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‘La Maledizione dell’Acciaio’: il supereroe-saldatore di Oreste Ciccariello

La Maledizione dell’Acciaio è l’opera prima di Oreste Ciccariello, giovane napoletano, già noto al pubblico per la partecipazione ai programmi TV Made in Sud e Colorado con il trio Malinconici, che con questo romanzo si mette in gioco nelle vesti dello scrittore.

In copertina un supereroe con una maschera da saldatore anticipa il genere del libro. Si tratta infatti di un romanzo, una sorta di grafic novel in stile Marvel. La presenza di un supereroe fa presagire un nemico duro combattere: l’Italsider, il mostro d’acciaio di Bagnoli. L’opera è figlia della collaborazione tra lo scrittore e il duo comico Gigi&Ross. Una storia che nasce “dallo smisurato amore che proviamo per la città di Bagnoli” come hanno affermato gli stessi autori. Il volume è corredato da una toccante prefazione del Magistrato Catello Maresca. L’intento non era quello di pubblicare un libro d’inchiesta, bensì portare alla luce e far conoscere una pagina storica della nostra regione. L’Italsider di Bagnoli è stato un produttore di lavoro fino al 1993, ma anche una macchina seminatrice di devastazione e veleno a causa dei rifiuti tossici. E’proprio questo il “cattivo” che si cercherà di combattere nella storia, non da fuori, bensì dall’interno e con gli stessi poteri.

La Maledizione dell’Acciaio racconta la storia di Massimo Mancini, un bambino che ha il sogno di diventare calciatore. La sua famiglia vive nei pressi del complesso dell’Italsider, il luogo di lavoro del papà di Massimo dove tutti conducono una vita serena e spensierata. Ma ad un certo punto qualcosa cambia, il papà di Massimo muore per l’Asbestosi, la malattia contratta da la maggior parte dei lavoratori dell’Ilva. Questa tragica notizia cambierà la vita di Massimo per sempre: Massimo promette al padre che avrebbe combattuto, decide di appendere le scarpette al chiodo per dedicarsi alla medicina. Riesce ad entrare alla facoltà di medicina, si laurea. Accanto a lui la mamma, il fratello, la nonna e un sacerdote Don Peppe-chiaro omaggio a Don Peppe Diana-la fidanzata Laurea, medico anche lei. Riesce ad entrare nella commissione di bonifica, ma, quando tutto sembrava procedere per il verso giusto, succede qualcosa: un salto dall’ordinario allo straordinario: Massimo si ritrova ad avere dei poteri ed ora è pronto ad affrontare il mostro ad armi pari. Lo scontro è avvincente e sorprendente al tempo stesso.

copertina libro

Il romanzo, che richiama alla mente il film Lo chiamavano Jeeg Robot, è diviso in due parti: nella prima si racconta l’adolescenza di Massimo, nella seconda, si descrive un Massimo adulto e la sua “trasformazione” in supereroe. Oreste Ciccariello dimostra di essere un’abile penna, che sprigiona una forza allucinatoria: quasi per tutto il tempo il lettore entra nelle pagine del libro e sembra essere coprotagonista, partecipando agli eventi come se fosse davvero presente. La storia è davvero avvincente, avventurosa, coinvolgente ma allo stesso tempo straziante. La scrittura è semplice ma efficace, come la scelta di adottare la grafic novel: si tratta infatti di un genere che avvicina un pubblico trasversale. La Maledizione dell’Acciaio è un romanzo originale, un misto di realtà e fantasy che con leggiadria tratta di un argomento tanto delicato.

La mission del libro non è stata tanto quella di confezionare semplicemente la storia di un eroe che combatte contro la malvagità, bensì sottende un messaggio importante: ognuno di noi può essere un supereroe con un’armatura di coraggio e come unico potere, la forza di combattere e il coraggio di restare nonostante le circostanze avverse. Lo stesso coraggio che ha contraddistinto Massimo, quando decide di diventare medico, prendendosi l’impegno di agire, fare qualcosa di concreto, senza girarsi dall’altra parte. Sono questi i supereroi, gli eroi del quotidiano. In questo romanzo si narra nello specifico di Bagnoli, che fa da sfondo alla storia, ma potrebbe trattarsi di qualsiasi altra città del mondo cui c’è un “mostro” da combattere; perché come scrive Oreste Ciccariello “Se ci credi, tutto è possibile”.

 

About Melania Menditto

Mi chiamo Melania Menditto. Sono una giornalista pubblicista iscritta all'ordine dei giornalisti della Campania. Amo la Letteratura, il Teatro, la Poesia, la Scienza forense, la Musica. Da sempre ammaliata dal Mondo di carta, sogno di farlo esplorare ai tanti, grandi o piccoli che siano.

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