Le note più autentiche non cercano un rifugio nell'anima di chi ascolta. "Chissà.." si presenta proprio così, delicata, intensa e destinata a restare. II nuovo singolo di Ernesto Bassignano, appartiene a questa seconda categoria, è una ballata intensa e delicata che sceglie la via della dolcezza per raccontare la malinconia, trasformando la fragilità in una forma autentica di resistenza emotiva. Definita da qualcuno come "una musica dolce per una canzone triste", l'opera si muove con eleganza tra memoria e speranza, regalando all'ascoltatore una melodia sospesa, quasi impalpabile, che accompagna parole capaci di toccare corde profonde. È il racconto di un'umanità ferita che continua, nonostante tutto, a cercare la pace e a credere nell'amore come ultimo rifugio.
Read More »‘Punto e a capo’. L’esordio di Milena Melchiorre tra introspezione e canzone d’autore
"Punto a Capo" è il primo album di Milena Melchiorre, cantautrice abruzzese nata nel 2004 e originaria di Giulianova, che si affaccia con decisione e delicatezza al panorama della nuova canzone d'autore italiana. Pubblicato il 10 dicembre 2025 dall'etichetta Cinemusica Nova srls, con il contributo di Nuovo IMAIE, il disco è disponibile su tutti i principali store digitali,
Read More »La verità sulle piattaforme musicali streaming. Parte prima
È disco d’oro! E’ in vetta alle classifiche FIMI, è il più ascoltato su Spotify, il più scaricato da I tunes! Quante volte leggiamo e sentiamo questi annunci? Perché sono sempre i soliti nomi di cantanti a scalare le classifiche? Come funzionano davvero le piattaforme musicali streaming, una su tutte, Spotify?
Read More »Lucio Corsi, il mondo poetico e la campagna come ‘locus amoenus’
Un artista delicato, dolce, onirico, un cantautore ispirato come ormai non se ne incontrano quasi più. Ascoltare Lucio Corsi oggi è rivivere un tempo quasi dimenticato. Una Madeleine de Proust, un ricordo felice che si ripresenta; l’estetica vagamente ispirata a Ziggy Stardust di David Bowie, l’universo musicale che ha sfumature di Ivan Graziani, forse Lucio Dalla e Randy Newman pur mantenendo una linea originale netta. Lucio Corsi piace perché, come i cantautori di un tempo, non si vende al mercato dell’infallibilità ma fa poesia cantando la natura che lo circonda.
Read More »Sanremo 2022. La mistificazione della musica e della realtà. Zalone fuoriclasse
Nel 2019 fu la volta del ragazzo figlio di madre italiana e padre egiziano perfettamente integrato a vincere il Festival di Sanremo con la canzone "Soldi" le cui frasi in arabo e rime furbe avevano mandato in visibilio la giuria di qualità (infima) radical chic che annullò il verdetto popolare che voleva Ultimo al primo posto, quest'anno, a Sanremo 2022 Mahmood si è presentato in coppia con tale Blanco cantando "Brividi", canzone inascoltabile e incantabile, con scontato inserto rappato, testo debole e messaggio mainstream incorporato, la solita solfa dell'italo-immigrato e del carrozzone gender-fluid che ha fatto la differenza più che la canzone stessa e le voci lagnose dei tue interpreti.
Read More »Claudio Lolli, poeta malinconico prestato alla canzone d’autore italiana
Molti cantautori italiani sono scomparsi prematuramente. Si pensi solo a Fred Buscaglione, Luigi Tenco, Rino Gaetano, Lucio Battisti. Claudio Lolli, uno dei padri della canzone d'autore italiana, è morto a 68 anni nel 2018. È scomparso anzitempo se consideriamo l'aspettativa di vita in Italia, seppur non giovanissimo. Soltanto con la pubblicazione del suo ultimo album è riuscito a vincere la targa Tenco, nonostante avesse frequentato per anni quel palco. Ciò è il segno che la qualità del cantautorato fosse elevata, ma dimostra anche una certa incomprensione, una certa miopia nel giudicare l'arte di Lolli.
Read More »Sanremo 2018: una nuova e spontanea nostalgia naziol popolare
C'è un barlume di tradizione che fa schizzare l’indice di qualità di qualsivoglia consenso. Non sempre il giovanilismo innovativo (o finto tale) è sinonimo di geniale ascesa darwiniana: macché. A volte il nuovo puzza di vecchio. Altre è morto dentro. Prendiamo Sanremo 68 –, tra i fiotti di artisti trentenni e ventenni della new age musicale, si fa spazio un venticello classicista soffiato da antichi lupi di mare. L’onda briosa solletica il pubblico, che in molti casi, mica è fesso.
Read More »In ricordo di Luigi Tenco a cinquant’anni dalla sua morte
Sembrava andare tutto secondo copione quella sera del 1967 al Festival di Sanremo. La diretta televisiva mostrava volti sorridenti e star brillantinate che si esibivano seguendo un ordine prestabilito. L’ultimo cantante in gara, che chiudeva la seconda serata del festival, era Luigi Tenco, ma ad ammirarlo potevano esserci solo gli spettatori del Casinò perché la diretta televisiva era stata interrotta per lasciare spazio ad un documentario intitolato “Un giorno alle corse”.
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