Un nuovo genere letterario rimodella le rovine di Gaza in una cupa parabola politica con un villain familiare: la Gazologia. Da storico abitante delle librerie nei paesi occidentali, sapevo che quasi ogni negozio avrebbe venduto qualche titolo sui mali del sionismo e di Israele, un genere venerabile nella sinistra marxista. Ma questa volta ho visto un cambiamento: la guerra di Gaza aveva ispirato una proliferazione di questi titoli così intensa che ora occupavano gran parte di uno scaffale. Ho notato lo stesso fenomeno in altre librerie di altre città, dove improvvisamente sembravano c'erano più libri su "Gaza" e "Palestina" che libri sul resto del mondo arabo messi insieme. L'umanità ora abitava una nuova era, secondo un titolo, Il Mondo Dopo Gaza. Secondo un altro, La distruzione della Palestina è la distruzione della Terra. C'è stato Gaza: La storia di un genocidio, e Palestine e liberazione femminista, e molti altri esempi nello stesso stile, con altri che saranno presto pubblicati. Era nato un nuovo genere letterario.
Read More »Guerra Israele-Iran. L’autorevole versione del filosofo Bernard-Henri Lévy
Tra gli svergognati antioccidentali accasati tra i diritti e i privilegi che L'Occidente offre, tra docenti che sui social parlano di terza guerra mondiale per colpa di Israele mentre esibiscono foto con l'immagine con la bandiera palestinese che nulla ha a che vedere con l'Iran, tra i pacifisti ipocriti, tra gli ignoranti e gli esitanti che si preoccupano solo dell'economia e dell'inflazione, tra i celebratori di chissà quale diplomazia (mai indicata), si alza una voce autorevole e coraggiosa, quella del filosofo Bernand Lévy che si spinge oltre l'attualità.
Read More »Quella sinistra passione occidentale per i terroristi islamici
Il 7 ottobre 2024 ricorre il primo anniversario dell’attacco terroristico di Hamas a Israele, ma per alcune grottesche compagini italiane che si preparano a manifestare, è una data storica che celebra la resistenza palestinese nei confronti dello Stato di Israele, considerato terrorista dai maître à penser che manifestano una sinistra passione per i terroristi islamici. Perché? Da dove nasce tutta questa solidarietà e eccitazione per la cosiddetta “resistenza palestinese” e per coloro che vogliono distruggere Israele? Le rivoluzioni, come scriveva Dahrendorf sono momenti malinconici della storia, avventure individuali e collettive, nelle quali la speranza viene quasi sempre tradita, lasciando al suo posto una violenta delusione. La rivoluzione che credono di celebrare i pro-Palestina, è evidentemente, quel punto di svolta epocale, quel mutamento tanto vagheggiato, capace di inaugurare, attraverso un passaggio “critico”, mediante la violenza, la guerra, il terrore, un'altra società, regno di autentica giustizia.
Read More »Una pantera in cantina, di Amos Oz
Una pantera in cantina è una piccola grande storia di emozioni e sentimenti adolescenti, un'avventura di amicizia e di crescita, che pone interrogativi sulla colpa e sulla fiducia, in un contesto storico dominato da epocali stravolgimenti. Il protagonista Profi è infatti testimone di eventi più grandi di lui, ma ci consente di coglierne gli effetti sulle relazioni umane grazie al suo sguardo ancora puro e alla sua sensibilità intatta.
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