Giovanni Arpino (Pola, 27 gennaio 1927 – Torino, 10 dicembre 1987) è autore di sedici romanzi, di raccolte di poesie, racconti e di libri per ragazzi. Arpino è stato tra i un narratori più attenti alla costruzione dei romanzi e allo stile, nonché uno sperimentatore di storie e di versi, questi ultimi in dialetto, in lingua (Il prezzo dell'oro del 1957), raccoglie la maggior parte dell'opera poetica), satirici (Fuorigioco, 1970); ci sono poi le novelle, i Racconti di vent'anni, del 1974, oltre a Il primo quarto di luna (1976) e Regina di cuori (usciti postumi).
Read More »In morte di Giorgio Albertazzi
Giorgio Albertazzi, grande protagonista del teatro italiano, nonché uno dei primi divi televisivi, protagonista di letture letterarie e sceneggiati, si è spento lo scorso 28 maggio a Roccastrada, all'età di 92 anni.
Read More »Mistero e irrealismo in Buzzati
Il grande ritratto di Dino Buzzati trasporta il lettore, dietro la vicenda di colui che si pensa essere il protagonista (ma non lo è in quanto è difficile che nella narrativa di Dino Buzzati esista un protagonista-uomo o donna, essendo la sua umanità sempre vittima di qualcosa di molto più grande di essa), in una sorta di "sopramondo"" a metà tra fantascienza e un mondo sui generis, le cui dimensioni, da umane si trasformano e deformano, assumono proporzioni irreali, diventano incubo, ossessione e a volte pazzia.
Read More »Ignazio Silone e il ‘realismo degli umili’
Ignazio Silone (Pescina, 1º maggio 1900 – Ginevra, 22 agosto 1978), è stato uno dei maggiori esponenti del comunismo occidentale e del partito comunista in Italia, durante il primo periodo della sua clandestinità, non a caso infatti si è accennato più alla sua politica o meglio all'antipolitica dei suoi romanzi.
Read More »Cannes 2016: trionfa Ken Loach
Cannes 2016 è giunto alla sua conclusione all'insegna della vittoria del regista britannico Ken Loach con il suo I, Daniel Blake, pellicola che racconta di un semplice 60enne di Newcastle che non può più lavorare per problemi di salute ma che non può nemmeno usufruire del sussidio per colpa di una burocrazia ottusa. Il cammino dell'uomo verso un tentativo di giustizia sociale si lega a quello della giovane Katie, madre single di due bimbi con problemi di sopravvivenza.
Read More »Marco Pannella santificato
Questa volta ha fatto sul serio, anche se con l'aiuto di Qualcuno. Per più di mezzo secolo Marco Pannella ha giocato con la morte. Col digiuno a oltranza, con l'aborto, con la droga libera, con l'eutanasia. Ora che è morto sento di dover esprimere tre cose: il rispetto per una persona che muore, l'omaggio a un grande leader passato alla storia d'Italia e la convinzione che abbia contribuito - con la purezza radicale degli Impuri Dichiarati - a rendere peggiore l'umanità, la società e le leggi bioetiche di questo Paese.
Read More »Giuseppe Tomasi di Lampedusa: tra distacco e ironia
Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Palermo, 23 dicembre 1896 – Roma, 23 luglio 1957), la cui fama è inevitabilmente legata al suo capolavoro il Gattopardo, è stato uno scrittore dalla personalità complessa, solitaria e taciturna. Alcuni giornali parigini, chiudendo il bilancio dell'annata letteraria italiana del 1959, proprio in relazione a Il Gattopardo, hanno fatto i nomi di Proust e Musil. Giorgio Bassani, nella prefazione dove dava notizie dell'opera e dell'aristocratico autore, afferma che se la materia del Gattopardo ricorda molto da vicino quella del libro di De Roberto, I Viceré, bisogna accostare Tomasi al contemporaneo Brancati ma anche ad alcuni grandi scrittori inglesi della prima metà del secolo.
Read More »Metodo Ruffini, una cura rivoluzionaria?
L’ipoclorito di sodio, secondo le modalità del Metodo Ruffini, può trovare applicazione, naturalmente, anche come disinfettante negli ospedali. Se per evitare la diffusione di batteri multiresistenti, i cosiddetti superbatteri o batteri killer, come abbiamo visto, è raccomandato di evitare la somministrazione di antibiotici a largo spettro in modo preventivo rafforzando invece l’igiene, il nostro ipoclorito può essere un ottimo alleato “nelle mani”, è il caso di dire, degli operatori sanitari. Nulla di nuovo se già nell’Ottocento il medico ungherese Ignác Fülöp Semmelweis scoprì che bastava lavarsi le mani con un composto di cloro per prevenire la setticemia ovvero la febbre puerperale.
Read More »
'900 Letterario | Letteratura del '900, critica, eventi letterari, cinema, politica, attualità Divulgazione culturale e informazione libera