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Autori di successo

‘Pericolo sulle cime’, la raccolta poetica di Gary Snyder, l’ultimo superstite della Beat Generation

Pericolo sulle cime

Pericolo sulle cime dello scrittore statunitense Gary Snyder, edito da Elemento 115, inizia con l’ascesa al Mt. St. Helens compiuta dall’autore nell’agosto 1945 quando, venuto a conoscenza delle bombe su Hiroshima e Nagasaki, giura di combattere per il resto della sua vita un potere “tanto crudele e devastante”. Praticando una sorprendente varietà di stili, Danger on Peaks costruisce un ponte tra quelle giovanili esperienze e le poesie successive concernenti quella che lo stesso autore definisce una dimensione di vita “immediata, intima, di piccoli fatti e intuizioni”. Ne scaturisce la raccolta più personale di Gary Snyder e l’esempio di come la poesia si possa coniugare ad una spinta di liberazione, non solo individuale. Con testo a fronte, questa è la prima traduzione italiana della raccolta di Snyder.

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Lo scrittore Anthony Horowitz contro le (noiose) accuse di sessismo su James Bond

James Bond

Anthony Horowitz ha dichiarato di essere "perfettamente felice di difendere Bond" e che il personaggio immaginario è "un uomo degli anni '50 e '60" che vive secondo un "codice morale diverso da quello attuale". Lo scrittore britannico Horowitz, 67 anni, creatore della spia adolescente Alex Rider, ha scritto tre romanzi su James Bond, l'ultimo dei quali è stato pubblicato nel maggio di quest'anno.

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‘Viaggiatore solitario’: il beat, sentimentalismo e il mito hollywoodiano secondo Tondelli

viaggiatore

Viaggiatore solitario. Interviste e conversazioni 1980-1991 di Pier Vittorio Tondelli, pubblicato postumo nel 2021 dalla Bompiani, si apre con il “giovane scrittore” Tondelli con la sua altezza di 1,93, timido, dinoccolato e miope, che si destreggia nelle interviste con la sua aria comica e dalla parlata ricercata, usando anche delle citazioni di Rilke e Botho Strauss, senza però, definirsi “intellettuale”. Non è un intellettuale, semmai è “uno scrittore. punto e basta”. Il suo è un lavoro che lo porta a incubarsi nella sua solitudine, a stare con i suoi personaggi e la sua musica, non ci lavora tutti i giorni però, come Moravia. Conoscere Tondelli significa entrare nella sua sfera privata con la sua scrittura, del suo rapporto intimo con essa, l’unico oggetto che fa da scenografia durante la sua composizione,  è la musica di Lou Reed, Leonard Cohen e gli Smiths.

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‘Paura e disgusto a Las Vegas’ di Hunter S. Thompson. Tra i massimi esempi di gonzo journalism

Las Vegas

“Fear and Loathing in Las Vegas” è un romanzo rimasto alla storia come uno dei massimi esempi di gonzo journalism. Il suo autore, Hunter S. Thompson (1937-2005), è diventato leggenda per aver concepito un nuovo stile narrativo e per aver interpretato il ruolo del giornalista in modo completamente nuovo, sensazionale e lisergico.

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‘Cella’, i rapporti ossessivi secondo Gilda Policastro

policastro

Cella" (Marsilio, 2015) di Gilda Policastro implica prima di tutto una riflessione attenta sul linguaggio, sulla narrazione, sulla struttura del libro.  In poesia recentemente l' italianista si è distinta per le eavesdropping da cui ha ricavato le cosiddette "epifanie del quotidiano". Allo stesso tempo la sua poesia è poesia di ricerca e un nuovo tipo di poesia aforistica.

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‘Crossroads’, il nuovo (e già letto) romanzo di Franzen

Franzen

Di Jonathan Franzen (Western Springs, 1959), considerato, insieme a Colson Whitehead, Dave Eggers, Nathan Englander e Jonathan Safran Foer, fra gli esponenti di punta americani contemporanei, è appena uscito Crossroads, romanzo dal taglio moderno, dall'approccio naturalista che ha come sfondo il Midwest americano dove si dipanano le vicende e la dissoluzione di una famiglia.

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Irène Némirovsky, tra i casi letterari più potenti degli ultimi decenni

Némirovsky

Le sembrò tutto ambiguo, una fatalità, forse, ordita da un romanziere sadico. Il 2 febbraio del 1939 Irène Némirovsky si era fatta battezzare presso l’Abbazia di Sainte-Marie, l’anno dopo veniva censita come ebrea. La lettera inviata al maresciallo Pétain – “Inutile dire che non mi sono mai occupata di politica, avendo scritto opere puramente letterarie… mi sono impegnata al massimo per far conoscere e amare la Francia” – non aveva sortito effetto. Eppure, Irène Némirovsky, donna audace, d’intransigente bellezza, cruda, era tra gli scrittori più noti, in Francia. Da David Golder, uscito nel 1929 per Grasset, era stato tratto un film di successo – passato, in Italia, come “La beffa della vita” – girato da Julien Duvivier.

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