Breaking News
Home / Altri mondi / Universiadi 2019: l’emozionante spettacolo allo stadio San Paolo di Napoli

Universiadi 2019: l’emozionante spettacolo allo stadio San Paolo di Napoli

Le Universiadi 2019 sono finalmente iniziate. Grande emozione ieri allo stadio San Paolo di Napoli per la cerimonia d’apertura. A mettere la firma di questo emozionante show è l’italiano Marc Balich, già curatore di numerose cerimonie olimpiche e ideatore dell’Albero della vita dell’EXPO.

Le Universiadi, organizzate dalla FISU (Federazione Internazionale Sport Universitari) sono una competizione mondiale, seconda solo alle olimpiadi estive. Dopo l’edizione del 1959 a Torino, le Universiadi estive approdano in Campania. Un grande orgoglio per tutta la regione che metterà a disposizione i suoi 70 impianti per le competizioni sportive tra Avellino, Benevento, Napoli, Caserta e Salerno.

Una notte da ricordare, dunque, per i tremila spettatori sugli spalti e per il pubblico da casa che ha potuto assistere alla cerimonia in Tv. Il terreno di gioco dello stadio si trasforma nel Golfo di Napoli: una grande U campeggia sotto la curva, è l’abbraccio che Napoli e tutta la Campania vuole regalare agli sportivi. Non poteva mancare il simbolo della città partenopea, il Vesuvio che si staglia sulla curva opposta. Uno spettacolare gioco di luci accompagna l’ingresso della sirena Partenope con uno strascico di 60 metri: a vestirne i panni l’Apneista Maria Felicia Carraturo.

“Do il benvenuto in questo bellissimo stadio e nella città dei mille colori, dello Sport, dei giovani, della pace, dell’accoglienza nella città dell’amore. IL mio augurio e quello di tutti i napoletani è che possiate trascorrere giorni di forti emozioni. Ciao guagliò”. Con queste parole il sindaco di Napoli Luigi de Magistris saluta gli atleti.

La festa può cominciare: inizia la sfilata delle 108 delegazioni che parteciperanno all’evento sportivo. Apre la parata l’Albania e chiude il paese ospitante, l’Italia con 303 atleti, accompagnati dalla portabandiera Ilaria Cusinato.

Il sorriso e la giovialità partenopea sono stati l’ingrediente dello show. E si sa, il sorriso è contagioso. Non sono mancanti, infatti, momenti divertenti durante la sfilata: l’ingresso dell’argentina con la maglia numero dieci si è trasformata in un festoso omaggio alla mano de dios, Diego Armando Maradona, la leggenda calcistica napoletana e mondiale. Gli atleti brasiliani in veste di cuochi hanno sfoggiato un bellissimo grembiule con scritto “grazie Napoli per l’accoglienza, per la cultura e per la pizza”.Infine gli atleti uruguaiani che, hanno sfilato con lo striscione “Grazie Napoli, Uruguay ti ama”.

Ottomila sono gli atleti che si sfideranno in 18 discipline: Atletica, Pallacanestro, Pallavolo, Pallanuoto, Ginnastica ritmica ed artistica, Tiro con l’arco, tiro a segno, Tuffi, Scherma, Calcio, Judo, Rugby a sette, Vela, Nuoto, Tennis, Tennis da tavolo e Taekwondo.
Ad accompagnare gli atleti le voci di artisti campani dal rapper Livio Coli, Carmen Pierri ad Anastasio.

Malika Ayane canta L’italiano. Fa il suo ingresso Bebe Vio, la campionessa paralimpica multimedagliata con il Tricolore. Vengono aissate il tricolore e la bandiera della FISU. La cerimonia entra nel vivo con gli omaggi a Totò, De Filippo, alla maschera di Pulcinella. Un’imperdibile occasione per far conoscere la storia e le tradizioni napoletane e campane in tutto il mondo. Alla Kermesse hanno partecipato diverse autorità: il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, il Presidente della Camera Roberto Fico, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio di Ministri Giancarlo Giorgetti, il Presidente del Coni Giovanni Malagò e il Presidente della FISU Oleg Matytsin.

Una grande festa ma anche un’importante opportunità per ricordare temi importanti come l’immigrazione. Napoli risponde con un messaggio di aggregazione: i cartelli con i nomi degli stati partecipanti vengono condotti da giovani ragazzi migranti, affinché la tavolazza dei colori del mondo sia sempre più ricca e più bella. Non bisogna dimenticare la legalità: ad assistere allo spettacolo la piccola Noemi, la bimba di quattro anni ferita nell’agguato di camorra lo scorso Maggio. La piccola è la vera mascotte delle Universiadi, simbolo di quella Napoli che nonostante le difficoltà trova sempre la forza di rialzarsi. “L’Universiadi passerà, i nostri giovani rimarranno e lo sport li aiuterà a riconoscere i valori” dice il presidente della regione Vincenzo De Luca.

Il momento più atteso è stato l’accensione del braciere olimpico: i primi due tedofori, i due fratelli Diego e Marco Maddaloni, passano la torcia prima a Carlotta Ferlito e poi Alex Meret. L’accensione del braciere è una sorpresa per tutti gli spettatori: la teda accede un pallone, che Lorenzo Insigne, con la maglia della nazionale numero 10, calcia nel cratere del Vesuvio. Così iniziano ufficialmente a Napoli le Universiadi Estive 2019.

L’evento si è concluso con una suggestiva performance del tenore Andrea Bocelli che termina lo show con la canzone Nessun dorma dalla Turandot. Tutti ci auguriamo che gli atleti si possano aggiudicare tante medaglie gioendo per i meritati successi ma soprattutto che a vincere sia l’Umanità, il rispetto, l’amore e lo sport e conferendo alla Campania e ai napoletani una grande possibilità per essere valorizzata e farsi apprezzare in tutto il mondo.

About Melania Menditto

Mi chiamo Melania Menditto. Sono laureanda in Lettere presso l'Università Federico II di Napoli. Amo la Letteratura, il Teatro, la Poesia, la Scienza forense,la Musica. Da sempre ammaliata dal Mondo di carta, sogno di farlo esplorare ai tanti, grandi o piccoli che siano. In futuro mi piacerrebbe essere anche una gionalista.

Check Also

surrealismo

Intervista esclusiva a Santiago Ribeiro, il surrealista contemporaneo più famoso al mondo

Il surrealismo sta vivendo una nuova entusiasmante stagione grazie all'iniziativa internazionale dell'artista portoghese Santiago Ribeiro, denominata Surrealism Now, unione di movimenti artistici quali il surrealismo, l’arte visionaria, il realismo astratto e fantastico, promossi attraverso mostre in città e Paesi di tutto il mondo tra cui figurano Berlino, Mosca, Dallas, Los Angeles, Mississippi, Varsavia, Nantes, Parigi, Firenze, Madrid, Granada, Barcellona, Lisbona, Belgrado, Monte Negro, Romania, Giappone, Taiwan e Brasile.