Il geografo svedese Rudolf Kjellen fu abile nell’individuare nella dicotomia occidente/oriente uno dei pilastri portanti del pensiero geopolitico. Da molti considerato come il padre fondatore di questa disciplina, Kjellen, non negando la derivazione della stessa dalla geografia sacra, vedeva nell’idea di Occidente un mondo orientato indiscutibilmente verso il progresso senza limiti; mentre nell’Oriente riconosceva degli istinti primordiali votati alla contemplazione, ad una visione maggiormente pessimistica della vita ed al rispetto delle tradizioni. Questa dicotomia geopolitica può essere la prima chiave di lettura dialettica attraverso la quale interpretare il conflitto nello Yemen come lo scontro tra una modernità che tutto ingloba in nome di una forma mentis nichilistica in cui l’unica verità assoluta è il profitto economico e delle forze, ancorate alla tradizione, che percepiscono come imposta ed estranea alla loro cultura la negazione dell’ordine metafisico e la scissione stessa tra questo e l’ordine fisico.
Read More »Sei maxi installazioni presso il Palazzo delle esposizioni a Roma fino al 7 gennaio 2018
L’installazione rappresenta un moderno Purgatorio in cui afro-musulmani, uomini d’affari asiatici, preti cattolici di colore, skinheads, camerieri e famiglie sono trattati come sculture in movimento, come se lo spazio-tempo stesso fosse plastico. Tra tagliente ironia e visionaria poesia, il collettivo russo AES+F costruisce un universo pop che ribalta la percezione della realtà in un paesaggio virtuale. Allegoria Sacra è un racconto provocatorio del presente e delle sue future derive, riflette i problemi socio-culturali globali come se non fossero ancora manifesti, ma in attesa di compiersi. AES+F costringe lo spettatore a sentire e concepire il presente come qualcosa che deve accadere prima del tempo.
Read More »L’artista Lorenzo Chinnici al Palazzo Manganelli di Catania il 16 e il 17 dicembre
Dopo il grande successo legato all’apertura del Museo, dedicato a Lorenzo Chinnici, a Merì (ME) - città natia dell’artista –, quest’anno al Palazzo Manganelli, per gli appassionati di arte, sarà presente il Maestro Lorenzo Chinnici, con i suoi dipinti più celebri che rappresentano l’operosità del lavoro manuale, raccontando la fatica dei mestieri artigianali con grande slancio poetico.
Read More »‘Loveless’ di Zvyagintsev, la radiografia di una società inaridita
Regista rigoroso e impietoso, sin troppo votato ai cosiddetti film da festival, il siberiano Zvyagintsev conferma in Loveless una controversa ma indiscutibile potenza autoriale. Ancora più che negli affini “The Square” e “Happy End”, al centro della sua nuova parabola affiora la radiografia di una società inaridita dall’alienazione consumistica e inquinata dalla sfrenata liberazione dai tradizionali vincoli sentimentali: se, peraltro, nei suddetti pamphlet si possono intravedere scintille di sulfureo sarcasmo, nella Russia di Putin non solo la trama, ma anche i fondali non fanno che rimandare una desolazione, una disperazione, un’angoscia degni di un calvario più ancora che politico o economico, soprattutto spirituale.
Read More »Terza laurea honoris causa internazionale per l’astrofisico Massimo Capaccioli, oggi 7 dicembre
La terza laurea honoris causa internazionale nell’Università che vanta tre premi Nobel. Cresce sempre più la bacheca dei riconoscimenti accademici di Massimo Capaccioli, professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ormai campano d’adozione da quasi trent’anni.
Read More »‘Sarai tu a morire’, il romanzo giallo d’esordio di Terry Passanisi
Sarai tu a morire è il romanzo di esordio di Terry Passanisi, edito dalla rivista digitale Downtobaker nel 2017. Il lettore può ben intuire l’atmosfera di cui è permeata l’opera fin dal titolo, perentorio e inquietante. Il romanzo è infatti un giallo la cui struttura ricalca quella della classica detective story, con frequenti strizzate d’occhio ai classici del genere: basti pensare che l’investigatore protagonista si chiama Salvatore Olmi, che è dotato di una genialità disturbante e ingestibile, è esperto di chimica, fa uso di droghe e la sua avventura è narrata dal fidato coinquilino e migliore amico, l’ex medico militare Gianni Buozzi.
Read More »La realtà è una fake news
I social network e il web sono ufficialmente luoghi insicuri. La crociata dell’establishment contro il sistema delle cosiddette “fake news” è stata lanciata dal palco della Leopolda 8. Il frontman è Matteo Renzi ma la regia è di un certo Andrea Stroppa, ragazzetto di 23 anni che ha lavorato come capo del reparto ricerca e sviluppo di una società di consulenza, la Cys4, di cui Marco Carrai, fedelissimo del segretario del PD, era socio, supportato dalla piattaforma Buzzfeed. Peccato però che l’inchiesta – firmata a quattro mani da Alberto Nardelli e Craig Silverman – che presumeva svelare l’intreccio tra movimenti nazionalisti e populisti con una rete di siti internet rei di fabbricare e diffondere “fake news” abbia ricondotto – come ha ammesso lo stesso New York Times qualche giorno dopo – a Davide e Giancarlo Colono, proprietari attraverso le loro società con scopo di lucro ma senza alcun collegamento partitico di DirettaNews e iNews24 (con annesse pagine Facebook con milioni di “mi piace” chiuse senza preavviso dallo staff di Zuckerberg!), due quotidiani online che non pretendevano fare libera informazione ma raccogliere clic riportando (e non fabbricando!) notizie e fatti, il più delle volte, con titoli incendiari e strillati. Se ci si pensa bene non c’è nulla di sensazionalistico in tutta questa storia dato che ilclickbaiting – una tecnica per attirare il maggior numero possibile d’internauti per generare rendite pubblicitarie – viene sfruttata da tutti, persino dalle testate “autorevoli”, da Repubblica al Corriere della Sera, da Il Giornale a Libero, dal Fatto Quotidiano a La Stampa. Insomma se la legge fosse uguale per tutti oggi non potremmo più informarci in rete. Ma andiamo avanti.
Read More »‘Gli stati molteplici dell’essere’ di Guénon: é «il conoscere” e l’“essere” sono le due facce di una medesima realtà»
Con l'opera del 1932 Gli stati molteplici dell'essere Guénon espone la sua visione dei vari livelli di realtà che si giustappongono nella totalità dell'esistenza. A ciascuno di questi livelli corrisponde uno "stato" e lo "stato" umano vi apparirà come "uno stato della manifestazione" accanto a tanti altri. La visione tradizionale, propria di Guénon, rivela in queste pagine l'impalcatura metafisica che la sorregge: un'impalcatura ancora una volta in piena consonanza con la dottrina vedantica, della religione induista, che fra tutte le forme della tradizione sembra essere stata per Guénon la più capace di esporre discorsivamente tale ordine di verità.
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