Breaking News
Home / Tag Archives: letteratura contemporanea (page 6)

Tag Archives: letteratura contemporanea

Il bivio, di Arrigo Geroli

Il bivio romanzo di Geroli

Il bivio è un romanzo che si legge di getto, ma la brevità e lo stile sono, al contempo, il suo punto di forza e di debolezza: se da un lato il testo scorre, soprattutto nella storyline dedicata ad Achille, dall’altro questa scorrevolezza potrebbe far perdere lungo la via dei dettagli importanti, utili alla comprensione del finale e del testo in generale. Consideratoil plot twist finale in stileSesto senso, è indispensabile che l’autore dissemini lungo il percorso dei dettagli, e che dia loro il giusto peso. Questo elemento, a volte, nella narrazione è assente: giusto alla fine il lettore comincia a essere vagamente consapevole di quanto sta accadendo, ma fino a quel momento è in balia degli eventi e non sa che pesci pigliare. La brevità in questo caso aiuta perché si arriva rapidamente alla conclusione, ma una costruzione più precisa avrebbe certamente aiutato a sostenere una trama più lunga.

Read More »

Benedizione, il canto della vita di Haruf

Benedizione di Kent Haruf

Benedizione è il primo libro della "Trilogia della pianura" dello scrittore americano Kent Haruf (1943-2014), interamente tradotta da NN editore: gli altri due titoli sono Canto della pianura e Crepuscolo, quest'ultimo in uscita l'11 maggio prossimo. Tutti e tre i romanzi sono ambientati nella cittadina immaginaria di Holt, in Colorado, la quale può considerarsi a tutti gli effetti un personaggio aggiunto.

Read More »

‘Infinite jest’, il capolavoro di Wallace

Infinite jest

Infinite jest è un lunghissimo e impegnativo romanzo di oltre 1000 pagine, il capolavoro che ha consacrato lo scrittore americano David Foster Wallace nel panorama della letteratura postmoderna, una sfida con se stessi, un libro che incuriosisce il lettore, il quale, alla prese con personaggi invischiati in storie complicate, pensa che alla fine gli sarà tutto finalmente chiarito, aspettativa disattesa, perché in Infinite jest di chiaro non c'è nulla.

Read More »

Valeria Serofilli e il suo Ulisse atipico

Valeria Serofilli

Valeria Serofilli è una straordinaria e inesauribile autrice di poesia, narrativa e saggistica. Docente di Lettere e come operatrice culturale Presidente del Premio Internazionale di Poesia “Astrolabio” e degli Incontri Letterari presso lo storico Caffè dell’Ussero di Pisa e di Villa di Corliano. Dirige dal 2004 le collane "Passi - Poesia, I libri dell'Astrolabio" per puntoacapo Editrice di Novi Ligure, annessa all’omonimo premio letterario e “I Quaderni dell’Ussero” (Collezione di puntoacapo); è collaboratrice di riviste e case editrici, ed è stata redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia “La Mosca di Milano”. Pubblica note di lettura e singoli testi poetici anche su riviste telematiche. In riferimento alle sue ultime raccolte poetiche Ulisse e Vestali, abbiamo intervistato l'autrice

Read More »

Ariosto visto da Pirandello

Luigi Pirandello

Senza dubbio la cultura letteraria novecentesca ha rinvenuto una proiezione speculare di sé più nelle fome del barocco piuttosto che in quelle rinascimentali e del classicismo cinquecentesco, esprimendo la propria identificazione con le immagini della dissonanza, smarrendo ogni tensione verso gli ideali di unità e integrità propri di un'idea classica di letteratura. Pensiamo a Luigi Pirandello e alla sua pratica dell'arte del contrasto e della contraddizione, distonica con i canoni della tradizione letteraria, che però esprime un giudizio sulla civiltà letteraria del rinascimento e in particolar modo su uno dei suoi massimi rappresentanti, Ludovico Ariosto, molto positivo.

Read More »

l’Idiot de la famille, di Jean Paul Sartre

Sartre

Nel 1972 escono i tre volumi di un'opera, L'idiot de la famille, dedicata a Gustave Flaubert; l'idea nasce da una sorta di scommessa da parte di Sartre con il suo compagno di partito Roger Garaudy che gli propone di dedicare un saggio a un personaggio della letteratura al quale egli avrebbe risposto a sua volta con un altro lavoro. Sartre avrebbe dovuto adottare il metodo esistenzialistico, Garaudy quello marxista. Questa la proposta, questi i patti. Così Sartre si mette all'opera. Lo scrittore francese ha letto da sempre Flaubert, è entusiasta di questo compito, al punto che ci suona strano sentire che detesti proprio quello scrittore del quale troviamo riscontro in tante delle sue opere. Una scelta motivata da cos'altro la sua? Sartre vuole misurarsi con Flaubert, comprendere quali sono le ragioni che lo hanno spinto a scegliere l'arte e la letteratura come rimedio a tutti i mali, perché si sia appellato all'arma della parola. La trama dell'opera ha come protagonista il piccolo Gustave durante i primi anni della sua vita, ''accusato'' di essere un idiota perché affetto da una forma di autismo che gli impedisce di vivere come vorrebbe. Forse è proprio in questa condizione di emarginazione che possiamo cogliere l'interesse di Sartre per l'esistenza complessa di questo bambino di otto anni e in quella che è la lotta quotidiana contro i suoi simili, in quel rapporto con l'Altro ed il suo sguardo , quell'Altro che non ci ha mai lasciato nell'analisi del pensiero di Sartre e del suo esistenzialismo.

Read More »