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Opere del ‘900

‘Lolita’ di Nabokov, un tacito insegnamento

Lolita romanzo

Quando Lolita (1955) vide la luce, venne accolto da un ciclone di critiche, ed indignato moralismo, difficile da immaginare oggi, in un momento storico in cui il mondo corre frenetico, avido di vita cruda, mai sazio di clamore. Eppure, la tormentata relazione, tra il raffinato Humbert Humbert (errante insegnante di letteratura) e Dolores Haze (piccola, scaltra dodicenne), sollevò, a suo tempo, un polverone di ingiuste ed insensate accuse di pornografia e pedofilia, davvero lunghe ad estinguersi. Ingiuste ed insensate, poiché oltremodo riduttivo e fuorviante sarebbe ridurre il capolavoro di uno dei più abili Russi della letteratura ad un misero racconto lascivo.

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‘Underworld’: il capolavoro di Don DeLillo, un viaggio nella storia contemporanea

Underworld romanzo

Underworld è un romanzo del 1997 dello scrittore statunitense Donald Richard DeLillo, meglio conosciuto come Don DeLillo e considerato da molti il suo capolavoro. Questa la sinossi del libro: Il 3 ottobre 1951 presso il Polo Grounds di New York si gioca una leggendaria partita di baseball tra i Giants e i Dodgers. Della palla con cui viene battuto l'altrettanto leggendario fuoricampo che assicura la vittoria del campionato ai Giants si impadronisce un ragazzino nero di Harlem Cotter, Martin. Ritroveremo la palla cinquant'anni dopo in possesso di Nick Shay Costanza un dirigente dell'industria dello smaltimento dei rifiuti che nel 1951 era a sua volta ragazzino un passo più in là, nel Bronx. Nel romanzo di DeLillo i passaggi di mano della mitica palla servono da pretesto per la costruzione di un gigantesco quadro dell'America dalla guerra fredda fino alla crisi di Cuba e al crollo dell'Unione Sovietica.

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‘Petrolio’: l’incompiuto testamento di Pasolini

Petrolio romanzo

Petrolio, romanzo pubblicato postumo, nel 1992, viene concepito in un’epoca dai tratti ancora oggi oscuri, quale può essere quella degli anni di piombo, in cui si inserisce sia come opera che cerca di svecchiare i preesistenti modelli stilistici e retorici di cui ci si serviva per scrivere romanzi, come nel contempo cercheranno di fare anche Elsa Morante, Paolo Volponi e Stefano d’Arrigo, sia come tentativo di chiara denuncia, coerentemente al percorso ideologico dello scrittore di Casarsa.

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‘Il Palio dei buffi’, il grottesco di Palazzeschi

Il palio dei buffi

Il Palio dei buffi è un volume del 1937 che raccoglie i racconti di Aldo Palazzeschi (diciotto, per la precisione) e viene da pensare che i personaggi di queste novelle potessero parlare con l'autore, dovrebbero riprendere l'attacco di una vecchia cantilena di Soffici: "Palazzeschi, eravamo tre/ noi due e l'amica ironia..." Ecco, rintracciare quel terzo è forse la chiave per scoprire il segreto dei racconti di Palazzeschi.

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‘Fatti di Petra’ di Savarese: la vita romanzata di una città

Fatti di Petra romanzo

Fatti di Petra-Storia di una città, è un romanzo del 1937 di uno degli scrittori più importanti del ventennio fascista: Nino Savarese. Il siciliano Savarese è uno di quegli scrittori cui certi grandi giornali (snob) italiani non dedicherebbero un articolo. Sin dal suo primo libro, L'Altipiano, del 1915, Savarese ha insistito con applicazione e grande umiltà sulle proprie doti, senza però riconoscere appieno i propri limiti. In questo senso si ha l'impressione che Fatti di Petra non si configuri come un vero e proprio 'romanzo', piuttosto come un rigido supporto sul quale sono impiantati degli episodi.

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Il ‘Poema Africano’ di Marinetti: tra oratoria e sentimentalismo

Marinetti-poema africano

Sarebbe troppo facile non occuparsi di Filippo Tommaso Marinetti soprattutto adesso che un giudizio su di lui può far sospettare qualcuno di "partito preso". Come scrivere su Marinetti? La maniera più semplice ce la fornirebbe, come ha notato Giacomo Debenedetti, ancora quel famoso enfant terrible che, davanti un quadro d'avanguardia, sentenziava: "Tutto bene: ora bisogna terminarlo". In effetti le poesie di Marinetti suscitano in chi le legge un: "bisogna terminarle". Marinetti ha saputo crearsi degli ostacoli, delle difficoltà espressive, esplodendo perà in sensuali rivelazioni della materia.

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Calvino e quel suo Barone rampante-‘Iniziato’

Semplicità disarmate, dunque, quella con cui Calvino, ne Il Barone rampante, mette il lettore comune a tu per tu con l’Istituzione Massonica. La semplicità della padronanza, della sicurezza, della confidenza con l’argomento e con l’arte della scrittura. Doti dalle quali nasce un romanzo che cela qualcosa di più che una semplice narrazione di riti, Logge e simboli. Un romanzo che, non a torto, può essere assimilato ad un percorso iniziatico; ad un cammino di crescita interiore del protagonista. Cosimo ˗ come l’iniziato ˗ fa una forte scelta che lo porta a camminare in parallelo coi suoi simili, ma in ambienti e dimensioni decisamente distaccati. Il regno degli alberi è il tempio in cui Mino impara a misurarsi con sé stesso, con l’universo, con quella libertà individuale cara all’ambiente iniziatico, e che è la causa fondamentale per la quale egli decide di abbandonare il restrittivo tetto paterno.

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‘All’albergo del Sole’, quando volontà e azione non coincidono

All'albergo del Sole di Giuseppe Lanza

All'albergo del Sole è un romanzo del 1932 dello scrittore siciliano Giuseppe Lanza che segue le due commedie, del medesimo autore, Esilio e Ritorni. L'accento di Lanza cade, con uno stile molto personale, su un complesso di sentimenti della ricerca della felicità, sentimenti che caratterizzano i personaggi delle sue opere e che ci parlano del mondo morale dell'autore siciliano.

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