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Annalina Grasso

Giornalista e blogger campana, 29 anni. Laurea in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con una galleria d'arte contemporanea.

Rafael Y. Herman e le sue notti illuminate in mostra a Roma dal 25 gennaio

Rafael Y. Herman

Dal 25 gennaio al 26 marzo 2017 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita la mostra personale di Rafael Y. Herman dal titolo The Night Illuminates The Night, curata da Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e patrocinata da: Ambasciata d’Israele in Italia–Ufficio Culturale, IIFCA–Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti, AMATA–Amici del Tel Aviv Museum of Art e CitéInternationaledes Arts de Paris.

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Cinque film per ricordare l’attrice Debbie Reynolds, scomparsa lo scorso 27 dicembre

Debbie Reynolds

Di nascita umile e dall’infanzia selvatica in quel di El Paso, Mary Frances Reynolds (fu Jack Warner a scegliere per lei Debbie) è stata un’attrice, cantante, presentatrice, patrocinatrice cinematografica e attivista sociale, scomparsa il 27 dicembre scorso, 24 ore dopo la morte della sua amata figlia Carrie Fisher, anche lei attrice, indimenticabile principessa Leila nella pellicola Guerre stellari. Ricordiamo Debbie Reynolds attraverso cinque prove indimenticabili dentro la sua brillante carriera. È una scelta limitata rispetto a un corpus artistico ancora tutto da esplorare, ma ci sembra un buon punto di partenza per permettervi, eventualmente, di approfondire di più l’arte di colei che è stata una grande star hollywoodiana in grado di non perdere mai il controllo della sua vita nonché il buon umore. È stata una regina del musical classico, lanciata forse dal capolavoro dei capolavori in questa categoria.

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La necessità del Natale di Brecht e la premessa alla corretta lettura dei Vangeli

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«Oggi siamo seduti, alla vigilia / di Natale, noi gente, misera / in una gelida stanzetta, / il vento corre di fuori, / il vento entra. / Vieni, buon Signore Gesù da noi, volgi lo sguardo: / perché Tu ci sei davvero necessario». Era Bertolt Brecht, apparentemente così lontano dal cristianesimo, a ricordare, in una delle sue poesie degli anni 1918-'33, questa "necessità" autentica e profonda del Natale di Cristo per gli ultimi della terra e per tutti i "poveri" (spesso tali non solo a livello sociale). Per comprendere l'evento radicale e "necessario" dell'Incarnazione il cristiano si rifà alla lettura ed interpretazione di alcune pagine di quei quattro capitoli evangelici. due di Matteo e due di Luca. che totalizzano 180 versetti e che hanno ricevuto la tradizionale titolatura di "Vangeli dell'infanzia di Gesù". Tuttavia, per approcciarsi correttamente alla lettura di questi versetti è necessario fare una premessa di metodo.

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Riflessioni: Il Natale religioso e laico, tra Moravia e il Vangelo di Luca

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Qual è il vero significato del Natale? Probabilmente per molti non ha alcun significato, per gli atei e gli agnostici, anche se alcuni di loro considerano importante e rivoluzionaria la figura di Gesù in quanto personaggio storico, umano, non divino, alla stregua di Buddha o di un qualsiasi guru New Age, ma si potrebbe provare a fare un discorso laico riguardo al Natale cercando di liberarlo delle incrostazioni consumistiche e festaiole.

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Scipio Slataper, il desiderio di trovare una ‘parola nuova’ e di superare l’individualismo

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Nato a Trieste nel 1888, Scipio Slapater, dopo i primi studi nella città natale, nel 1908 si stabilisce a Firenze per frequentare l'università. Qui entra in contatto con gli animatori della < >, rivista per la quale collabora intensamente con saggi, recensioni e traduzioni, divenendo segretario di redazione. Attento alle più nuove voci della letteratura europea, Scipio Slapater, si laurea nel 1912 con una tesi sul drammaturgo norvegese Ibsen, che verrà pubblicata postuma nel 1917. Sempre nel 1912, Slapater pubblica il volume Il mio Carso presso la casa editrice della < > e nel 1915 due scritti di intonazione politica, esplicitamente inneggianti alla guerra italiana contro l'Austria: I confini necessari all'Italia e Le strade d'invasione dall'Italia all'Austria

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Samuel Beckett e il teatro dell’assurdo: ‘Aspettando Godot’ e il bisogno di andare oltre il Tempo

Beckett

Molte delle esperienze sperimentali e d'avanguardia del Novecento hanno agito soprattutto modificando la scrittura e la struttura letteraria, senza la proposta di particolari aspetti ideologici. Tuttavia altri scrittori, in particolare di teatro, hanno inserito nella loro sperimentazione letteraria un'aperta riflessione filosofica sulla crisi dell'uomo contemporaneo. Tra essi spiccano l'irlandese Samuel Beckett (1906-1989) e il rumeno Eugène Ionesco (1912-1994), autori di quello che viene definito il teatro dell'"assurdo"

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Attilio Bertolucci: ‘Viaggio d’inverno’, l’interiorizzazione del paesaggio e la durata del tempo

attilio bertolucci-poesia

Nato a San Lazzaro (Parma) nel 1911, Attilio Bertolucci si laurea in lettere a Bologna e insegna a lungo storia dell'arte a Parma. Nel 1929 pubblica la sua prima raccolta di poesie, Sirio, e nel 1934 Fuochi in novembre. Trasferitosi nel 1950 a Roma, lavora per i programmi culturali della RAI e come redattore di riviste, in particolare < > e < >. Le poesie di Attilio Bertolucci del dopoguerra sono state via via pubblicate nei volumi La capanna indiana, Viaggio d'inverno, La camera da letto, Verso le sorgeti del Cinghio e La lucertola di Casarola. Importante anche il suo lavoro di traduttore e di consulente editoriale, al quale si lega la creazione nel 1939 della collana di poeti stranieri "La Fenice" dell'editore Guanda. Scritti di poetica, di critica, di testimonianza sono raccolti nel volume Aritmie, del 1991.

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