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Cantelli Podestà

“Panini al prosciutto. Storia di un’assassina”, il noir californiano di Christian Cantelli Podestà

“Panini al prosciutto. Storia di un’assassina” di Christian Cantelli Podestà è un romanzo noir scritto con un linguaggio accattivante e scorrevole, in cui si racconta una vicenda nera che colpisce e intrattiene con le sue brusche e impreviste svolte narrative; è la storia della nascita di un angelo della morte, il racconto della genesi di un male implacabile, della vertiginosa caduta in una lucida e sanguinaria follia.

La protagonista dell’opera è Caterina, una donna di mezza età che ne ha già viste tante e che ha sofferto troppo; poco tempo dopo essersi sposata in giovane età con l’amore della sua vita e aver messo al mondo una splendida figlia, ha dovuto infatti scontrarsi con una terribile realtà: al marito viene diagnosticata una rara forma di malattia neuro-degenerativa. Da quel momento tutto cambia nell’esistenza di Caterina: l’assolata Los Angeles in cui vive con la famiglia diventa troppo luminosa per l’oscurità che le sta crescendo dentro e il chiosco di panini di sua proprietà, situato sul vivace molo turistico di Santa Monica, diventa una prigione per la sua anima straziata. Quando il destino decide di giocarle un altro tiro mancino, il più tremendo, la donna crolla sotto il peso del dolore, della rabbia e della voglia di vendetta che la consumano giorno dopo giorno – «La rabbia piano piano cominciò a sedimentarsi, formando strati su strati, incrostandosi e marcendo, accumulandosi fino a diventare qualche cosa di diverso, molto più potente e ancestrale. La rabbia repressa, compressa e reiterata, divenne dura come il diamante e pura come la luce, trasformandosi in un sentimento profondo, forte e determinante: odio».

Cantelli Podestà

«E così, mentre vedeva suo marito perdere giorno per giorno ogni facoltà fisica e mentale, trasformandosi in una specie di vegetale, la sua vita fu caricata di una montagna di responsabilità e presto i sogni di un futuro radioso si trasformarono nella paura costante di non riuscire ad arrivare a fine mese e non essere in grado di affrontare le enormi difficoltà che il destino le aveva messo di fronte, portandola a farle maledire il giorno in cui era arrivata lì, sul molo di Santa Monica, dove aveva incontrato lo sfortunato amore della sua vita»

Christian Cantelli Podestà presenta una storia drammatica e spietata che narra di un devastante blackout, a cui seguono oscuri propositi guidati da una sorta di delirio mistico, e di un patto col diavolo dagli esiti impensabili. Nonostante non si possano giustificare le azioni di Caterina, il lettore prova un’inspiegabile empatia per lei; è tutto giocato sul confine tra necessità e pretestuosità, e ciò porta anche a profonde riflessioni sull’ineffabile natura del male: esso, infatti, può annidarsi anche dove in apparenza non c’è terreno fertile.

 

SINOSSI DELL’OPERA. Caterina passa la sua vita servendo panini in un chiosco vicino alla spiaggia in California, nel tempo libero deve accudire il marito, ormai invalido da parecchi anni. La vista, ogni sera, del coniuge sofferente la spinge a cercare una soluzione drastica: recargli una morte indolore. Ma chi mai poteva pensare che da questo pensiero, come una scintilla dentro lei, nascesse la mente di una serial killer? Spinta a trovare la dose giusta di “Digitale purpurea”, un fiore velenoso che non lascia tracce, Caterina sconvolgerà la sua vita e quella della sua contrada. Prima spinta da curiosità e successivamente da scelte morali, la donna servirà i suoi panini al prosciutto conditi con un ingrediente segreto: il veleno della Digitalis. Un romanzo noir ricco di colpi di scena, climax e suspence, nella cornice di una regione soleggiata e magica. Riuscirà la protagonista a portare a termine il suo intento eludendo le indagini?

 

BIOGRAFIA DELL’AUTORE. Christian Cantelli Podestà nasce alla Spezia nel 1975. Figlio di un fotografo pubblicitario, passa la sua infanzia nello studio del padre, dove impara a usare la fotocamera professionale ben prima della bicicletta. La passione per la registrazione del momento e l’attenzione per i dettagli lo hanno portato a occuparsi di fotografia a livello professionale ed artistico, dandogli la possibilità di esporre le sue opere in tutto il paese. L’amore per la filosofia lo ha poi convinto, ormai in età adulta, a frequentare l’Alma Mater Studiorum di Bologna, dove ha seguito l’indirizzo logico-epistemologico. Da sempre accompagnato da una fervida immaginazione, ha cominciato a scrivere romanzi durante la quarantena imposta per la pandemia globale dovuta al virus COVID-19. Alle sue spalle ha varie pubblicazioni, come libri di viaggio, la trilogia di fantascienza dello “Jäger”, il libro di narrativa “Un piccolo paese” e il noir “Panini al prosciutto. Storia di un’assassina”.

 

 

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