Contadino e lavoratore manuale, Ugo Tommei. Un vero e proprio autodidatta in un’epoca in cui la passione accesa e bruciante e il sacro fuoco del sapere e della conoscenza divampavano nelle menti e nei cuori dei proletari più coscienti e generosi. Visse a cavallo tra XIX e XX secolo, e fu una sorta di Lemmonio Boreo in carne ed ossa. Chissà se Ardengo Soffici nel redigere il suo giovanile, anticonvenzionale ed anarcoide romanzo del 1912 così intitolato, non si sia poi realmente ispirato ad un certo milieu da lui frequentato ed approfondito e nel quale alcuni personaggi come Tommei, così affini per l’appunto a Lemmonio Boreo, erano componenti preziose ma infine non così rare.
Read More »‘The Place’ di Paolo Genovese: l’etica individuale e i limiti degli impulsi umani
Un punto di vantaggio, quindi, per il cinquantunenne regista romano che non ha paura di proporre un’esperienza di non scontato gradimento, considerato che il film procede in bilico su una suspense irrazionale, ipnotica, scabrosa e in ogni caso disturbante: “The Place” è, infatti, il nome di un bar all’americana (a proposito del quale citare i quadri di Hopper diventa quasi un test d’accesso) dove siede tutto il giorno a un tavolino l’uomo enigmatico interpretato da Mastandrea che riceve uomini e donne di varie età e diversi ceti speranzosi d’ottenere la possibilità di soddisfare i propri impellenti e spesso indecenti desideri.
Read More »Castrazione nazionale! Le molestie (presunte e reali) nostrane e d’oltreoceano
Proviamo a dare una veduta d’insieme di questo gioco al massacro e al gossip che dura ormai da settimane. In principio, come sempre, fu l’America e la Casa madre del cinema, Hollywood, dove un mondo di femministe e umanitari, progressisti e antirazzisti, si scoprì un immondo porcaio dove tutti sapevano, anche le suddette anime belle, ma tacevano per viltà e convenienza, o peggio per aver partecipato anch’esse al traffico di sesso e film. C’è chi si è aggrappato al politically correct adducendo come alibi della sua pedofilia il fatto di aver avuto un padre nazista, cercando la redenzione nel suo outing-promessa: d’ora in poi vivrò da gay. Evviva, si è riscattato, santo subito. Poi a rimorchio vennero i nostri. Tra l’America e l’Italia il ponte fu l’Asia, e non nel senso di un continente ma di un’attrice incontinente che dopo anni di silenzio decise di vuotare il sacco sulle violenze subite nei due mondi. E per dimostrare che non siamo da meno dei nostri superiori e liberatori, gli yankees liberal & radical, è cominciata la caccia al porco nostrano, made in Italy.
Read More »Convegno Internazionale “Dio e il Nulla. La religiosità atea di Emil Cioran”, Napoli, 15-16 novembre
La Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, con il contributo del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e in collaborazione con l’Accademia di Romania di Roma, l’Institut français di Napoli e l’Istituto Cervantes di Napoli organizza per oggi 15 e 16 novembre 2017 un Convegno di studi internazionale dedicato al filosofo Emil Cioran (1911-1995), una delle figure più rappresentative della vita culturale europea del secolo scorso.
Read More »Cinema Letteratura e Diritto – Alla Suor Orsola tutti i martedì fino al 12 Dicembre
La condizione femminile nei Paesi connotati da un forte integralismo religioso. È questo il fil rouge della dodicesima edizione della rassegna di “Cinema Letteratura e Diritto” ideata dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Insegnare il diritto agli studenti, discutere di diritto con la comunità dei giuristi non solo con il codice alla mano, ma anche attraverso le immagini e le suggestioni del cinema e della letteratura è l’obiettivo del nuovo ciclo di incontri ideato con il coordinamento scientifico del filosofo Gennaro Carillo e con la collaborazione organizzativa dell’associazione “Astrea. Sentimenti di giustizia”.
Read More »Al via il Premio Astrolabio 2017 con le sezioni specifiche ‘Il mito di Shelley’ e ‘Penelope e Ulisse’
Il premio Astrolabio da quest'anno è diventato annuale in quanto l'anno in cui non si terrà a Pisa si svolgerà nella prestigiosa sala del teatro Rossini nel Calendario del settembre sangiulianese, in concomitanza con la messa in scena dello spettacolo teatrale "La Vestale" tratto dai testi Ulisse (racconti) e Vestali (poesia) entrambi di Valeria Serofilli pubblicati dall' Ibiskos Ulivieri e "La tela e il trono" di Achille Concerto.
Read More »Il realismo narrativo di Beppe Fenoglio, cantore della guerra civile
Beppe Fenoglio fu il cantore per eccellenza della resistenza, lo scrittore che più viene identificato con la guerra partigiana, l’autore che più di tutti scelse quel periodo della storia d’Italia come terreno unico delle sue opere, che alla fine diventò per lui quasi una fissazione ed una condanna. Se la Resistenza è il vero mito laico su cui si fondò la Repubblica italiana del Dopoguerra, religione secolare sulla quale incentrare miti, riti e liturgie dell’Italia postfascista, allora Fenoglio ne fu profeta. Tuttavia, basta leggere poche pagine e ci si rende conto che i suoi toni non hanno nulla a che vedere con la retorica resistenziale dell’ANPI, con i toni magniloquenti di certi cultori della resistenza o con quelli di chi vuole trasformare la guerra partigiana in una mitologia senza ombre.
Read More »‘Magia sexualis’ di Pascal Beverly Randolph: l’amore come legge universale
La più grande e principale forza della natura è il sesso, questa la dottrina della magia sessuale di Paschal Beverly Randolph: discussa ed eccentrica figura che intende l'eros come forza capace d'ispirare negli esseri umani le più alte virtù. Da dove proviene l’energia che muove tutto l’esistente? Dove ci sta portando? Quali sono i suoi scopi e la sua natura? E che utilizzo se ne può fare? La risposta a tali domande si può trovare negli scritti di Paschal Beverly Randolph dedicati alla magia sessuale. Fra questi, il più noto al pubblico – e l’unico finora dato alle stampe – è Magia Sexualis, la cui prima edizione apparve in Italia nel 1969 per i tipi delle Mediterranee, con prefazione di Julius Evola. Di recente, la medesima casa editrice ne ha pubblicato una nuova edizione – la quarta, riveduta e curata da Gianfranco de Turris e Vittorio Fincati – con la riproposizione dell’originaria prefazione di Evola.
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