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Scrittori del ‘900

L’attualità o inattualità di Pasolini, che dopo 41 anni va di traverso a tutti

attualità P P Pasolini

Pasolini è il Santo patrono degli Intellettuali italiani e di tutti i profeti scontenti. Disperata­mente attuale o perdutamente inattuale, su di lui si accaniscono infinite autopsie, sul cor­po, sui libri, sulle idee politiche, ancora oggi a 41 anni esatti dalla sua morte. Lasciamo stare il solito giochino se Pasolini era di destra o di sinistra. Pasolini era Pasolini, marxista eretico e reazionario, comunista antimoderno, populista rurale e spirito religioso ma blasfemo; esteta decadente, parallelo in senso inverso a D’Annunzio. Oggi è scomodo a sinistra come al centro e a destra, inadattabile all’epoca delle passioni spente e delle ideologie cadaveri.

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Matilde Serao: nel ‘ventre’ della sua Napoli

Matilde Serao

Una personalità come quella di Matilde Serao (Patrasso 7 Marzo 1856, Napoli 25 Luglio 1927) non ha certo bisogno di presentazioni. Greca ma trapiantata a Napoli, Matilde Serao resta una delle più grandi giornaliste e scrittrici che il nostro Paese può vantare di aver avuto. La Serao fonda quello che poi diventerà < > di Napoli ed è la prima donna in assoluto alla quale è riconosciuto un merito simile.

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Antoine de Saint-Exupéry: una vita tra nuvole e scrivania

Antoine de Saint-Exupéry

Antoine de Saint-Exupéry, nasce a Lione il 28 Giugno 1900,da una famiglia aristocratica, ma modesta. Appassionato di aerei, corona il suo sogno d'infanzia di diventare Aviatore. Il pilota, però, coltiva anche un'altra passione, la scrittura:anche in questo campo, Antoine, riscuote i primi successi, con la pubblicazione del racconto, L'Aviateur sulla rivista < > e la stesura del romanzo Courrier Sud. La vita di Antoine de Saint-Exupéry è un continuo librarsi tra le nuvole e un posarsi per di scrivere; Umberto Eco infatti, diceva giustamente a proposito dello scrittore francese: "E' incerto se Saint-Exupéry, volasse per scrivere o scrivesse per volare".

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Giovanni Papini: l’intellettuale “teppista”

giovanni papini

Giovanni Papini nasce a Firenze nel 1881 in un’Italia che viene definita “l’Italia delle due guerre”, e muore nella sua città d’origine nel 1956. In questo preciso momento storico l’intellettuale sente il bisogno di trasformare radicalmente la cultura e la letteratura. La città fulcro di questa necessità è Firenze dove la giovane generazione degli intellettuali vuole diffondere le proprie idee e i propri programmi attraverso la fondazione di riviste. La più importante tra le prime riviste fiorentine è il «Leonardo» nata nel gennaio del 1903 sotto la direzione di Giovanni Papini e di Giuseppe Prezzolini, e uscita fino all’agosto del 1907.

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Ennio Flaiano, 10 citazioni per ricordarlo

Ennio Flaiano

Ennio Flaiano, classe 1910, è stato giornalista per testate come “Oggi”, “Il Mondo” e “Il Corriere della Sera”(specializzato in elzeviri) e scrittore vincitore del Premio Strega nel 1947, con il suo romanzo più famoso Tempo di uccidere. Ennio Flaiano è conosciuto anche come sceneggiatore di film memorabili (La strada, La dolce vita e 8½), come critico teatrale e cinematografico e fine umorista. Le sue battute sono ricordate per l’umorismo pungente, a tratti cinico, incentrato sulla descrizione dei comportamenti più assurdi della gente. In sua memoria è stato istituito il Premio Flaiano per soggettisti e sceneggiatori, la cui cerimonia di premiazione si svolge ogni anno nella sua città natale, Pescara

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5 citazioni per innamorarsi di Raymond Carver

Raymond Carver

Raymond Carver è uno dei maggiori autori americani del Novecento, classe 1938, nato in una famiglia umile da madre cameriera e padre operaio. È conosciuto come scrittore, poeta e saggista e tra le sue opere più famose ricordiamo: Vuoi star zitta per favore? (1976), Di cosa parliamo quando parliamo d’amore (1981), Cattedrale (1983), Da dove sto chiamando (1988). Il successo di Raymond Carver è dovuto soprattutto alla sua capacità di raccontare storie di gente comune, l’America disperata dei matrimoni falliti, dei mariti che bevono, delle bollette non pagate e dei lavori umili, proprio perché ha vissuto tutto questo in prima persona

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Ottiero Ottieri, l’intellettuale e il mondo dell’industria

Ottiero Ottieri

ei “Gettoni” diretti da Elio Vittorini, Ottieri esordisce con il romanzo Memorie dell’incoscienza (1954), che documenta la condizione morale di quella generazione che entrava in crisi con il crollo del fascismo. La storia si svolge nel 1943 in Toscana, durante il periodo dell’armistizio “badogliano”. La trasposizione autobiografica di quella esperienza giovanile è molto evidente nel romanzo che vede un Ottieri mostrare di aver vissuto quell'esperienza con grande sincerità; la sua incoscienza, ovvero lo stato di sospensione morale della sua generazione, tra un mito crollato e la perplessità di accogliere altre fedi con le quali riempire il vuoto interiore, è resa con una verità psicologica che depone sulle qualità di Ottieri di attento osservatore dell'ambiente sociale in cui viveva.

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