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Il tulipano che fiorì tra la neve

‘Il tulipano che fiorì tra la neve’ di Susy Vizzo: una storia di guerra e di amore da mezzo milione di letture

Il tulipano che fiorì tra la neve, di Susy Vizzo, edito da Eclipse Word Publishing, ancora oggi, a distanza di quasi tre anni dall’uscita del primo volume e di oltre due e mezzo dalla pubblicazione del secondo, fa parlare di sé.

La scrittrice casertana, fin da piccola sviluppa un grande amore per le arti: disegno, canto, musica e i libri.  Dopo il diploma scientifico, si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Moderne europee, che le permette di conciliare il suo amore per la letteratura con la passione di girare il mondo.

A vent’anni circa inizia a scrivere e a pubblicare ciò che scrive, le sue emozioni e i suoi sentimenti. Susy Vizzo, ama leggere e scrive per trovare persone con lo spirito affine al suo e che condividano i suoi stessi pensieri e suoi stessi punti di vista. Da sempre amante della storia, in particolare del Medioevo, Rinascimento e del periodo della Seconda Guerra Mondiale. Proprio da qui trae ispirazione per la sua opera prima, il tulipano che fiorì tra la neve, pubblicato dalla Eclypsed Word.

Eclypsed Word è una nuova realtà editoriale che usa principalmente i social network quale base per conoscere il pubblico di lettori e farsi conoscere e che ama definirsi una Casa Editrice alternativa proponendosi come un marchio editoriale fondato da autori per autori.

I prodotti sono disponibili esclusivamente nei formati digitali e in cartaceo con la formula Print On Sell e presenti su moltissime librerie digitali anche internazionali tra cui Amazon, Ibs, Feltrinelli, Tolino, Barnes&Nobles, ecc…

La filosofia editoriale e il motto di Eclypsed Word è da sempre: “Insieme, cambiamo il modo di fare Editoria”.

 

Il tulipano che fiorì tra la neve parte I e II:  Sinossi

Il Tulipano che fiorì tra la neve parte I

Il tulipano che fiorì tra la neve parte I esce nel dicembre 2018 per la collana Artemis.

Tutto ebbe inizio con la neve.
Quel giorno il cielo plumbeo gravava pesante e minaccioso sui tetti
innevati delle case di una strada come tante nella fredda Berlino.
I comignoli fumavano stanchi, e fiotti di nebbia grigia si
vaporizzavano nell’aria.
La strada era candida, e di tanto in tanto, qualche bambino
tirava addosso a un altro una bella palla di neve.
Si divertivano.
Non sapevano ancora che cosa stesse per accadere.
­ Edith, va a prendere altra legna.
La voce di mia madre mi risvegliò dai pensieri in cui mi ero smarrita
per qualche momento, e staccai gli occhi dalla finestra che dava sulla
via.
La sera stava per arrivare, e piano piano, le luci fioche dei
lampioni si accendevano una dopo l’altra.
­ Sì, mamma, ­ risposi, pigramente.
Scesi giù nella cantina e accatastai qualche pezzo di legna da
ardere. Mi scostai i capelli neri che si stavano impigliando tra le
schegge e malamente, risalii i gradini.
Buttai con un tonfo i ciottoli nel fuoco e mi lasciai cadere sulla
poltrona.

Berlino, 1942. Una ragazza ebrea di ventitré anni, trasferitasi in Germania, si ritroverà nel bel mezzo dell’orrore della seconda guerra mondiale. I soldati tedeschi danno la caccia agli ebrei, deportandoli nei campi di concentramento e sterminandoli l’uno dopo l’altro. Ma nel bel mezzo del caos, incontrerà l’affascinante e misterioso ufficiale della Wehrmacht, Aaron Schwarz, che arriverà a sconvolgere ogni cosa. Lei così si ritroverà a vivere un incubo, ma nel contempo, una delle storie d’amore più inusuali e sincere che possano nascere nel fiore della guerra. Un amore nato dal sangue, un amore nemico. Un amore di cui lei nemmeno si renderà conto subito. Un amore raro, quasi come un tulipano che sboccia tra la neve, in un freddo inverno di guerra.

Nel febbraio 2019 esce la II parte di Il tulipano che fiorì tra la neve, sempre per la stessa collana.

Il tulipano che fiorì tra la neve parte II

Berlino, 29 Giugno 1943.

Un boato squarciò il cielo.
Mi svegliai di soprassalto, rimanendo tremolante nel letto di casa
mia. Ero sudata, avevo il cuore che batteva alla stessa velocità di una
locomotiva; da quando anche Aaron era partito, gli incubi si erano
fatti ricorrenti: sognavo che era stato ucciso, sognavo il suo corpo
morente, vittima del fuoco nemico e mi ritrovavo a singhiozzare nel
sonno. Ogni tuono mi faceva pensare allo scoppio di una bomba e
rimanevo immobile, in attesa, col cuore in gola, il fiato spezzato e le
viscere somiglianti a gelatina; poi realizzavo trattarsi solo di un
temporale estivo e, momentaneamente, mi sentivo al sicuro.
Guardavo la semioscurità della mia camera, mentre i battiti del
mio cuore impazzito rompevano il silenzio della notte.
Il mio fratellino dormiva quieto nel suo letto, io invece ero
paralizzata: il vuoto non andava via. Mai.

