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Focus letteratura

Marcel Proust, botanico morale: una cronaca (severa) dal 1922

Proust

La celebrità letteraria di Marcel Proust va diffondendosi rapidamente oltre i confini francesi, e già, da tutte le parti d’Europa, piovono studi ed analisi intorno alla peculiarità di quest’arte, che a molti sembra una rivelazione straordinaria. Anche in Italia non mancano, specie fra i letterati, gli entusiasti, e state pur certi che fra poco cominceranno a comparire libri à la manière di Marcel Proust; che anzitutto codesta «maniera» sembra prontamente acquisibile, e poi c’è la fatalità delle mode letterarie, alla quale pare estremamente difficile sottrarsi. Dopo l’ora di Rolland e quella di Claudel, sta appressandosi anche in Italia il quarto d’ora di Proust. Non sarà dunque inutile che ne diciamo qualcosa pel grande pubblico, il quale non sa ancora precisamente di che cosa si tratti.

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Italo Calvino e la fiaba italiana

fiaba italiana

La fiaba, secondo Tommaseo, è un genere letterario affine alla favola, una novella da raccontare a dei ragazzi, dove entri del meraviglioso. La fabula per i romani era sinonimo di dramma e Tommaseo ne estende la sinonimia alle fiabe, come erano intese a Venezia nel Settecento e spiega che esse sono dei "componimenti drammatici fondati nel meraviglioso dei racconti popolari", e indicando per affinità la parola "ciance".

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Le menzogne contenute ne ‘Il nome della rosa’, romanzo pseudo-storico, ideologico ed iniziatico

Il nome della rosa

Ha avuto larghissima circolazione in tutto il mondo il film di Jean-Jacques Annaud Il nome della rosa, realizzato – come recitano i titoli di testa – “sul palinsesto del romanzo di Umberto Eco”, che a sua volta – con oltre cinque milioni di copie diffuse in venticinque lingue – viene celebrato tra i libri di autore italiano più venduto di tutti tempi.

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La generazione del ’98: ribellione, protesta e ritorno alla tradizione

generazione del '98

Azorin si riferisce ad un gruppo di personalità diverse tra loro (Buenavente, Pio Baroja, Valle Inclan, Ruben Darìo) che riflettono sull’esigenza di un cambiamento, attraverso l’incontro con le letterature straniere e attraverso il ritorno alla tradizione. La generazione del '98 è caratterizzata dalla protesta, dalla ribellione, dalla curiosità intellettuale per la cultura straniera e dall’attrazione verso autori che hanno promosso la critica sociale come Josè de Larra e per la rivalutazione di autori come Gongora del Siglo de oro. Data la contemporaneità dei due fenomeni e data la centralità de El desaster sia nel modernismo, che nella generazione del '98, c’è una parte della critica che ha cercato di tenere insieme di questi due movimenti sotto l’etichetta di crisi di fine secolo.

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Alle origini del modernismo ispanico, tra critici e scrittori

modernismo

Il Modernismo è una corrente letteraria sviluppatasi nei paesi americani di lingua spagnola nei due ultimi decenni dell' '800 e nei primi decenni del '900, avviando un rinnovamento radicale del linguaggio poetico il cui testo fondamentale è Azul del poeta nicaraguense Ruben Dario nel 1888, primo movimento letterario latino americano ad avere influenza fuori dalla regione d' origine che nasce in opposizione alla retorica e all'ampollosità del romanticismo e del classicismo stantio reagendo ai modelli precedenti, rigettandoli, opponendo nuove modalità narrative.

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Renato Serra e la letteratura come oggetto di consumo

Renato Serra

Nel critico Renato Serra vi è sempre stato un bisogno di trovare nei romanzi che leggeva, nelle ragioni per cui li amava, le garanzie del verismo. Nelle Lettere, Serra affronta la arrativa precedete al 1914 e parla di prosa d'arte e diversamente da quello che si è convenuto dieci anni dopo, quando i modelli divennero i prosatori non narrativi della < > e i Pesci rossi di Cecchi, intende "romanzi e novelle e simili cose". E subito lo spettacolo gli si presenta piatto, opaco tale da scoraggiare ogni buona intenzione di distinguere correnti e indirizzi ideali.

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Samuel Beckett e il teatro dell’assurdo: ‘Aspettando Godot’ e il bisogno di andare oltre il Tempo

Beckett

Molte delle esperienze sperimentali e d'avanguardia del Novecento hanno agito soprattutto modificando la scrittura e la struttura letteraria, senza la proposta di particolari aspetti ideologici. Tuttavia altri scrittori, in particolare di teatro, hanno inserito nella loro sperimentazione letteraria un'aperta riflessione filosofica sulla crisi dell'uomo contemporaneo. Tra essi spiccano l'irlandese Samuel Beckett (1906-1989) e il rumeno Eugène Ionesco (1912-1994), autori di quello che viene definito il teatro dell'"assurdo"

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La narrativa combinatoria del Novecento e Raymond Queneau

narrativa combinatoria

Nella consapevolezza che la letteratura non può conservare i sui ruoli tradizionali, si muove anche un'altra importante corrente narrativa degli anni cinquanta e sessanta, sviluppatasi in territorio francese, la quale trova nella tecnica narrativa combinatoria un nuovo modello per la narrativa stessa. L'espressione tecnica combinatoria, o gioco combinatorio, indica la necessità che i materiale narrativi siano strutturati in base a scelte rigidamente razionali, predisposte secondo schemi fissati in precedenza, seguendo regole prestabilite e non modificabilidall'influenza di ispirazioni, emozioni, sentimenti.

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