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Opere del ‘900

Il trattato delle carezze, di G. Leleu

Gerard Leleu

La necessità, il piacere, l’arte della carezza. Il trattato delle carezze (2014) di Gérard Leleu è un testo che descrive quali sono i diversi significati che una carezza può avere perché, secondo Leleu una carezza dà sicurezza, calore, conforto, ci dice che non siamo soli. Ma la carezza è anche un messaggio di amore, di desiderio, di passione. Può essere innocente, timida, dolce o rasentare anche l’aggressione. Accarezzare non è un gesto semplice necessita di tempi, ritmi, pressioni, movimenti particolari e soprattutto del momento e dell’atmosfera giusta. Una carezza o un contatto tattile sviluppa una forma di linguaggio alternativa alla parola, ma probabilmente molto più veritiera.

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‘Un viaggio con Francis Bacon’, di Franz Krauspenhaar

krauspenhaar

Franz Krauspenhaar è uno scrittore milanese dal talento eclettico, e la sua biografia ne è la prova. Ha lavorato in ambito commerciale in vari settori merceologici, anche se la sua carriera in qualità di scrittore ha inizio solo alla fine degli anni '90, pubblicando il suo primo libro a 39 anni. Ad oggi il suo estro creativo ha all'attivo: otto romanzi, un saggio narrativo, quattro libri di poesie e una serie di collaborazioni per la stesura di raccolte poetiche e narrative. I romanzi di Franz Krauspenhaar sono spesso delle autofiction ed egli è solito raccontare le sue storie attraverso la voce in prima persona. Il maestro indiscusso al quale Krauspenhaar sembra riferirsi per quanto riguarda lo stile, la discorsività libera e priva di tabù e colore della pagina è lo statunitense Henry Miller, scrittore altrettanto poliedrico. Tuttavia tra gli autori di riferimento primeggiano altri 'grandi maestri' che non possono non essere menzionati, ovvero: Thomas Bernhard, Heinrich Böll, Samuel Beckett, Dürrenmatt e Celine. Dalle premesse sin qui enunciate è possibile dedurre la densità della scrittura dell'autore milanese e apprezzarne al tempo stesso la capacità narrativa fuori dal comune.

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‘Tonio Kröger’, la ricerca di se stessi secondo Mann

Thoman Mann

Tonio Kröger è la storia dell’arte che nasce e dell’inadeguatezza e senso di isolamento che prova chi esce dal sentiero tracciato dall’indifferenza quotidiana della nostra società. È un romanzo per chi ama l’arte, i Bildungsroman, le riflessioni. Ma soprattutto è una storia per chi cerca di non dar voce alle proprie inclinazioni; per chi lotta contro se stesso, nascosto e impaurito.

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‘Finzioni’, l’opera capitale e ricca di simbolismo di Borges

Borges

Stimato come uno dei classici più interessanti del novecento, Finzioni è l'opera capitale di Jorge Luis Borges. Questa raccolta di racconti è divisa in due parti: Il giardino dei sentieri che si biforcano (1941) ed Artifici (1944). L'opera annovera al suo interno racconti che sono diventati capisaldi essenziali per l'analisi del pensiero borgesiano. Sono infatti inclusi nella raccolta racconti quali: la Biblioteca di Babele, Tlon, Uqbar e Orbis Tertius, Il giardino dei sentieri che si biforcano.

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‘Il Diavolo in corpo’: l’amore impossibile di Radiguet

il diavolo in corpo

Radiguet scrive Il Diavolo in corpo a 23 anni e nel giro di pochi mesi dopo la sua pubblicazione del libro, avvenuta nel 1923, muore di tifo: molti critici e autori francesi lo hanno descritto come una per la rara nella letteratura, non soltanto circoscrivendolo a quella francese (ricevette i complimenti da Valery e gli fu assegnato uno dei massimi premi letterari francesi, conferitogli da, tra gli altri, Cocteau, Giraudoux). Già il titolo potrebbe far intuire quale sia il “cuore” del romanzo: stiamo parlando ovviamente di amore, ma non di un classico “amore impossibile”, cosi come molte altre opere ce lo presentano: nella scrittura di Radiguet c’è qualcosa che rende questo amore impossibile diverso dagli altri.

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‘L’amante di Lady Chatterley’, il romanzo-scandalo di D. H. Lawrence

l'amante di lady chatterly

L'amante di Lady Chatterley è il più famoso romanzo dello scrittore inglese D.H. Lawrence, messo all'indice perché il suo contenuto era ritenuto osceno e oltraggioso per la morale pubblica. Nelle intenzioni di Lawrence il romanzo avrebbe dovuto essere uno stendardo di ribellione, un appello di rivolta dei poveri contro i ricchi, dei lavoratori proletari contro i padroni aristocratici. Ed è per questo che l´amante di Lady Chatterley è un guardiacaccia, un dipendente ma non un servo, un proletario che usa il dialetto come difesa per la propria personalità, ma capace di esprimersi in ottimo inglese per appassionate e impeccabili dichiarazioni di politica o di impegno sociale. E, infine, ma solo infine è uno straordinario amante: tenero e prepotente, sensuale e delicato, travolgente, trasgressivo e instancabile.

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