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Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

Barbie è un brand movie divertente e ipocrita

Barbie

Come una medicina. Prima, durante e dopo la sua uscita é infatti d’obbligo assumere pillole di dibattito su “Barbie”, il brand movie che tiene in allarme i gruppi e i singoli che al cinema chiedono soprattutto come e con chi si schiera. Certo in questo caso le motivazioni risultano meno rudimentali del solito perché, com’é stato abbondantemente divulgato, l’impresa era di quelle che fanno tremare i polsi ovvero tradurre in un superspettacolo con vista sugli Oscar i personaggi e l’universo della bambola più famosa della storia e dunque più esposta ai venti o meglio ai tornadi dei mutamenti del costume e i rivolgimenti delle sensibilità sociali, culturali, pedagogiche e antropologiche.

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Nicola Santini, il galateo è soprattutto una questione di buon senso e rispetto

Nicola Santini

<>, diceva Lord Chesterfield e senza dubbio l’esperto italiano di bon ton Nicola Santini incarna meglio di molti suoi suoi colleghi questa massima che dovrebbe andare a braccetto con quella di Sartre nella quale senza dubbio si rispecchia la concezione che Nicola Santini ha del galateo: Le buone maniere sono una forma superiore di intelligenza. Nicola Santini promuove la concezione del bon ton come anche come una questione di buona spiritualità e attenzione verso gli altri, con ironia e grande competenza. Toscano d’origine, si divide tra Milano e Trieste, spesso è nella sua Toscana, a Pietrasanta, dove si rilassa e ammira e colleziona opere d’arte della Galleria Susanna Orlando.

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‘Tra maschere e ombre’ di Giovanni Oro. Il primo volume della saga di fantascienza militare Xipe

Giovanni Oro

Tra maschere e ombre è il primo volume in formato e-book (Delos Digital) della saga fantascientifica-militare dello scrittore palermitano Giovanni Oro. Anno 513 dalla Fondazione dell'Impero Umano. Decine di pianeti riuniti sotto un unico governo e con un unico scopo, estendere il più possibile il dominio dell'umanità. Ma le prime crepe iniziano a formarsi in una struttura apparentemente solida. Crepe che la guerra con i Ralt, un popolo alieno che ha costruito la società intorno ad una religione votata al dolore non può che allargare. La guerra è a un bivio, da una parte la vittoria dall'altro la distruzione di ogni essere umano, ridotti allo stremo, le forze imperiali lanciano un ultimo disperato attacco, un ultimo tentativo di ribaltare la situazione.

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‘Come d’aria’ della defunta scrittrice Ada D’Adamo vince il Premio Strega 2023

Come d'aria

Ada D’Adamo vince il Premio Strega 2023 con il romanzo Come d’aria. La scrittrice deceduta il primo aprile del 2023 batte Rosella Postorino che con Mi limitavo a amare te (Feltrinelli) era la favorita alla vigilia. Un trionfo a sorpresa, e che vede affermarsi una vera e propria piccola casa editrice, Elliot, e per la dodicesima volta nella storia dello Strega una scrittrice (l’ultima era stata Helena Janeczek nel 2018 per La ragazza con la Leica – Guanda). 

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Silvio Berlusconi. L’intruso della politica che voleva piacere a tutti

Silvio Berlusconi

A poche settimane dalla morte di Silvio Berlusconi, sono ancora frequenti gli attacchi al Cavaliere da parte di giornali che sembrano confermare la loro vocazione a riviste di gossip giudiziario e sfogatoi di livore personale. Il lietmotiv è: “E’ stato santificato, non è stato raccontato chi fosse davvero!”, come se in tutti questi anni non si sia parlato dei guai giudiziari di Berlusconi, del suo privato, delle sue amicizie, del conflitto di interessi, delle leggi ad personam; come se qualcuno conoscesse davvero a fondo la vita e qiò che pensava l’uomo, l’imprenditore e il politico più influente, più discusso e più importante dell’Italia degli ultimi decenni. Piaccia o meno con la morte di Silvio Berlusconi se n’è andato un pezzo di storia italiana e ricordare ciò che ha fatto come imprenditore, nella televisione, nell’edilizia e nel calcio non significa farne un ritratto agiografico.

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Matteo Totaro, docente ed editore: “L’abbattimento dei costi di stampa dei libri ha portato a una proliferazione inarrestabile di edizioni”

Matteo Totaro è un giovane insegnante, editore e tipografo, nato a Manfredonia per cui non vale l’espressione riservata ai professionisti del mondo del libro di oggi, Vanitas vanitatum, ovvero ossessionato dalla visibilità, dalla politica, da vendette e spocchia. Totaro vive a Monte Sant’Angelo fino al termine degli studi classici, quando si trasferisce a Bologna per frequentare la facoltà di Lettere dell’Alma Mater Studiorum. Amante della poesia e della musica, soprattutto grazie Eugenio Montale, intraprende un percorso di ricerca sulla poetica del cantautore Paolo Conte e si laurea con una tesi sullo scrittore e libraio Roberto Roversi.

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Nastri d’Argento 2023: Bellocchio e Moretti guidano le nominations con due film superficiali e fuorvianti

Nastri d'Argento 2023

Rapito di Marco Bellocchio e Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti, sono i film che hanno ottenuto le maggiori candidature ai Nastri d'argento, che saranno consegnati martedì 20 Giugno a Roma nell'arena del Maxxi. Se il film di Bellocchio racconta di una vicenda nota su cui nel 1996 è stato pubblicato un libro, Prigioniero del Papa Re, di David Kertzer e, più recentemente, Il caso Mortara di Daniele Scalise, da cui è tratto il film, omettendo molte verità per spirito anticlericale, quello di Moretti, dove Moretti uno e trino parla di Moretti in un turbine di spocchia e autoreferenzialità, in riferimento all’insurrezione ungherese, sia pure nell’ottica legittima della finzione, offre una lettura epidermica e fuorviante.

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