Breaking News
Home / Altri mondi / Venezia 2018: vince ‘Roma’, l’Amarcord del regista messicano Alfonso Cuaròn
Venezia 2018

Venezia 2018: vince ‘Roma’, l’Amarcord del regista messicano Alfonso Cuaròn

Guillermo del Toro e la giuria della 75esima edizione del Festival di Venezia hanno scelto come vincitore del Leone d’Oro il film Roma del pluripremiato regista messicano Alfonso Cuarón, rispettando quindi i pronostici di tutti i maggiori bookmakers. Yorgos Lanthimos, il suo concorrente più accanito e candidato alla vittoria del concorso, ha portato invece a casa il Gran Premio della Giuria per La favorita. Il film The Nightingale, di Jennifer Kent, è stata a vera sorpresa della cerimonia finale perché ha portato a casa il Premio Marcello Mastroianni a un attore o attrice emergente andato a Baykali Ganambarr e il Premio Speciale della Giuria mentre Joel e Ethan Coen hanno vinto il Premio alla Migliore sceneggiatura per La ballata di Buster Scruggs.

La Coppa Volpi per la Migliore interpretazione maschile è andata al grandissimo Willem Dafoe per At Eternity’s Gate, diretto da Julian Schnabel, in cui il divo è nei panni di Vincent Van Gogh. Il film arriverà nelle nostre sale il 9 gennaio 2019 e la critica lo ha già osannato ampiamente al Lido. Il premio per la Migliore attrice femminile, invece, è stato attribuito alla straordinaria Olivia Colman, protagonista de La favorita, del regista Yorgos Lanthimos, che vanta un cast di sole stelle tra cui Emma Stone, Rachel Weisz e Nicholas Hoult.

Roma è “una storia universale” ambientata a Città del Messico durante i primi anni ’70. Ispirato alla vita di Alfonso Cuarón, il film ci porta nell’ambiente fisico ed emotivo di una famiglia della classe media tenuta in piedi dagli sforzi di una gentile governante (Yalitza Aparicio). Il cast è sensazionale, ma la vera star della pellicola è il mondo stesso e gli eventi improvvisi che cambiano la vita delle persone. Girato in un bianco e nero mozzafiato e caratterizzato da un’innovativa tecnica di sound design, Roma è il suo ennesimo capolavoro di cui sentiremo parlare a lungo e sicuramente anche ai prossimi Oscar. In un bianco e nero pastoso che mescola ricordi nostalgici e denuncia sociale, con Roma Cuaron mostra il  il debito di riconoscenza che tutti i figli della borghesia messicana devono alle tate e alle “sguattere” che li hanno cresciuti con amore e devozione. Roma è il suo film più intensamente personale e più provocatoriamente politico, e racconta un intero Paese attraverso il suo frattale minimo, e il più indifeso. Un Amarcord messicano che narra di sistema contradditorio ma simbiotico in cui le tensioni sociali non tarderanno a farsi sentire, catapultando il recupero delle terre espropriate in cima all’agenda dei politici in cerca di consensi.

Con Roma, il Festival di Venezia, dopo aver aperto le porte alle piattaforme distributive diverse dalle sale cinematografiche, porta un prodotto “nuovo” alla vittoria. Netflix renderà disponibile il film messicano in tutto il mondo il 14 dicembre, anche se non è esclusa una uscita in sala prima in alcuni Paesi, Italia compresa.

Tutti i premi della 75esima edizione del Festival di Venezia

La Giuria di Venezia 75, dopo aver visionato tutti i 21 film in concorso, ha deciso di assegnare così i premi. Il Leone d’oro per il miglior film a Roma di Alfonso Cuaron (Messico), il Gran premio della giuria a The Favourite di Yorgos Lanthimos (Uk, Irlanda, Usa), il Premio per la migliore regia a Jacques Audiard per il film The Sisters Brothers (Francia, Belgio, Romania e Spagna),Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Olivia Colman nel film The Favourite di Yorgos Lanthimos (Uk, Irlanda, Usa), Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Willem Dafoe nel film At Eternity’s Gate di Julian Schnabel (Usa, Francia).

Premio per la migliore sceneggiatura a Joel Coen ed Ethan Coen per il film The Ballad of Buster Scruggs di Joel Coen ed Ethan Coen (Usa). Premio speciale della giuria a The Nightingale di Jennifer Kent (Australia). Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente a Baykali Ganambarr nel film The Nightingale di Jennifer Kent.

Fonte: https://cinema.fanpage.it/i-vincitori-della-mostra-del-cinema-di-venezia-2018/
http://cinema.fanpage.it/

Mymovies.it

About Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

Check Also

Gazologia

Introduzione alla Gazologia, di Matti Friedman. Nascita di un nuovo genere letterario

Un nuovo genere letterario rimodella le rovine di Gaza in una cupa parabola politica con un villain familiare: la Gazologia. Da storico abitante delle librerie nei paesi occidentali, sapevo che quasi ogni negozio avrebbe venduto qualche titolo sui mali del sionismo e di Israele, un genere venerabile nella sinistra marxista. Ma questa volta ho visto un cambiamento: la guerra di Gaza aveva ispirato una proliferazione di questi titoli così intensa che ora occupavano gran parte di uno scaffale. Ho notato lo stesso fenomeno in altre librerie di altre città, dove improvvisamente sembravano c'erano più libri su "Gaza" e "Palestina" che libri sul resto del mondo arabo messi insieme. L'umanità ora abitava una nuova era, secondo un titolo, Il Mondo Dopo Gaza. Secondo un altro, La distruzione della Palestina è la distruzione della Terra. C'è stato Gaza: La storia di un genocidio, e Palestine e liberazione femminista, e molti altri esempi nello stesso stile, con altri che saranno presto pubblicati. Era nato un nuovo genere letterario.