‘Sotto questo cielo’ di Sylvia Iparraguirre: storia di un destino epico

Sotto questo cielo è un romanzo del 2014 della scrittrice argentina Sylvia Iparraguirre, amica di Cortazar e allieva di Borges, la quale ha raggiunto notorietà in Argentina per il suo impegno come collaboratrice di diversi periodici contro la dittatura militare. Insegna all’Università di Buenos Aires e, come critica letteraria, scrive per i quotidiani “Clarín” e “Página/12”. Autrice di racconti e romanzi, in Italia ha pubblicato La terra del fuoco (Einaudi, 2001), Luna Park (Crocetti, 2004), con L’Asino d’oro Edizioni, Il ragazzo dei seni di gomma (2012) e La vita invisibile (2018).

Trama del romanzo Sotto questo cielo

San Alfonso, sconosciuta cittadina di provincia, delimitata ai suoi estremi da una prigione e un orfanotrofio. Bautista Pissano, un anarchico condannato a vent’anni di galera perché coinvolto in un attentato all’ambasciata degli Stati Uniti. La bella Sonia Reus, un’orfana che idealizza una storia d’amore estiva precludendosi di vivere le possibilità che il presente le offre.Questi gli elementi della storia di Sotto questo cielo, romanzo dalla costruzione originale, ambientatonell’Argentina della prima metà del Novecento, che vede due diverse personalità maturare la stessa voglia di riscatto, fatalmente incontrarsi e cambiare le proprie sorti. Sylvia Iparraguirre, con una prosa raffinata e un linguaggio dalle tinte poetiche, ci regala un’accattivante storia d’amore tra due esseri solitari che, finalmente consapevoli di se stessi e decisi ad affrontare la vita, troveranno il proprio posto nel mondo.

In un lungo alternarsi di flashback, i due protagonisti ripercorrono insieme la strada che li ha portati a condividere la serenità. Una strada che per anni ha allontanato i loro destini, li ha orientati verso direzioni diverse, ma senza mai separarli del tutto, un percorso fatto di errori, di passioni, di sofferenza, di pensieri, di speranze.

Quando Bautista, senza saperlo, vede Sonia per la prima volta, lei è una bambina, una delle tante orfane ospiti delle suore di San Alfonso, un paese situato al margine della pampa argentina, avvolto da un’atmosfera surreale, tra storie di fantasmi e avvenimenti dalle tinte leggendarie. Lui, giovane immigrato italiano, è stato condannato a dieci anni di carcere a causa delle sue idee di anarchico, del suo sfrenato amore per la libertà, per l’uguaglianza, per la giustizia.

Gli anni passano veloci, Sonia lascia l’orfanotrofio, Bautista termina di scontare la pena, entrambi vivono l’emozione di una libertà conquistata giorno per giorno, qualche volta i loro sguardi si incontrano, qualche volta si sfiorano, qualche volta si parlano, ma sono ancora lontani. Seguono passioni apparentemente contrastanti, cercano il significato dell’esistenza in dimensioni forse parallele, lei così romantica e malinconica, chiusa nella struggente attesa dell’impossibile ritorno di un amore estivo e sfuggente, lui indeciso tra il tempo per lottare e quello per riflettere, tra la guerra di Spagna e quei piccoli gesti di solidarietà della vita di ogni giorno.

Sotto questo cielo è un romanzo lirico e visionario che racconta la bellezza e come certi ideali possono completare una coppia che vive un destino epico, in un Argentina ostinata, e sublimare i sentimenti, in cui l’autrice trascrive in parole la vita, celebrandola con naturalezza e vigore. Anche in questo romanzo Sylvia Iparraguirre mostra come il suo vivere per la letteratura è un modus operandi, il suo dilettarsi nell’usare le parole, nell’umorismo, nell’idiomatismo rivelano la certezza che l’arte può ancora avere un valore salvifico in un mondo ipertecnologico e travolgente.

“Concitazione, sussurri, corse, porte che si aprivano e chiudevano, la brezza notturna che di colpo interveniva e faceva volare le camicie da notte…”

 

Recensione di Sotto questo cielo di Sylvia Iparraguirre

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