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‘Quel poco che basta’ di Samuela Pierucci: un romanzo da meditazione

Quel poco che basta, edito da Intrecci Edizioni, è l’ultima pubblicazione di Samuela Pierucci. La scrittrice è originaria di un piccolo paese toscano, vive oggi a Sesto Fiorentino e lavora come anestesista all’Ospedale Careggi.  La sua opera prima Vuoto fino all’orlo, edita dalla stessa Intrecci, risale al 2016.

“Siamo nati nel 2015, grazie alla volontà di Lucia Pasquini e alla sua passione per l’editoria e la letteratura. Il nostro team è composto da persone con esperienza decennale in questo settore. Proprio la nostra esperienza e il confronto con altre realtà editoriali ci ha portato ad elaborare un nuovo progetto, analizzando ciò che nel mondo editoriale non ci piaceva proprio. Da lì siamo partiti. Siamo un editore con idee nuove ma soprattutto con la voglia di ascoltare ciò che gli autori e in particolare i lettori hanno da dirci, perché ascoltandoli e coinvolgendoli potremo riuscire a cogliere tutta la forza che un  libro può sprigionare”, così si presenta la casa editrice Intrecci Editori che ha pubblicato anche il secondo romanzo della scrittrice.

All’origine di Quel poco che basta c’è il credo “Tutto è collegato” – dalle microstorie alla macrostoria.

 

Quel poco che Basta: Sinossi

Quel poco che basta

Quel poco che basta esce sul mercato editoriale il 17 Febbraio 2020.

 

Sono morto tre anni fa. Ricordo tutto perfettamente, tra l’altro. Non proprio i particolari precisi, a essere sincero, ma le circostanze sì, quelle le ho presenti. Era una ragazza esile, con la pelle chiara e giusto un’idea di abbronzatura. Correvano i primi giorni di maggio e cominciavano le giornate lunghe e calde. La primavera ronzava appesa a grappoli di glicine,   nell’aria si stipavano vapori di insettucoli volanti. Il sole arrivava a mazzi, tagliente, tra le foglie nuove, con le ombre marcate della prima sera che ingigantivano tutto. La ragazza si chiamava Nada, ventitré anni precisi, portava uno zaino da montagna scuro, di quelli tecnici con gli spallacci imbottiti. Lo aveva comprato parecchi anni prima, ci aveva fatto svariati viaggi. Se lo era portato carico di vestiti di ricambio, poche cose per l’igiene personale e piccole porzioni di cibo, perlopiù barrette e frutta secca, oltre all’immancabile borraccia. Amava camminare in montagna. Era una sua precisa, pungente necessità. Quella volta, però, era tutto molto diverso.

 

Quel poco che basta è la tragica storia, raccontata in chiave ironica, dell’amore e del fallimento di due ragazzi in cerca del proprio posto nel mondo. Seba e Nada si lanciano in un progetto di vita sballato e inciampano nel destino. Le loro vicende personali, le loro scelte, in apparenza leggere, e i loro fragili sentimenti di giovani innamorati si rivelano strettamente intrecciati, loro malgrado, alla Storia con la s maiuscola. Quella dell’Undici Settembre che ha cambiato il volto del mondo e che contribuisce, in questa narrazione dall’impostazione teatrale, a mettere un prematuro punto al programma semi-rivoluzionario di due esistenze insoddisfacenti.

“Ho scritto questo libro in un momento non facile della mia vita. Presa da mille impegni, piena di dubbi su alcune scelte fatte, stanca. L’ho scritto di getto, è stato terapeutico e liberatorio. Ho riflettuto su un periodo passato, sui miei 23 anni, in cui tutto sembrava possibile benché talora doloroso e difficile da realizzare. Nel mese di Settembre del 2001 ero stata in Brasile per un mese di esperienza di volontariato: mi si era spalancato davanti un orizzonte nuovo, un ventaglio di possibilità. Volevo parlare di quel tumulto di emozioni e pensieri provato nei giorni in cui un altro tumulto scuoteva il mondo con il crollo delle Torri Gemelle, l’attacco all’Occidente con le sue paure globali. Volevo intrecciare esperienze vissute e immaginate, amore e morte, unione della storia raccontata sui libri e della storia che si vive ogni giorno” – ha dichiarato l’autrice.

Quel poco che basta tratta di temi molto cari alla scrittrice toscana: la fuga come possibilità, il libero arbitrio e la sua inscindibilità con il destino. Il titolo riprende un modo di dire stravolto conferendogli un significo diverso: non è quel tanto che basta, ma quel poco, ed in questa differenza sta il senso degli eventi narrati.

“Da amante del vino lo definirei un libro da meditazione: va letto lentamente, assaporato, va fatto scaldare. È un libro breve ma denso, a cui devo molto” Ha concluso Samuela Pierucci.

https://www.intrecciedizioni.it/prodotto/quel-poco-che-basta/

 

About Melania Menditto

Mi chiamo Melania Menditto. Sono laureanda in Lettere presso l'Università Federico II di Napoli. Amo la Letteratura, il Teatro, la Poesia, la Scienza forense,la Musica. Da sempre ammaliata dal Mondo di carta, sogno di farlo esplorare ai tanti, grandi o piccoli che siano.

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