Nella consapevolezza che la letteratura non può conservare i sui ruoli tradizionali, si muove anche un'altra importante corrente narrativa degli anni cinquanta e sessanta, sviluppatasi in territorio francese, la quale trova nella tecnica narrativa combinatoria un nuovo modello per la narrativa stessa. L'espressione tecnica combinatoria, o gioco combinatorio, indica la necessità che i materiale narrativi siano strutturati in base a scelte rigidamente razionali, predisposte secondo schemi fissati in precedenza, seguendo regole prestabilite e non modificabilidall'influenza di ispirazioni, emozioni, sentimenti.
Read More »Cesare Pavese: la sua drammatica storia raccontata dall’amico Lajolo
Non pochi lettori di Cesare Pavese conoscono quella poesia, il cui primo verso dà, come è noto, il titolo alla raccolta postuma delle ultime sue poesie: <
Svevo e i suoi ultimi anni: un nuovo atteggiamento morale
Nel 1927, licenziando la seconda edizione di Senilità, Italo Svevo scriveva: <
Calvino e quel suo Barone rampante-‘Iniziato’
Semplicità disarmate, dunque, quella con cui Calvino, ne Il Barone rampante, mette il lettore comune a tu per tu con l’Istituzione Massonica. La semplicità della padronanza, della sicurezza, della confidenza con l’argomento e con l’arte della scrittura. Doti dalle quali nasce un romanzo che cela qualcosa di più che una semplice narrazione di riti, Logge e simboli. Un romanzo che, non a torto, può essere assimilato ad un percorso iniziatico; ad un cammino di crescita interiore del protagonista. Cosimo ˗ come l’iniziato ˗ fa una forte scelta che lo porta a camminare in parallelo coi suoi simili, ma in ambienti e dimensioni decisamente distaccati. Il regno degli alberi è il tempio in cui Mino impara a misurarsi con sé stesso, con l’universo, con quella libertà individuale cara all’ambiente iniziatico, e che è la causa fondamentale per la quale egli decide di abbandonare il restrittivo tetto paterno.
Read More »Giovanni Pascoli massone ed esoterista
Figura illuminante nella prospettiva della ricerca iniziatica in letteratura, Giovanni Pascoli, dunque, fu l'uomo, il poeta, il letterato, il docente e - ultimo, ma con un'eco molto più ampia, rispetto a quanto si potrebbe pensare - l'iniziato all'istituzione massonica.
Read More »Letteratura statunitense degli anni ’90 e David Wallace
Gli anni Novanta della letteratura statunitense sono all'insegna di un vuoto, o meglio dell'assenza di un prospettiva globale da cui partire per interpretare una nuova serie di opere. Non vi è infatti un canone, un'etichetta che consentono di leggere in modo coerente e corretto i cambiamenti di quel periodo
Read More »Mistero e irrealismo in Buzzati
Il grande ritratto di Dino Buzzati trasporta il lettore, dietro la vicenda di colui che si pensa essere il protagonista (ma non lo è in quanto è difficile che nella narrativa di Dino Buzzati esista un protagonista-uomo o donna, essendo la sua umanità sempre vittima di qualcosa di molto più grande di essa), in una sorta di "sopramondo"" a metà tra fantascienza e un mondo sui generis, le cui dimensioni, da umane si trasformano e deformano, assumono proporzioni irreali, diventano incubo, ossessione e a volte pazzia.
Read More »Albert Camus e l’assurdo: quando il destino ci appartiene come le tragedie della vita
Per dibattere intorno alle ragioni dell'esistenza nel Novecento, nulla era più utile del colloquio con una delle personalità più rappresentative e attuali di una stagione irripetibile delll'Europa, quella di Albert Camus, in cui il critico piemontese Giacomo Debenedetti individua l'emblema dell'interrogazione radicale dell'uomo occidentale alla ricerca di se stesso in un contesto ostile
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