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Il mio amico Sam

‘Il mio amico Sam’ di Valentina Zanusso. Due esistenze agli antipodi per una rinascita

Un incontro impossibile che può cambiare due vite; è la storia de “Il mio amico Sam”, il nuovo romanzo di Valentina Zanusso, pubblicato da The Wall Edizioni, che affronta temi delicati come la solitudine, la disperazione e la possibilità di rinascere anche quando tutto sembra perduto.

Il mio amico Sam

Il libro si apre con una scena potente: un anziano uomo, convinto di essere malato terminale, si prepara a togliersi la vita su un ponte nel cuore della notte. Un gesto estremo che verrà interrotto da una serie di coincidenze imprevedibili che lo porteranno a incontrare Sam, un giovane fragile e insicuro, alle prese con le proprie paure e con un misterioso oggetto capace di indicare la strada verso ciò di cui si ha più bisogno.

Da quell’incontro improbabile nasce un viaggio umano e simbolico che mette di fronte due esistenze agli antipodi: un vecchio disilluso che ha perso ogni speranza e un ragazzo che non ha ancora trovato il coraggio di vivere davvero.

Il mio amico Sam è un romanzo che alterna momenti di ironia, tensione e profonda riflessione, raccontando con delicatezza come anche l’incontro più casuale possa cambiare il destino di una persona.

Attraverso personaggi imperfetti ma autentici, Valentina Zanusso costruisce una storia capace di parlare a chiunque abbia attraversato momenti di difficoltà o si sia sentito smarrito.

Il mio amico Sam: trama e contenuti

Il romanzo si apre con il vecchio Sam sul Ponte della Libertà, deciso a suicidarsi per evitare il destino che teme più di tutto: diventare un corpo inerme e dipendente dagli altri. Un evento banale (la pubblicità di un fast food e un cane che abbaia) interrompe il suo gesto. Decide allora di concedersi un ultimo pasto.

Nel fast food incontra il giovane Sam, un ragazzo profondamente infelice che vive intrappolato nella vergogna per il proprio corpo e in un ambiente familiare distruttivo. Il ragazzo possiede il Noes, una misteriosa pietra magica che indica la direzione verso ciò di cui una persona ha davvero bisogno. Quella notte la pietra lo ha guidato proprio lì.

Il destino dei due uomini si incrocia. Dopo una serie di eventi e coincidenze, iniziano a frequentarsi e a seguire insieme le indicazioni del Noes, che li porta in diversi luoghi della città: cinema, negozi, sale giochi, locali, musei.

Queste “tappe” non sono casuali: servono a spingerli fuori dalla loro zona di comfort e a confrontarsi con le proprie paure.

Durante questo percorso:

il giovane Sam inizia a riacquistare fiducia in sé stesso;

il vecchio Sam riscopre il valore delle piccole esperienze e della compagnia;

entrambi affrontano il peso del proprio passato.

Il vecchio rivela il trauma che ha segnato la sua vita: un’infanzia segnata dalla guerra e dalla fame. La paura di perdere la propria famiglia lo aveva portato a ossessionarsi con il lavoro e il denaro, fino a distruggere il rapporto con il figlio Albert. Il senso di colpa lo ha tormentato per tutta la vita.

I due uomini finiscono così per diventare ciò che non hanno mai avuto: un padre e un figlio l’uno per l’altro.

Con il passare del tempo la salute del vecchio peggiora. Un incidente gli rompe il femore e lo costringe a letto in ospedale, dove la sua condizione degenerativa lo trasforma lentamente in un uomo prigioniero del proprio corpo.

Il giovane Sam continua a visitarlo, raccontandogli storie e immaginando nuove avventure per alleviare la sua sofferenza.

Alla fine il vecchio muore il 5 giugno, ma prima appare al ragazzo in sogno nel luogo simbolico dove tutto era iniziato: il fast food. Non parla, ma gli indica le casse del locale, suggerendo che lì c’è ancora qualcosa di importante per lui. Poi scompare in una luce accecante.

Un mese dopo la morte dell’uomo, il giovane riceve l’unica eredità lasciata dall’amico: il suo taccuino.

Dentro trova una frase scritta su uno scontrino: “Amico mio, riprovaci.”

Capisce che il vecchio non gli ha lasciato denaro perché voleva che credesse nelle proprie capacità. Il taccuino contiene anche una mappa dei luoghi in cui il Noes lo aveva guidato.

Seguendo quel messaggio, Sam decide di tornare al primo luogo della loro storia: il fast food.

Qui finalmente trova il coraggio di fare ciò che un tempo non aveva osato: parlare con la cassiera che gli piaceva da sempre.

Da quell’incontro nasce una relazione con Daisy, una ragazza appassionata di musica come lui. Insieme iniziano a suonare e cantare nei locali. Sam riprende la sua passione per la chitarra e ritrova fiducia in sé stesso.

Col tempo perde molto peso,cambia completamente vita, si trasferisce con Daisy, continua a suonare, diventa proprietario di un locale musicale chiamato Lucky Dog, nome scelto in ricordo del cane che aveva guidato gli eventi della loro storia.

Il Noes, la pietra che guida verso il proprio destino, viene infine restituito al luogo da cui proviene: un lago. Il giovane Sam capisce che quell’oggetto non appartiene a nessuno e che il suo scopo è solo aiutare le persone a trovare la propria strada.

Anni dopo, Sam guarda alla propria vita con gratitudine. Senza l’incontro con il vecchio non sarebbe mai cambiato e probabilmente sarebbe morto nell’incendio che distrusse la casa del padre.

Il vecchio Sam gli ha salvato la vita, proprio come lui aveva salvato la sua anima.

La loro amicizia dimostra che non è mai troppo tardi per cambiare, le persone possono salvare a vicenda il proprio destino.

A volte basta un incontro casuale per cambiare completamente la direzione della vita.

 

 

About Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

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