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Arte

Clyfford Still & Frank Stella, un ripasso della soggettività romantica statunitense

cliff e stella

Molte volte tutto parte da un quadro, e che il quadro complessivo di tutta la faccenda del contemporaneo derivi dall'idea nascosta di un quadro, o dal sistema di valori condiviso tra i quattro assi che compongono la tela di un quadro. Probabilmente nessuna epoca come quella dello scorso ottocento, è poi così completamente spaccata in due. Da una parte abbiamo la nascita della scienza o delle scienze contemporanee e l'imposizione dell'obettività e dell'oggettività assoluta della macchina tecnologica; e dall'altra abbiamo come sulle ali di un grido, di un urlo, la soggettività umana poliforme e chimerica molte volte.

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Matt M. Relox: dalle Filippine con amore, per l’arte italiana

Filippine arte

Matt M. Relox è un artista nativo delle Filippine, sui generis, devoto a Dio, all’arte italiana e alla sua perseveranza e passione per l’arte, nata quando era un ancora un bambino e disegnava con una foglia di banana. Ora dipinge soggetti che incutono tenerezza e amore avvalendosi di uno stile tra il propagandistico e l’immaginario retrò per un’estetica che incuriosisce chi osserva le sue opere. Opere che trasudano ironia ma anche speranza per un mondo confuso e amorale, in cui l’arte spesso sembra essere dissacrante e mistificatrice, al servizio del cattivo gusto e del culto dell’individualismo gonfiato dal mercato dell’arte contemporanea. Ma dire che la globalizzazione stia appiattendo tutto e che la tradizione sia scomparsa è una menzogna: i figli nati dalla reinterpretazione di questi due poli possono essere molto interessanti, proprio perché calpestano un limbo, una soglia indefinibile in cui può succedere di tutto.

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L’art star Romero Britto: la visione delle cose tra serialità e ottimismo

Britto

Romero Britto ha iniziato come autodidatta il suo percorso artistico affiancandosi agli street artist e prendendo spunto dalle loro forme e dalle loro tecniche. In questa prima fase le opere di Romero Britto sono realizzate su materiali di recupero come ritagli di giornali e pezzi di cartone. Ma solo durante un viaggio a Parigi l’incontro con le opere di maestri quali Matisse e Picasso gli permette di personalizzare la sua tecnica arrivando a precisare il suo stile inconfondibile. Le opere di Britto sono state esposte in gallerie e musei di oltre 100 paesi, tra cui la mostra in occasione del Salon de la Société Nationale des Beaux Arts al Carrousel du Louvre nel 2008 e nel 2010. Nel 2013 Romero Britto è stato il primo artista vivente a esporre al Museo Soumaya a Città del Messico. Ha realizzato numerose installazioni di arte pubblica tra le quali spicca la scultura per l’Hyde Park di Londra, la più grande nella storia del parco; è stato artista ufficiale per i Mondiali di calcio del 2010 e ambasciatore della Coppa del Mondo FIFA 2014 in Brasile.

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I brividi, se non altro: appunti sul minimalista Ellsworth Kelly

Ellsworth Kelly

"Lime and limpid green, a second scene, a fight between the blue you once knew"....sono i primi due versi del primo pezzo del primo disco dei Pink Floyd, UK press. Sono nubi di gas grandi miliardi di volte il sole e incendiate da lampi di luce cosmica milioni di anni fa, quando solo l'Africa era abitata, prima che il mondo si sparpagliasse in continenti, e solo quegli uomini videro in cielo quel bagliore. Ed è il colore che parla da solo. È tutto ciò che rimane di fronte all'orizzonte degli eventi, quando tutto ciò che è umano e conosciuto viene spazzato via, che i buchi neri sono la parte sconosciuta e cattiva della natura - se però il colore è viola, allora sono campi di lavanda visti dalle nuvole (color field). Sono tele irregolari: si tratta dell'esponente del Minimalismo e dell'Hard edge painting, Ellsworth Kelly, si vola, e il profumo lo si sente fin qua.

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Sergio Padovani, il senso del sacro come condizione intrinseca dell’uomo

sergio padovani, senso del sacro

Tommaso d’Aquino affermava che le immagini di arte sacra sono “figure di cose corporee” e che “il raggio della Divina Rivelazione non viene distrutto dalle figure sensibili con le quali viene velato”. Oggi molti artisti cercano di confrontarsi con l’arte sacra senza tenere presente gli elementi principali che le danno vita, producendo opere che non hanno l’elemento teologico spirituale, ma sono solo un’effimera se non irriverente e inconsapevole raffigurazione del sacro.

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Il Moco Museum di Amsterdam: la dimensione fenomenale dell’arte contemporanea

Moco

La delicata interazione tra le coordinate del moderno all'intersezione di tutto ciò che è contemporaneo e da strada ha portato alle fondamenta del favoloso, nel 2016, con l'istituzione del MOCO museum ad Amsterdam; e c'è una precisa correlazione di forma e contenuto al suo interno per cui l'unità stilistica degli interni dell'edificio che ospita il museo diventa la collezione permanente del museo stesso e i lavori che sono di volta in volta ospitati sono i dispositivi audio in uscita di una sontuosa sinfonia estetica: la prima strofa del poema dell'incanto e dello stupore al Moco museum è il museo stesso, chiuso in un'unità di stile dall'estetica prelibata, laddove la prima vera grande esperienza è il museo, e il museo è di per sè stesso un'esperienza tematica unitaria.

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Francesca Leone, l’arte del comportamento e della memoria

Francesca Leone

L’arte contemporanea è senza dubbio democratica, perché soprattutto collettiva: il pubblico diviene parte delle opere e il bello del quotidiano diventa l’abilità dell’artista di toccare gli oggetti, i materiali e di modificarne la presenza nel vissuto. Nell’arte contemporanea la possibilità di espandere la percezione della realtà viene moltiplicata dalle nuove tecnologie che modificano anche gli spazi di fruizione. Ma non tutto può essere arte solo perché riusciamo a concepire un’idea che reputiamo geniale, e lo sa bene Francesca Leone, figlia dell’indimenticabile regista Sergio Leone e della ballerina Carla Ranalli, con la sua arte meditativa, sociale, vicina al primitivo, che si ispira all’arte povera di Jannis Kounellis, a quella allegorica e crepuscolare di Anselm Kiefer e a tutte le altre espressioni artistiche cariche di tensione tra immagine e realtà.

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Malgorzata Jablonska: quando l’arte cattura il momento di un cambiamento interiore

Polonia

Forme scolpite, contorni di corpi, materiali morbidi e rigidi, maschere con gli occhi chiusi e ricerca di se: è questa la cifra artistica di Malgorzata Jablonska, artista polacca nata a Varsavia che ci invita a riflettere sulla natura dell'essere umano, pieno di contraddizioni, fragile come l'organza e forte come la corteccia. L'universo artistico di Jablonska risente di quella creatività malinconica e plumbea che gli ha consentito di sopravvivere nella situazioni più drammatiche e promuove l'attenzione e la conoscenza sullo strato più importante dell'uomo: quello spirituale. Tale dimensione, secondo l'artista ci permette di raggiungere maggiore consapevolezza di noi stessi e di conseguenza essere felici.

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