‘Francesca-Un inverno a Milano’ di Valeria Valcavi Ossoinack. Il luogo milanese muta in una storia famigliare

Un passato che unisce il presente, per quanto possano essere distaccati, non lo sono, non siamo nessuno senza un passato: non esistiamo. È questo l’assunto che emerge dal romanzo edito da Youcanprint (2022), Francesca- un inverno a Milano dell’autrice italiana di nascita, Valeria Valcavi Ossoinack, che porta nella Milano dell’inizio e fine anni Novanta, di nuovo con la nota protagonista dei precedenti romanzi, Donna Eleonora, la quale  si ritrova a fare i conti con il passato, un passato famigliare.

Assistiamo a due figure femminili forti e coraggiose, che all’angolo non ci vogliono stare, specialmente Francesca, che affronta la realtà, ovvero quella di essere rimasta ingabbiata in un matrimonio infelice, alle dipendenze di suo marito, almeno dal punto di vista economico. È l’errore che fanno quasi tutte le donne: lasciare il proprio lavoro per dedicarsi ai propri figli. Inconsciamente, pensiamo di star facendo del bene, stiamo accudendo i nostri figli, cosa c’è di meglio? È la normalità. Potrebbe anche andare bene, se la decisione la prendesse anche la donna, ma in questo caso è lui che la prende, Richard:

“Richard aveva preso la decisione che sarebbe bastato il suo stipendio per mantenere la famiglia”

Francesca con la sua determinazione e l’aiuto di sua cugina Donna Eleonora, distinta signora di una certa età, riesce a vivere un nuovo capitolo della sua vita. Donna Eleonara porta con sé Francesca senza indugi e esitazioni, la accoglie nella sua casa, nel suo attico di Piazza Castello, lasciandola tuffare non solo nel lusso ma anche nel proprio passato.

Eleonora con la sua ironia, in realtà rivela ad un ideale lettrice matura e demoralizzata, quanto sia difficile accettare la propria solitudine, soprattutto in età avanzata, e come realizzi questo pensiero dall’ospizio o “residenza per anziani”, come la chiama lei, Villa Thalia, insieme alla consapevolezza di aver bisogno di affetto, di una famiglia, di non sentire il silenzio nella propria casa. E alla fine, ci riesce:

“E avrebbe ritrovato quell’affetto e quel calore che le erano venuti a mancare troppe volte in passato”.

Francesca- un inverno a Milano è un romanzo a più voci, a metà tra la commedia e il thriller, tra un passato ancora da chiudere e un futuro ancora tutto da scrivere. Perché la vita succede sempre all’improvviso, che lo si voglia o no.

Valcavi si sofferma sull’universo femminile, e nello specifico su quanto spesso le donne siano forti ma allo stesso tempo fragili, soprattutto quando vengono tolte loro i frutti dal seno, i figli. Questo accade a Francesca.

Ed ecco che, richiamando il titolo del libro, l’opera di Valcavi Ossoinack è il gelo, è la mancanza dei propri cuccioli, come se senza di loro, avesse perduto la propria funzione di donna e madre, e per mano di un uomo, di un uomo discaccato dalla realtà:

“Non era la Francesca che conosceva, quella con la quale aveva vissuto tanti anni sotto lo stesso tetto, accondiscendente e remissiva”

Accondiscendente e remissiva sono aggettivi che fanno sorridere e allo stesso tempo fanno comprendere quanto l’autrice sia stata brava nel trasferire in un romanzo, il ruolo della donna nell’ambito del matrimonio, senza però analizzare il personaggio maschile, ma solo lei, Francesca, perché diventa in conseguenza della separazione, una nuova Francesca, una donna più forte che conta su se stessa. Insieme a lei non può mancare la donna fugace e riluttante a parlare dei suoi amori del passato, Eleonora.

L’autrice che risiede a Dubai ha realizzato un romanzo delle donne, in quanto ci si trova di fronte a due donne completamente opposte ma che si completano. Quello che accade in quella casa, è solo il contorno, bisogna prestare attenzione a loro due, al loro solido legame, a come riescano a supportarsi a vicenda, nei momenti di difficoltà.

Donna Eleonora è il faro. Francesca lo segue, a modo suo.

Valeria Valcavi Ossoinack propone una storia corale, polifonica, divertente come una commedia e avvincente come un thriller. L’autrice riprende i personaggi principali di Donna Eleonora per raccontare una nuova storia dove scoprire per la prima volta dei personaggi di raro spessore, o poter incontrare dei vecchi amici.

Una storia ambientata nella Milano di fine anni ’80, che richiama alla memoria la Milano da bere, la moda, l’alta finanza, e che si snoda tra un passato ancora da chiudere e un futuro ancora da scrivere, tra colpi di scena che tengono il lettore incollato alla pagina fino all’ultima parola, per sottolineare l’importanza degli incontri che si fanno nella vita, soprattutto se scaturiscono da circostanze spiacevoli.

