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Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

La penosa situazione del Libro in Italia

libro in Italia

Madame Bovary si può dire muoia letteralmente di buone letture. Oggi non c’è pericolo, non perché l’eccesso di zelo in amore non continui a mietere vittime, ma perché di buone letture in giro se ne vedono ben poche. Molto si è parlato – anche troppo – di crisi del libro e crisi della lettura. Stracciarsi costante di vesti e capelli: bisogna incentivare alla lettura, si organizzano le giornate del libro, i festival e le fiere e le campagne pubblicitarie e io leggo perché e tu perché non leggi e quanto è bello leggere e come fanno bene i libri… Diciamoci la verità, una volta tanto: si legge poco perché i libri nuovi fanno perlopiù schifo e i libri vecchi quasi nessuno li vuole toccare, poiché la scuola instilla il terrore verso i classici. Altre spiegazioni sono importanti ma secondarie. Tutti se la prendono con chi non legge ma pochi con gli scrittori che scrivono coi piedi e con gli editori che pubblicano immondizia.

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Dalla paranoia di ‘Gravity’s Rainbow’ di Pynchon alla dietrologia di ‘Underworld’ di DeLillo

Gravity's Rainbow

Quasi venticinque anni trascorrono tra la pubblicazione di Gravity’s Rainbow (1973), il romanzo che ha consacrato Thomas Pynchon a scrittore canonico del postmodernismo americano, e quella di Underworld (1997) di Don DeLillo, a tutt’oggi considerata l’ultima grande epica americana, una vera e propria “biografia culturale” come la definisce Joseph Dewey. Questo lasso di tempo ha visto svilupparsi negli Stati Uniti la teoria e l’estetica postmoderna in diversi ambiti culturali come la letteratura, l’architettura, l’economia, la filosofia e le scienze sociali.

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‘Adele’: l’alter-ego nevrotico di Tozzi nel suo romanzo a frammenti

Adele romanzo

Adele è un romanzo in frammenti di Federigo Tozzi, pubblicato postumo nel 1979 da Vallecchi, a cura di Glauco Tozzi, il figlio dell’autore. L’opera è il primo tentativo dello scrittore senese di avvicinarsi alla misura romanzesca, abbandonato, secondo la critica, per dedicare maggiore attenzione al più avvincente intreccio di Con gli occhi chiusi, il romanzo pubblicato nel 1919.

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Riscattare la sovranità per tornare alla Politica: una riflessione sui nostri Padri Costituenti

sovranità

Lo stigma del pensiero dominante verso la sovranità è radicato nel neoliberismo, che ha generato un impoverimento materiale e identitario. Eppure, nonostante la censura, il sovranismo è oggi il sintomo del bisogno di una politica che si occupi del popolo, disorientato da una società sempre più instabile. Forse per inveterata ignoranza, forse per ottuse convinzioni, forse – ancora – per quella piaggeria tutta nostrana di compiacere il pensiero dominante per nascondersi nella palude superba della maggioranza, quando parliamo di sovranità spesso affiorano alla mente accostamenti cabalistici a fenomeni considerati tra i più nefasti e negletti della storia: sovranità diventa così sinonimo di nazionalismo, di fanatismo, di sciovinismo, di fascismo e finanche di nazismo.

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Premio La Quara: al via l’edizione 2019

La quara

Agosto è il mese del Premio La Quara, che anno dopo anno cresce fino a diventare un piccolo festival letterario a tutti gli effetti. L'evento prenderà avvio venerdì 23 agosto alle 17.30 con l'incontro con la giornalista e scrittrice Paola Brianti, intervistata dal presidente di giuria Antonio Ferrari, partendo dal suo ultimo romanzo "Parmigianino, il mistero di un genio"(Albatros).

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Silvia Idili, artista che coniuga Rinascimento e Metafisica: “i miei lavori alla ricerca del proprio io”

Silvia idili-metafisica

Artista neo-metafisica, visionaria, gotica, realista magica di tradizione rinascimentale: si rispecchia in tutti questi termini l’artista sarda, milanese d’adozione, Silvia Idili, estimatrice al contempo di Leonardo da Vinci e di Giorgio de Chirico, ma certamente rappresenta un’arte che sa di nuovo, un’arte ipnotica, magnetica, che ha a che fare con il nostro inconscio e con il nostro modo di rapportarsi con l’assoluto e la realtà.

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