Breaking News
Home / Pensieri&frammenti / Il tempo della calamita è chiuso
pensieri e frammenti

Il tempo della calamita è chiuso

Certi giorni stanno lì come le calamite sul frigorifero: fedeli, intatti, noiosi. Tu li vorresti staccare via, ma non ci riesci. Sono stabili nella loro incertezza, un promemoria di quello che non dovresti essere. Una medaglia di luoghi comuni, paure, vanità e immobilismo. L’attenzione ai dettagli scontati non paga, e le calamite lo sanno. Lo sono per natura. Risibili. Colorate, vistose, e altrettanto dimenticabili. Perché rimangono attaccare al loro lido. Così decidi di uscire, c’è il vento. Non sei una calamita. Puoi andare, muoverti verso tempi migliori, moderare le gioie e le sconfitte e staccare con una sardana, una taranta o un tango indecente. E’ chiusa la fase della calamita. E’ ora di muoversi e ballare sotto il sole che piove.

About Donatella Conte

Check Also

Odissea

L’Odissea di Omero, una lettura filosofica

La costellazione greca degli dèi dell’Olimpo è, per i greci, sia da conoscere e venerare che attiva: le divinità greche sono infatti fortemente presenti e agenti nella narrativa greca. La mitologia ci riguarda come un archetipo, un simbolo presente dentro di noi, nostra memoria primitiva, del passato, delle nostre origini. La civiltà greca ci riguarda, è il nostro “inconscio collettivo” (Jung), in altre parole un bagaglio culturale che la civiltà occidentale condivide. Zeus, il dio del cielo, dal greco theos, divino, è il padre, corrispondente del cristiano “padre nostro”, la più alta divinità greca, “buono” in quanto sconfigge il cattivo (padre) Chronos (Saturno) che nel mito divora i propri figli ma riesce con tutti tranne che con Zeus.