Berlino, 1943. Edith e Aaron, una ragazza ebrea e un giovane ufficiale della Wermacht intrecciano una relazione segreta in un mondo che non sembra fare altro che osteggiarla e volerli a tutti i costi vedere come rivali, come nemici. Nonostante il forte sentimento, la guerra non può fare a meno di travolgere le loro vite. Aaron viene inviato a Parigi col suo contingente, mentre Edith rimane ad attendere sue notizie, invano. Quando Aaron riuscirà a tornare a Berlino, scoprirà una terribile verità: Edith è stata deportata nel campo di Auschwitz-Birkenau. Il loro sentimento, ancora una volta, viene osteggiato dalla follia dilagante della seconda guerra mondiale, ma Aaron è disposto a tutto pur di raggiungere Edith e tentare di proteggerla, così come lei ha sempre protetto lui. Due vite destinate a rincorrersi, destinate a perdersi per poi ritrovarsi… in questa vita o in un’altra.

L’autrice narra ai suoi lettori dell’amore apparentemente impossibile, in grado di diventare talmente potente da sovvertire le sorti stesse della vita dei protagonisti. Nel quadro cupo di una Germania della Seconda Guerra Mondiale inizia una storia d’amore combattuta e sofferta fra una ragazza ebrea e un soldato della Wermacht, che raggiungerà il suo culmine nell’orrore dei campi di concentramento. Più il mondo di Edith e Aaron diventerà oscuro, più il loro amore risplenderà, illuminando il loro cammino verso un finale sorprendente.

Oggi venticinquenne, Susy Vizzo è nella scrittura che ha trovato la possibilità di riuscire a esprimere al meglio le sue emozioni, di liberare le parole che a voce si sarebbero disperse e mai sarebbero state comprese.

Il tulipano che fiorì tra la neve è una delle mie storie più travagliate – ha dichiarato la giovane autrice. Tanti anni di lavoro e di ricerche per giungere poi alla conclusione della mia opera più corposa. Sebbene possa sembrare una storia di guerra, ambientata nella Germania nazista della seconda guerra mondiale, il tulipano che fiorì tra la neve è in realtà un inno alla vita, all’amore e alla speranza. È una storia che si trascina negli anni della guerra, facendo assaporare al lettore un pizzico di quel dolore vissuto dai protagonisti come in prima persona. Ed è proprio quel dolore, e quell’amore totalmente puro ed incondizionato, che porteranno inevitabilmente chi legge ad affezionarsi ai personaggi e a sperare, fino all’ultima riga, che ci possa essere un lieto fine. Che dopo tanta sofferenza, dopo tante tribolazioni, esista qualcosa di buono al di là di quella coltre di sangue, come se la vita avesse un debito da riscattare con coloro che hanno lottato con ogni briciolo di forza per ciò che è giusto”.

“Susy Vizzo – ha affermato l’editore di Eclypsed Word Publishing Lele Zivillica –  è una gioseconda vane, ma promettente scrittrice. Con un linguaggio semplice e una narrazione incisiva è riuscita a far prendere vita a una storia potenzialmente senza tempo e sempre attuale.  Il romanzo di Susy non è una storia di guerra e nemmeno una storia d’amore: parla di come l’odio, la violenza e la follia siano forze terribili e spaventose, ma costrette a cedere e ad andare in frantumi innanzi al sentimento dell’amore puro. Per questo motivo Il tulipano che fiorì tra la neve è un romanzo senza tempo e sempre attuale, perché parla di un argomento universale… e lo fa molto bene. Abbiamo deciso di dividere il romanzo in due parti, per due ragioni: una più pratica e una editoriale. Quella più pratica è perché il romanzo originale superava le mille pagine e questo ci portava vicino ai limiti tecnici delle macchine da stampa. Editorialmente, ci è parso perfetto spezzare la storia in due parti, poiché due sono le macro-ambientazioni geografiche e temporali della storia. Seguendo il naturale flusso della narrazione, abbiamo deciso di suddividere fisicamente il romanzo nel punto in cui i protagonisti fisicamente si separano”.

Sarà proprio il sentire della scrittrice, unito alle peculiarità evidenziate dallo stesso editore e al difficile periodo storico che stiamo vivendo, a far sì che quest’opera continui a distanza di tempo ad attirare l’attenzione e il riconoscimento dei lettori, che presto vedranno, peraltro, uscire sul mercato editoriale una nuova opera dell’autrice.

Lo scorso anno, durante il periodo di quarantena, mi sono finalmente decisa a scrivere una storia che mi frullava nella mente già da troppo tempo e che si chiama Ci rincontreremo un giorno d’aprile. Parla di una ragazza perseguitata da un sogno ricorrente che la ossessionerà a tal punto da indurla a indagare, a scavare così a fondo da farle scoprire qualcosa di incredibile, quasi surreale, che le cambierà totalmente la vita. Questa è una storia molto personale, molto sentita, mi ha preso quasi un anno di lavoro per poterla completare. L’ho pubblicata su un sito per lettori e scrittori e in poco tempo è riuscita a raggiungere quasi trentaduemila letture, con tanti apprezzamenti da parte di persone di ogni fascia d’età. Ciò mi ha notevolmente commossa, essendo una storia totalmente diversa da molte altre, ma comunque con numerosi riferimenti al mio precedente romanzo Il tulipano che fiorì tra la neve”.

 

https://catalogoew.blogspot.com/2019/01/il-tulipano-che-fiori-tra-la-neve-parte.html

https://catalogoew.blogspot.com/2019/02/il-tulipano-che-fiori-tra-la-neve-parte.html

 

About Melania Menditto

Mi chiamo Melania Menditto. Sono laureanda in Lettere presso l'Università Federico II di Napoli. Amo la Letteratura, il Teatro, la Poesia, la Scienza forense,la Musica. Da sempre ammaliata dal Mondo di carta, sogno di farlo esplorare ai tanti, grandi o piccoli che siano.

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