«Non abbiamo ormai detto tutto su vicende di 70 anni fa? Ha senso ritornarci sopra ad ogni ricorrenza? Ebbene sì, ha senso. Riconciliazione non significa rinuncia alla memoria». Queste le parole dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione delle celebrazioni per la Giornata del Ricordo delle Foibe del lontano 2013, degne di un Capo di Stato responsabile e attento a voler tenere vivo nel ricordo di tutti il dolore che ancora provano le vittime delle persecuzioni titine.
Read More »‘La battaglia di Hacksaw Ridge’, la potenza e il vigore dell’anticonformista Mel Gibson
Mel Gibson, il reietto del sistema radical-divistico hollywoodiano è tornato alla grande. Ed è tornato con uno dei generi baluardo delle platee popolari: il cinema di guerra, con un film candidato agli Oscar e che se ne infischia dei tentativi di tutela da parte dei sentimenti pacifisti dell'espressione artistica di un cineasta: La battaglia di Hacksaw Ridge.
Read More »10 frasi per ricordare Louis-Ferdinand Céline, marchiato ingiustamente con l’etichetta di scrittore ‘maledetto’
Marchiato con l’infamante etichetta dello scrittore maledetto, accusato di antisemitismo, nazismo, razzismo, collaborazionismo; autore di pagine indimenticabili e spietate, il francese Louis-Ferdinand Céline si è cucito addosso, suo malgrado, una fama inversamente proporzionale al valore di alcune delle sue opere.
Read More »‘Viaggio al termine della notte’, l’impietoso e avvincente progetto di autoconoscenza di Céline
Viaggio altermine della notte è un romanzo immenso, in cui si incontrano l'anelito dell'uomo alla libertà, il mondo, il genere umano e l'umano troppo umano. "E' cominciata in questo modo. Io, io non avevo detto proprio niente. Niente". Si sintetizza nell'incipit di questo capolavoro del 1932 il senso della koiné orale-colloquiale che dà voce a un soggetto escluso dal sistema.
Read More »5 frasi per ricordare Charles Bukowski, beniamino dei ragazzi pseudo-ribelli
Senza dubbio lo scrittore americano di origini tedesche Charles Bukowski è tra i maggiori esponenti del cosiddetto "realismo sporco", filiazione del minimalismo, caratterizzato da uno stile sobrio e preciso nell'utilizzare parole per le descrizioni. In questo modo i personaggi delle storie narrate da Bukowski risultano tratteggiati superficialmente, ritratti della loro ordinarietà e volgarità.
Read More »‘Lo scialo’ di Pratolini: l’invenzione di sentimenti connessi alla realtà
Dopo il Metello, era giustamente atteso il seguito di quella trilogia, Una storia italiana, annunciata da Vasco Pratolini quando fu dato alle stampe il primo volume. Alle opere precedenti, di fronte al romanzo-fiume Lo scialo, la critica ha richiamato l'autore alla sua naturale misura narrativa rispetto allo scialare di questo romanzo. Eugenio Montale ha sostenuto che Scialo è un romanzo vano più che crudele. La vita infatti, secondo il poeta è frugata da Pratolini con il microscopio in ogni sua fibrilla e non senza qualche delectatio morosa sui temi azzardati, Ma bisogna sottolineare senza psicologismi astratti o psicoanalitici che l'adesione alla vita come realtà, anche se Lo scialo è una cronaca di fatti che corre sul binario di una cronaca esterna, in Pratolini è totale.
Read More »Mughini offende ancora Napoli: la saccenza dell’ignoranza di un meridionale rinnegato
L'intelelttuale da bar Giampiero Mughini offende il popolo napoletano gratuitamente e nel contesto di una trasmissione calcistica. Gravi ed inopportune sono le sue affermazioni verso la città di Napoli. Nonostante non sia la prima volta che Mughini esprime varie opinioni opinabili ed a volte non corrispondenti alla verità storica delle tematiche sulle quali viene chiesto un suo parere, Mughini viene sistematicamente invitato in trasmissioni radio e televisive che trattano vari argomenti: dalla politica, allo sport ed altro.
Read More »Renato Serra e la letteratura come oggetto di consumo
Nel critico Renato Serra vi è sempre stato un bisogno di trovare nei romanzi che leggeva, nelle ragioni per cui li amava, le garanzie del verismo. Nelle Lettere, Serra affronta la arrativa precedete al 1914 e parla di prosa d'arte e diversamente da quello che si è convenuto dieci anni dopo, quando i modelli divennero i prosatori non narrativi della <
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