Il Vangelo di Tommaso è uno dei testi apocrifi preferiti da miticisti e scrittori cospirazionisti per creare un profilo leggendario di Gesù. Non fa eccezione Govanna Garbuio che, con il libro Il Segreto del Vangelo di Tommaso, pubblicato da Edizioni Il Punto d’Incontro e in uscita il prossimo 6 febbraio, accompagna il lettore in un’esplorazione abbastanza profonda del Vangelo di Tommaso, uno dei testi più affascinanti, divertenti e controversi della tradizione cristiana antica, riportandolo alla sua funzione originaria di testo iniziatico e trasformativo.
Il Vangelo di Tommaso, infatti, escluso dal canone ufficiale, non racconta una storia né propone una dottrina morale, è invece una raccolta di detti attribuiti a Gesù, logia che parlano direttamente alla coscienza e invitano a un ribaltamento radicale dello sguardo. Non una promessa di salvezza futura dunque, ma un’indicazione chiara e immediata: il Regno è dentro di noi ed è accessibile qui e ora.
Pagina dopo pagina, Giovanna Garbuio tenta di offrire una lettura che intreccia ricerca storica, interpretazione simbolica ed esperienza diretta, restituendo al testo la sua dimensione più autentica e viva. Il risultato è un libro che non chiede di credere, ma di riconoscere.
“Il Segreto del Vangelo di Tommaso” non è un commentario teologico, né un saggio accademico in senso stretto, è un percorso di consapevolezza che mostra come il messaggio originario attribuito a Gesù parli ancora oggi all’essere umano contemporaneo, indicando una via di responsabilità, presenza e libertà interiore.
Il cuore del libro ruota attorno a un’intuizione centrale: la realtà che viviamo è il riflesso della nostra coscienza. Un principio universale che attraversa le grandi tradizioni sapienziali e che nel Vangelo di Tommaso trova una delle sue espressioni più radicali e luminose.
L’intento di Giovanna Garbuio è quello di accompagnare il lettore a riconoscere il significato profondo dei logia, mostrando come essi non siano enigmi da interpretare, ma strumenti pratici per trasformare il modo di percepire se stessi, gli altri e la vita.
Per l’autrice “Il Segreto del Vangelo di Tommaso” si rivolge a chi sente il bisogno di andare oltre le letture dogmatiche del cristianesimo, a chi è interessato alla dimensione interiore del messaggio evangelico e a chi cerca una spiritualità incarnata, capace di dialogare con la vita quotidiana.
In realtà, i vangeli apocrifi, che sicuramente vanno letti, studiati e approfonditi, sono una manna per coloro che non soddisfatti del Gesù evangelico, e che hanno voluto sbizzarrirsi nel trasformare il profilo del Figlio di Dio a proprio piacimento, trovando spunto dalla moltitudine di informazioni bizzarre e storicamente infondate in essi contenuti.
Secondo lo storico John P. Meier infatti:
«Probabilmente il Vangelo di Tommaso circolava in più di una forma e passò attraverso vari stadi di redazione. La versione copta che possediamo probabilmente non è identica alla forma dell’opera originale greco, qualunque sia stata, ammesso che si possa parlare della forma originale greca», i cui detti «sono giustapposti ad altri di evidente timbro gnostico e a volte sembrano essere stati rielaborati per veicolare un messaggio gnostico. E’ solo alla luce di questa strana miscela di misticismo, ascetismo, panteismo e politeismo che molti detti di Gesù possono essere compresi». Si tratta di una «rielaborazione gnostica della tradizione sinottica».
L’orientamento complessivo del redattore del Vangelo di Tommaso è gnostico. Dal momento che una visione del mondo gnostica di questo tipo non fu impiegata per “reinterpretare” il cristianesimo in maniera così approfondita prima del II. secolo d.C., il Vangelo di Tommaso nella sua totalità non può certamente essere un riflesso affidabile del Gesù storico o delle più antiche fonti del cristianesimo del I secolo.
L’operazione di Garbuio è abbastanza accattivante, e come i vangeli gnostici, non trasmette un messaggio di fede, sembra semmai un manuale di spiritualità hawaiana di cui l’autrice è esperta e praticante, che vuole accaparrarsi una sorta di legittimità alta, “cristiana”.
“Partendo dal presupposto ormai acquisito che le sacre scritture di ogni dottrina non sono cronache storiche di eventi reali, ma
sono piuttosto narrazioni simboliche universali, capaci di rivelare le verità eterne dell’esistenza e dell’essenza umana, tutte le sacre scritture (quindi anche il Vangelo di Tommaso) sono con centrati di Saggezza ancestrale che parlano direttamente a me di Me, anche quando non lo capisco, e questo arriva e lavora“, sostiene l’autrice nell’introduzione. Peccato che gran parte degli eventi evangelici si siano dimostrati affidabili storicamente. La storicità di Cristo e di buona parte delle vicende evangeliche, compresa la vicinanza degli eventi tra morte, sepolcro vuoto e testimonianze della Resurrezione, sono effettivamente un autentico sputo in faccia a tutti i nemici di Gesù o del Gesù canonico.
Il vangelo segreto di Tommaso, è senza dubbio consigliato a tutti gli appassionati di esoterismo, ai cultori di yoga, ai meditatori, ai buddisti, e a coloro che vogliono vedersi assecondate le proprie convinzioni, nonché un’occasione per riflettere sul valore storico dei vangeli apocrifi e su quanta presa essi abbiano su chi pensa che Gesù, considerato al pari di Buddha, sia davvero svelato da questi ultimi.
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