 

 

Link di vendita

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La Madonna Negata di Gagliardi– Storia e dossier medico-scientifico sulle apparizioni alle quattro ragazzine di Garabandal

Data di pubblicazione: 18 gennaio 2011

ISBN 9781446779491

Pagine 187

Casa editrice Youcanprint

Autore Giorgio Gagliardi

Categoria Religione e spiritualità

 

Nuova Edizione aggiornata

 

Uno dei più grandi santi, che è stato appassionato di Maria, è San Luigi Maria de Monford. Eppure, anche lui, diceva: «Non date credito alle favole, ai racconti senza fondamento, non andate in cerca di visioni». Quindi i grandi santi, i grandi mistici, i grandi dottori della chiesa, hanno sempre preso le distanze da visioni e visionari.

La proliferazione di visioni e di visionari c’è stata in ogni epoca. Oggi sentirete spesso giustificare questa fioritura di apparizioni, incolpandone il Concilio Vaticano II. Perché si ha fame di visioni e apparizioni? Perché anche i media ne restano affascinati e cavalcano l’onda? Giorgio Gagliardi, esperto di queste tematiche, cerca di trattare questa spinosa questione nel libro “La Madonna Negata – Storia e dossier medico-scientifico sulle apparizioni alle quattro ragazzine di Garabandal”, pubblicato da Youcanprint nel 2011 e rieditato quest’anno con l’intento di fare maggiore chiarezza su alcuni aspetti.

La Madonna Negata è un resoconto completo e dettagliato del culto mariano a Garabandal, un villaggio spagnolo delle Asturie, tra il 1961 e il 1965, ma non solo. Questo testo, oltre a essere uno strumento di divulgazione su ciò che la scienza può o meno fare per venire incontro alla fede, e su ciò che lo scientismo paranoicamente attaccato alla fisica classica non è in grado di prendere in esame, vuole essere un segno di ringraziamento verso tutti coloro che, a dispetto della diffidenza e dell’ignoranza, hanno voluto rendersi partecipi di questi fatti eccezionali.

Tra le apparizioni Mariane poco conosciute c’è quella di San Sebastián de Garabandal, debitamente sconfessata e inserita nelle false apparizioni dai nove Vescovi di Santander che si sono susseguiti nel tempo ed abbandonata così ripetutamente negli anni ad un immeritato destino involutivo.

A sessant’anni dall’inizio di questo ciclo apparizionale viene ripresentato in versione aggiornata un classico della saggistica sulla trance estatica, vista nel suo contesto storico e inquadrata nell’ambito di studi analoghi sulle Apparizioni Mariane, redatto da un ricercatore appassionato che ha al suo attivo lo studio di circa una cinquantina di casi diversi.

Esponenti del clero e svariati medici hanno comprovato lo stato di estasi, secondo le metodiche disponibili all’epoca e con dovizia di dettagli, per quello che, negli anni a seguire, si è articolato in circa tremila episodi verificatisi a seguito dell’Apparizione della Signora. Grande assente durante la prima fase di analisi e verifica, si è dimostrata la Prima Commissione Diocesana incaricata di verificare i fatti e presentatasi di fatto, durante gli eventi in questione, solo due volte.

Il saggio di Gagliardi procede con convinzione e chiarezza rivolgendosi soprattutto a chi non conosce la materia, spiegando come anche la Chiesa tutt’oggi nutre dei dubbi e non riesce ad assumere posizioni univoche.

Nel caso delle apparizioni di Garabandal infatti la Congregazione per la Dottrina della Fede era autorizzata ad intervenire e prendere a suo carico l’indagine sulle apparizioni, che allora sarebbe rimasta fuori dalla giurisdizione del vescovo di Santander, il quale si rifiutò di perturbare in tale modo il processo, adducendo che non era accaduto alcun fatto significativo in tempi recenti.

Gagliardi sottolinea quanto sia fondamentale il fattore umano, come si possa autosuggestionare la nostra mente senza però squalificare la fede.

Lo studio di Gagliardi, rigoroso e intellettualmente onesto, inoltre, sembra fare da eco alle paradossalmente alle parole del profeta Geremia: “Essi seguirono ciò che è vano, diventarono loro stessi vanità, hanno abbandonato me, fonte di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate che non contengono l’acqua”.

Questa denuncia del profeta Geremia è più che attuale. Quando si ignora la parola del Signore, ci si riempie di chiacchiere e si diventa creduloni, bisognosi si clamore, di apparizioni, di miracoli.

La scienza, in tal senso, può supportare davvero la vera fede, e viceversa, lontano dai sensazionalismo televisivi atti solamente a fare audiance.

 

Contatti

https://giorgiogagliardi.org/

https://www.amazon.it/Madonna-Negata-MEDICO-SCIENTIFICO-APPARIZIONI-GARABANDAL/dp/B09WPVX6DC/

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