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Tag Archives: poesia italiana

‘Caro dottore che mi curi i nervi…’ Alcune poesie di Maria Turtura

Maria

Maria Turtura (1930-1972) fu un medico bolognese, sorella della sindacalista Donatella, prima donna nel 1980 a far parte della segreteria generale della Cgil. La poetessa si suicidò dopo essere stata lasciata dal marito. Pubblicò "Qualcosa deve venire" (Rebellato, 1966) e "I cancelli della mattina" (Argalia, 1970). Unico critico letterario ad averla considerata è stato il grande Franco Fortini in "Poeti del Novecento", che ha definito la sua poesia "significativa" e di lei ha scritto che era una voce "severa e profonda".

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Giovanna Rosadini, poetessa ed ex editor dell’Einaudi, vincitrice del Premio internazionale di Letteratura Alda Merini

Rosadini

Giovanna Rosadini è stata per anni redattrice ed editor dell’Einaudi, una delle migliori case editrici italiane, dove ha lavorato gomito a gomito con i migliori autori di narrativa e poesia italiani e stranieri, riguardo ai quali ha più volte raccontato aneddoti in articoli e interviste rilasciati in questi ultimi anni: più che un apprendistato, una vera e propria palestra intellettuale. Dopo l’incidente che ha subito nel 2005 è diventata lei stessa autrice Einaudi, mettendo a frutto in prima persona il proprio talento letterario sia come curatrice (“Clinica dell’abbandono” di Alda Merini, e “Nuovi Poeti italiani 6” , entrambi usciti con Einaudi), e pubblicando  anche le seguenti raccolte di poesie: “Il sistema limbico” ( Borgomanero, Atelier), “Unità di risveglio” (Torino, Einaudi), ”Il numero completo dei giorni” (Torino, Aragno), “Fioriture capovolte” (Torino, Einaudi), “Frammenti di felicità terrena” (Faloppio, LietoColle) ed infine nel 2021, “Un altro tempo” (Latiano, Interno Poesia Editore).

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Rocco Scotellaro, poeta del mondo contadino e della lotta per il riscatto del popolo meridionale

Scotellaro

Rocco Scotellaro nasce il 19 aprile 1923 a Tricarico, un piccolo paese in provincia di Matera. Di famiglia umile figlio di Vincenzo, calzolaio, e di Francesca Fermento, casalinga,  all’età  di 12 anni dopo i primi studi si sposta fra Matera, Roma, Potenza, e Tivoli, riuscendo a terminare gli studi classici. Nel 1942 Scotellaro si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza a Roma, senza riuscire a conseguire la laurea. La guerra imminente  e la morte del padre fanno maturare in Rocco Scotellaro  l’idea di far ritorno al suo paese natale. Inizia, così, quella che probabilmente è la missione della sua breve vita.

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Beppe Salvia, poeta malinconico degli ossimori e delle contraddizioni

Nato a Potenza il 10 ottobre 1954, Beppe Salvia è stato fra i più autorevoli poeti della nuova scuola romana. Un rinnovamento dell’arte poetica fatta di contrasti, ossimori, malinconia e nichilismo, senza mai perdere l’eleganza. Alla fine degli anni ’70  pubblica le prime poesie sulla rivista Nuovi Argomenti; successivamente, pubblica le sue opere su Prato Pagano, rivista diretta da Gabriella Sica e, qualche tempo più tardi, su Braci fondata dallo stesso Beppe Salvia con Claudio Damiani, Arnaldo Colasanti e Marco Lodoli.

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‘Radure’, il meraviglioso sud nella poesia sintropica di Maria Allo

maria allo

La raccolta di Maria Allo dal titolo Radure  ricorda Heidegger, la radura del filosofo. Leggendola, si ha l'impressione che ciò fosse un richiamo evidente. Si intende il titolo col significato heideggeriano di apertura, disvelamento, irradiazione dell'essere. Ma la radura è anche semplicemente un tratto disboscato. È anche ordine, chiarezza, pulizia e forse sintesi. Forse si può intendere anche in questo modo.  Maria Allo si dimostra maestra nella costruzione del verso e della prosodia. Si sente l'influsso di Dante, anche se la poetessa non ha l'ossessione di ingabbiare metricamente i suoi pensieri.

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Ungaretti: “per essere poeti bisogna anche saper fare i conti con il mistero che alberga in ogni animo’

Ungaretti

Ungaretti dovrebbe essere un modello per i poeti contemporanei spesso illeggibili perché incomprensibili. Ognuno, dopo aver finito di scrivere una raccolta poetica, dovrebbe rileggere "Allegria", che si caratterizza per i versicoli immediati. Dovrebbe essere la prova del nove per tutti i poeti. Allo stesso modo ogni  romanziere dovrebbe, dopo ogni sua fatica letteraria, rileggere "Se questo è un uomo" e "Una giornata di Ivan Denisovič" perché questi due capolavori riescono a coniugare anche essi sostanzialità e testimonianza.

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Quasimodo: tradizione, impegno civile e società di massa desacralizzata

Quasimodo

Quasimodo, nonostante le sue sperimentazioni e le sue revisioni stilistiche, fu sempre legato alla tradizione, grazie alla musicalità dei suoi versi e al suo classicismo (non a caso tradusse i lirici greci). Inizialmente il poeta cantò il mito della Sicilia, la nostalgia e lo sradicamento dalla sua terra; nelle sue prime raccolte rievocò l'infanzia e i paesaggi che lo avevano visto nascere e crescere.

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