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Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

Salone del Libro di Torino, o del posto al sole degli egoriferiti

Salone del libro 2023

Anche quest'anno il Salone internazionale del libro di Torino dimostra essere un altro salotto che lascerà tutto come prima: i soliti quattro nomi chiamati a gestirlo, un grigiume di assistenzialismo culturale che, con i soldi degli editori che per qualche ragione ignota ancora frequentano il salone, permette a queste figurine tutte postura e superbia, ma poco cervello ed originalità di comprarsi le loro costosissime scarpe ortopediche artigianalmente cucite da immigrati palestinesi.

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ChatGPT: “In quanto assistente digitale, non ho preferenze personali e non provo emozioni”

intelligenza artificiale

ChatGpt da qualche settimana è di nuovo disponibile per l’Italia e l'ho intervistata. La Chat non si autocorregge mai: le sue sono tutte frasi fatte, in un’unica volta, ripetitive e banali. Interagire con un’intelligenza artificiale significa per lo più farsi un’idea della proiezione che i suoi addestratori hanno di chi la utilizza

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‘La nobile arte del bluff’, il romanzo del newyorkese Colson Whitehead tradotto e pubblicato da Einaudi

“La nobile arte del bluff” di Colson Whitehead è un libro che è stato pubblicato da Einaudi nel 2016, tradotto da Paola Brusasco. La scrittura di questo testo ha assorbito completamente Colson Whitehead. Questo romanzo dello scrittore newyorkese è ben più di un reportage sul mondo del gioco, è uno spaccato autobiografico che affronta una crisi profonda e un’avventura personale molto particolare.

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‘Perversione’ di Yuri Andrukhovyc, la versione postmoderna di Morte a Venezia

Perversione

Perversione dello scrittore ucraino Yuri Andrukhovyc è un libro su come gli ucraini dissero addio all'impero sovietico. Lasciatevi trasportare in una Venezia vista con occhi diversi, immergetevi nella lingua e nei tanti e diversi stili, resi anche graficamente, utilizzati dall'autore per raccontare una storia misteriosa, una storia d'amore, una "buffonata" che solo durante il Carnevale è possibile. Pensate che il libro fu scritto nel '95 a mano, e anche le particolari trovate sono state create dall'autore durante la stesura. Raccontarne la trama è complesso, per questo motivo potete leggere le interviste o recuperare le dirette degli eventi per scoprirne di più. Si è parlato tanto di autore da Nobel, io mi fiderei e inizierei a leggerlo a scatola chiusa!

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Tra visibile e invisibile. Cristina Campo a 100 anni dalla nascita

Cristina Campo

Quest'anno ricorre il centenario della nascita di Cristina Campo, voce imprescindibile del Novecento. Vittoria Guerrini, questo il vero nome di Cristina Campo, nata a Bologna il 29 aprile 1923, è stata scrittrice, poetessa, critica letteraria, consulente editoriale, traduttrice; straordinaria ed originale interprete della più profonda spiritualità insita nella letteratura europea. La prosa di Cristina Campo è tra le più belle della letteratura italiana, caratterizzata dall’utilizzo della scrittura critica assurta a paradigma della letteratura stessa e perciò divenuta scrittura d’arte.

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‘Tempoforma’, la personale di Rae Martini a Milano

Rae Martini

Federico Rui Arte Contemporanea è lieta di presentare la personale di Rae Martini “Tempoforma”, in cui vengono presentate 12 opere inedite dedicate a due cicli di opere recenti, i Modulari e i Sistemi di interazione. La mostra inaugura martedì 9 maggio e sarà visitabile fino al 30 giugno, dal martedì al venerdì alle 15 alle 19 (e sabato su appuntamento). Il titolo Tempoforma nasce proprio per evidenziare la continuità tra due elementi fondamentali nella pratica dell’artista, oggi giunta ad un notevole livello di definizione: il linguaggio e il tempo, elementi processuali e formali dell’indagine di Rae Martini, risultato di un percorso sorvegliato, coerente e sperimentale che si colloca in una produzione trentennale, così spiegata dall’artista stesso: “partendo dalla lettera, poi indietro alla struttura, poi indietro alla parola, fino al segno, alla superficie (urbana), al segno del tempo, al tempo stesso e al suo scorrere. Negli attuali Modulari domina il concetto della successione temporale e della sua manifestazione”.

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Intervista a Ilaria Palomba, autrice di ‘Vuoto’, presentato al Premio Strega 2023

Vuoto, l'io

Leggere Vuoto, il nuovo libro della scrittrice pugliese Ilaria Palomba, è come addentrarsi in vari punti indefiniti dell'io, percorrere la via incandescente della Letteratura, vivere una profonda esperienza emotiva. Tuttavia si ha l'impressione che dietro la scrittura cruda di Palomba si celi una solida disciplina intellettuale (dovuta ai suoi studi) che contribuisce alla riuscita dell'opera, lucida e di grande impatto sul lettore. Un'opera che è fragile e abissale, in cui l'autrice fa emergere l'inconscio e il rimosso che reclamano la loro parte di vita. Come Sylvia Plath, Ilaria Palomba si sottrae alla vita, al mondo ostile impastando delicatezza, sangue e sensazioni urticanti; come Amelia Rosselli, la prosa poetica di Palomba è musicale, densa, affascinante, disturbante.

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Oscars 2023. Vince ‘Everything Everywhere All At Once’, ma meritava ‘Gli spiriti dell’isola’. Questione di conscience washing

Oscars 2023

Al Dolby Theatre di Los Angeles è andata in scena la 95ª edizione dei premi Oscar, la nottata di premiazione più attesa dell'anno. Quest'anno c'è stato un film dominatore in assoluto, Everything Everywhere All at Once che si è aggiudicato ben 7 statuette su 11 candidature. Il film costruito su più livelli, intrattiene con il suo montaggio e le scene action esilaranti benché sia ridondante e incotrollato. Everything Everywhere All at Once mescola tutti le vite e i generi possibili: kung-fu, wuxia, mélò, fantasy, commedia. È un film di fantasmi che compaiono e spariscono. Tuttavia sembrava la storia di due amici vestita di echi che sembrano provenire da Brecht, Buzzati e Beckett, quella più meritevole della vittoria. Gli spiriti dell'isola è un film sull'amiciziae le sue contraddizioni, ma è anche un film che parla dell'attesa di qualcosa che forse non verrà mai.

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