprie opere per lasciare spazio alla poesia e alla narrativa. In questa edizione il premio sarà anche un momento per ricordare e commemorare degli anniversari importanti come il 450˄ anniversario dalla nascita di Galileo Galilei, il centenario della nascita del poeta Mario Luzi e inoltre i novecentocinquant’anni dall’inizio della costruzione della cattedrale di Pisa. Si riuniscono dunque delle eccellenze italiane, in un trio di scienza, letteratura e architettura. Un trio che ha parte attiva anche all’interno del concorso stesso. Oltre alle quattro sezioni a tema libero, gli autori possono inviare delle composizioni dedicate alle tre ricorrenze. Un omaggio a Galileo dunque con una poesia, o un racconto o una fiaba inediti, un omaggio alla cattedrale di Pisa, ed un omaggio a Mario Luzi.

Le altre quattro sezione del concorso sono così articolate:

 

  • volume edito di poesia per un’opera pubblicata a partire dal 2007.
  • Silloge di almeno 20 poesie inedite.
  • Poesia singola a tema libero.
  • Fiabe e racconti inediti per bambini e ragazzi.

La giuria è composta da scrittori, giornalisti, e critici ed è affiancata da un comitato d’onore che vanta trai i suoi membri oltre a personalità che ricoprono cariche istituzionali come il vicesindaco della città di Pisa e l’assessore alla cultura, anche il critico letterario e scrittore Giorgio Barbieri Squarotti, e il poeta Dante Maffia.

Un premio che punta dunque sulla condivisione dei saperi e della cultura e che cerca di schierare la bellezza contro la dilagante sottocultura che sempre più invade e pervade la nostra quotidianità.