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Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

“Il gregge” il nuovo romanzo, felliniano, di Davide Grittani

il gregge

Appena uscito, “Il gregge” è il nuovo romanzo del giornalista e scrittore pugliese Davide Grittani. Tra crudeli paradossi e atmosfere felliniane, l’ambizione è trasformare l’apocalisse del nostro tempo in una commedia all’italiana: sullo sfondo del testo gli omaggi al fumetto Doraemon e al capolavoro di Mario Monicelli “Amici miei”. Dopo essersi occupato di trapianti ne “La rampicante” e delle responsabilità degli adulti nella piaga della pedofilia ne “La bambina dagli occhi d’oliva”, Davide Grittani torna al romanzo con un affresco di satira pungente e al tempo stesso drammatico: la breve epopea di una campagna elettorale diventa l’epicentro di un romanzo sull’apocalisse etica ed estetica di certa politica e di certe condotte del Paese. Qui pubblichiamo il primo capitolo, che introduce proprio alla ricomparsa di vecchi compagni di classe sotto forma, però, di candidati.

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Socialhenge, la video-arte di Enrico Dedin sullo Stonehenge è un’indagine antropologica virtuale

Enrico Dedin

“Socialhenge” è il titolo del nuovo pezzo di video arte dell’artista emergente veneto Enrico Dedin che trasforma virtualmente l’iconico complesso megalitico di Stonehenge in un cerchio di schermi sociali. Dedin ci conduce attraverso un’indagine antropologica che mescola epoche, dalla Preistoria alla Post-Storia, dall’Età del Bronzo all’Età del Silicio. Il sito archeologico di Stonehenge nel sud dell’Inghilterra attira ogni anno migliaia di persone per celebrare il solstizio d’estate: il giorno più lungo dell’anno. Il mistero della sua origine e il modo in cui il sorgere del sole si adatta alle costruzioni hanno reso Stonehenge un luogo di pellegrinaggio mondiale. Migliaia di persone di diverse nazionalità affollano il monumento megalitico per assistere al tramonto del 20 giugno e all'alba del giorno successivo, in un evento unico che mescola festa e spiritualità.

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La casa editrice Le Assassine pubblica ‘Il fiore di Farahanz’, il giallo tutto al femminile di Yaprak Öz

il fiore di Farahnaz, edito da le Assassine

Yaprak Öz, scrittrice turca, approda in Italia grazie alla pubblicazione del giallo intitolato Il fiore di Faràhnaz, da Edizioni Le Assassine (tradotto da Nicola Verderame). Un libro che gioca con il mistero, tramutandosi immediatamente in una lettura intrigante. Le Assassine ancora una volta si dimostra specializzata in letteratura gialla scritta esclusivamente da sole donne e naturalmente della traduzione di opere che hanno avuto successo.

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Beneficenza, filantropia, carità, marketing. “Per fare il bene, bisogna conoscerlo”, diceva Manzoni

Beneficenza finta

«Per fare il bene, bisogna conoscerlo; e, al pari di ogni altra cosa, non possiamo conoscerlo che in mezzo alle nostre passioni, per mezzo de’ nostri giudizi, con le nostre idee; le quali bene spesso vanno come possono». Il monito di Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi, è inequivocabile: il bene bisogna conoscerlo, non deve mai essere in coincidenza con i singoli propositi; nello specifico, Donna Prassede con il suo ‘far il bene’ si propone di raggiungere altri scopi.

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Matteo Mandelli, tra i pionieri della phygital, nel segno di Lucio Fontana

Mandelli artista

Il dibattito sulla dialettica tra l’opera d’arte fisica e la sua versione digitale coniata come NFT da numeri sempre crescenti di musei negli ultimi mesi, sono perlopiù informate dall’idea del gemello digitale. È molto meno di una versione digitale identica che ha la stessa aura dell’originale con cui condivide un’esistenza. Potrebbe benissimo essere il caso che l’idea di un gemello digitale di per sé possa ispirare un nuovo modo di pensare per le NFT, sebbene questo possa essere informato anche dal phygital.

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“L’Uovo di Virgilio”. Le storie di un viaggio itinerante tra miti e leggende di Napoli come dono natalizio ai lettori

Virgilio

Napoli è un paesaggio dell'anima che non smette di riservare sorprese. Ma, soprattutto, è uno straordinario incubatore di storie". Così Vittorio Del Tufo, caporedattore del quotidiano "Il Mattino" e tra gli scrittori italiani più apprezzati nel settore dello storytelling culturale, presenta "L'Uovo di Virgilio. Le storie", il volume che lo storico quotidiano fondato nel 1892 a Napoli da Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao darà in omaggio ai suoi lettori sabato 23 dicembre in tutte le edicole della Campania e della città di Roma.

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Cime tempestose” in edizione speciale: più di 6.000 copie in dono alle scuole di tutta Italia, per il progetto “Un libro tante scuole

cime tempestose

Romanzo unico per intensità visionaria e originalità narrativa. Pagine amate per la capacità di esplorare temi universali come l'amore e la morte e la forza estrema dei sentimenti. Capolavoro della letteratura gotica e romantica che vanta innumerevoli adattamenti cinematografici, teatrali e musicali. Cime tempestose di Emily Brontë è l'opera scelta dal Salone Internazionale del Libro di Torino per la quarta edizione del progetto di lettura condivisa Un libro tante scuole. Coinvolti attorno al libro, con propri contributi, le autrici e gli autori Annalena Benini, Edoardo Albinati, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Liliana Rampello, Chiara Tagliaferri, Alice Urciuolo e l'attrice Daria Deflorian.

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Tommaso Cerno, direttore de L’Identità: ” Ho fatto mia la lezione sul principio di realtà di Pasolini”

L'identità giornale

Tommaso Cerno è un giornalista diretto e appassionato, provocatorio, sano portatore del dissenso ragionato che ha fatto propria la lezione sul principio di realtà di Pier Paolo Pasolini. Friulano, nato ad Udine, Cerno ha iniziato ad avvicinarsi al giornalismo giovanissimo, è entrato nella redazione del Gazzettino diretto da Giorgio Lago per poi diventare direttore del Messaggero Veneto, de L’Espresso e vice a La Repubblica, fino a passare poi alla politica attiva prima in AN e poi come senatore nel PD di Matteo Renzi. Fortemente critico verso il DDL Zan, Cerno ha lasciato la politica per ritornare ad essere giornalista, o per meglio dire, ha deciso di farla in modo diverso, dato che come giustamente afferma lui stesso, "i giornali fanno politica, ma fanno finta di non farla".

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