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Scrittori del ‘900

Nino Savarese, scrittore classico alla ricerca del dèmone presente nella natura

Nino Savarese

Gli inizi letterari di Nino Savarese sono tra la Voce e la Ronda. Il gusto di questo romanziere di fama internazionale è quello di un frammentista e saggista, inteso ad ingigantire in forme liriche una realtà macerata dalla riflessione critica; accompagnata da una certa nostalgia per una narrativa ricondotta alle fonti di un epos popolaresco e dialettale.

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10 frasi per ricordare Luigi Pirandello a 150 anni dalla sua nascita

Luigi Pirandello

Luigi Pirandello è uno degli scrittori e drammaturghi più significativi del panorama letterario del '900, vissuto negli anni del crollo del positivismo e nel periodo dell'età giolittiana con la  conseguente crisi dello Stato italiano. Questo senso di disagio si riversa inevitabilmente sull'uomo e l'intellettuale Pirandello che non si riconosce più e fatica a trovare una posizione all'interno della società. Da queste premesse si sviluppa il relativismo pirandelliano e quindi il contrasto tra forma e vita: l'uomo e le cose cambiano in base a chi li percepisce, dunque l'uomo non è uno solo ma ha tante forme: crede di essere unico ma è centomila e alla fine nessuno. Questo nessuno è costretto ad indossare una maschera per relazionarsi con la società, la quale impone dei condizionamenti sociali che impediscono il manifestarsi di una vita autentica. L'unico modo per sfuggire da questa condizione di falsità è la follia: attraverso di essa infatti l'uomo può smascherarsi e svelare il vero io. Questa è ciò che Pirandello definisce,umorismo, sentimento del contrario. 

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Graham Greene, scrittore-giornalista poliedrico e cosmopolita

greene

Nato a Berkhamsted in Gran Bretagna il 2 ottobre del 1904, Graham Greene ha dedicato tutta la sua vita alla scrittura senza fermarsi mai. Infatti durante i suoi numerosi viaggi traeva fonti essenziali per la sua poetica. Il contatto con questi luoghi (Africa, Messico, Estremo Oriente, Italia, Francia ecc.), ha permesso di rendere la sua narrativa portavoce a chiare linee dei conflitti e dei mutamenti dell’epoca. Nel caso di Greene è impossibile tracciare confini netti tra vita e opera letteraria, queste due componenti costituiscono in modo inscindibile la sua natura di intellettuale.

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10 frasi per ricordare Louis-Ferdinand Céline, marchiato ingiustamente con l’etichetta di scrittore ‘maledetto’

Celine-i bei pasticci

Marchiato con l’infamante etichetta dello scrittore maledetto, accusato di antisemitismo, nazismo, razzismo, collaborazionismo; autore di pagine indimenticabili e spietate, il francese Louis-Ferdinand Céline si è cucito addosso, suo malgrado, una fama inversamente proporzionale al valore di alcune delle sue opere.

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5 frasi per ricordare Charles Bukowski, beniamino dei ragazzi pseudo-ribelli

Charles Bukowski

Senza dubbio lo scrittore americano di origini tedesche Charles Bukowski è tra i maggiori esponenti del cosiddetto "realismo sporco", filiazione del minimalismo, caratterizzato da uno stile sobrio e preciso nell'utilizzare parole per le descrizioni. In questo modo i personaggi delle storie narrate da Bukowski risultano tratteggiati superficialmente, ritratti della loro ordinarietà e volgarità.

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Piero Jahier e la sua prosa lirica e frammentaria

Piero Jahier

Sulle pagine della < > di De Robertis è maturata e cresciuta l'originale opera di Piero Jahier (1884-1966), il quale seppe tenere l'autobiografismo, tratto stilistico comune a tutti gli autori della sua generazione, lontano sia dalla contemplazione narcisistica di se, sia dall'introspezione vuota e senza conseguenze, legandolo invece, come disse egli stesso, alla "corta catena" della morale oggettiva e dei doveri comuni.

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Scipio Slataper, il desiderio di trovare una ‘parola nuova’ e di superare l’individualismo

scipio slataper

Nato a Trieste nel 1888, Scipio Slapater, dopo i primi studi nella città natale, nel 1908 si stabilisce a Firenze per frequentare l'università. Qui entra in contatto con gli animatori della < >, rivista per la quale collabora intensamente con saggi, recensioni e traduzioni, divenendo segretario di redazione. Attento alle più nuove voci della letteratura europea, Scipio Slapater, si laurea nel 1912 con una tesi sul drammaturgo norvegese Ibsen, che verrà pubblicata postuma nel 1917. Sempre nel 1912, Slapater pubblica il volume Il mio Carso presso la casa editrice della < > e nel 1915 due scritti di intonazione politica, esplicitamente inneggianti alla guerra italiana contro l'Austria: I confini necessari all'Italia e Le strade d'invasione dall'Italia all'Austria

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