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Poesia

Agostino John Sinadino, poeta geniale e sconosciuto

Sinadino

Gian Pietro Lucini, nel suo Ragion poetica e programma del verso libero. Grammatica, ricordi e confidenze per servire alla storia delle lettere contemporanee del 1908, dedica qualche pagina  ad un poeta suo contemporaneo, tanto sconosciuto al tempo quanto oggi. Il suo nome è Agostino John Sinadino, per quanto i suoi scritti compaiano firmati anche come Agostino Giovanni Sinadinò e Agostino John Sinadinò.

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Rocco Scotellaro, poeta del mondo contadino e della lotta per il riscatto del popolo meridionale

Rocco Scotellaro nasce il 19 aprile 1923 a Tricarico, un piccolo paese in provincia di Matera. Di famiglia umile figlio di Vincenzo, calzolaio, e di Francesca Fermento, casalinga,  all’età  di 12 anni dopo i primi studi si sposta fra Matera, Roma, Potenza, e Tivoli, riuscendo a terminare gli studi classici. Nel 1942 Scotellaro si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza a Roma, senza riuscire a conseguire la laurea. La guerra imminente  e la morte del padre fanno maturare in Rocco Scotellaro  l’idea di far ritorno al suo paese natale. Inizia, così, quella che probabilmente è la missione della sua breve vita.

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Claudio Lolli, poeta malinconico prestato alla canzone d’autore italiana

Molti cantautori italiani sono scomparsi prematuramente. Si pensi solo a Fred Buscaglione, Luigi Tenco, Rino Gaetano, Lucio Battisti. Claudio Lolli, uno dei padri della canzone d'autore italiana, è morto a 68 anni nel 2018. È scomparso anzitempo se consideriamo l'aspettativa di vita in Italia, seppur non giovanissimo. Soltanto con la pubblicazione del suo ultimo album è riuscito a vincere la targa  Tenco, nonostante avesse frequentato per anni quel palco. Ciò è il segno che la qualità del cantautorato fosse elevata, ma dimostra anche una certa incomprensione, una certa miopia nel giudicare l'arte di Lolli.

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Beppe Salvia, poeta malinconico degli ossimori e delle contraddizioni

Nato a Potenza il 10 ottobre 1954, Beppe Salvia è stato fra i più autorevoli poeti della nuova scuola romana. Un rinnovamento dell’arte poetica fatta di contrasti, ossimori, malinconia e nichilismo, senza mai perdere l’eleganza. Alla fine degli anni ’70  pubblica le prime poesie sulla rivista Nuovi Argomenti; successivamente, pubblica le sue opere su Prato Pagano, rivista diretta da Gabriella Sica e, qualche tempo più tardi, su Braci fondata dallo stesso Beppe Salvia con Claudio Damiani, Arnaldo Colasanti e Marco Lodoli.

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Sylvia Plath, all’asta i suoi cimeli. Uccidono la poetessa preferendole la casalinga tormentata e tradita

C'è qualcosa di morboso e mortifero riguardo a quello che sta accadendo intorno alla figura della poetessa Sylvia Plath. Il pubblico di vampiri che non si limita a succhiare la vita altrui – gargarismo infame – ma a insistere sui morti, a mordere gli spettri, a masticarli, a leccarli, in un incestuoso incrocio di crudeltà, viltà, denaro. La notizia è stata data con fioritura di trombe dai tromboni dell’informazione: il 9 luglio prossimo Sotheby’s batte un mucchio di “oggetti intimi” di Sylvia Plath, la grande poetessa morta suicida, con la testa nel forno (particolare non trascurabile per chi smercia in agiografie), nel febbraio del 1963.

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Edith Södergran, fondatrice del modernismo finlandese

La vita di Edith Irene Södergran fu breve come una “stella caduta risuonando”, anche se la sua luminosità fu più evidente per i posteri. La giovane poetessa finlandese infatti fu considerata post mortem una delle voci più autorevoli dell’espressionismo e del modernismo nazionale e della poesia svedese (lingua in cui si espresse, pur essendo finlandese).

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Renzo Pezzani, una poesia pedagogica e tragica

Probabilmente è uno dei poeti meno ricordati nel  panorama letterario italiano: stiamo parlando di Renzo Pezzani, nato a Parma il 4 giugno 1898, figura fondamentale nella poesia dell’infanzia. Appartenente a un’umile famiglia di artigiani, figlio di Secondo, artigiano del ferro, e di Clementina Dodi, Penzani visse la sua fanciullezza nella semplicità; un ambiente popolare, provinciale e poco mondano, caratteristiche che rivivono, in particolar modo, nelle sue produzioni poetiche dialettali.

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