Dialogo, ritratto, descrizione, scelta del soggetto, credibilità e trascrizione del tempo: sono questi gli elementi principali che caratterizzano un romanzo, e senza dubbio i romanzi di Alberto Moravia combinano efficacemente questi ingredienti fin dalla sorprendente esplosione degli Indifferenti dove si agglomeravano e collaboravano spontaneamente come del resto nel romanzo breve L'imbroglio (Milano, 1937) che ci offre cinque saggi che danno vita ad un blocco narrativo organico e compatto. Tale coesione tuttavia è frutto di uno squilibrio interno che imprime al racconto il ritmo accelerato a un tempo e sospeso; squilibrio che è la molla drammaturgica delle sceneggiature di Moravia e che si caratterizza come un rapporto originale tra ciò che i personaggi sono e ciò che fanno.
Read More »Segreti e no, indagine sul potere di Claudio Magris
In Segreti e no, Magris rivendica il diritto individuale "all'opacità, a non essere passato da parte a parte...dai raggi X di alcuna conoscenza globale", e alla difesa della propria libertà, di un proprio spazio in cui essere liberi da tutto e da tutti, anche dalla persona amata, perfino da se stessi. Quando la comunicazione si trasforma in espropriazione della vita degli altri, ecco che scade nel voyeurismo, perché “il segreto e la sua custodia sono un elemento fondamentale del potere. Ma c’è un’altra, molto più interessante custodia del segreto: è una umanissima protezione della propria libertà”.
Read More »Nell’orizzonte degli eventi, di David Valentini
Lo scrittore emergente romano classe 1987 David Valentini esordisce con un romanzo breve che uscirà a gennaio 2016 per la casa editrice Nulla Die che porta il titolo suggestivo Nell’orizzonte degli eventi. L’autore lascia per un momento da parte la …
Read More »Top ten dicembre 2015
1 Fonte: IBS.it 2 Quello che non uccide. Millennium. Vol. 4 Lagercrantz David, Marsilio La ragazza del treno Hawkins Paula, Piemme 3 4 Scarafaggi Nesbø Jo, Einaudi Città di carta Green John, Rizzoli 5 6 La targa Camilleri Andrea, Rizzoli …
Read More »‘Sessanta’, le massime e i pensieri di Ojetti
Nel giornalismo letterario bisogna distinguere tra "articoli di giornale" e "articoli che escono sul giornale"; in Italia abbiamo avuto dei bellissimi esempi come quelli di Cecchi e Baldini: lavori di artisti che hanno trovato il loro modulo nel taglio dell'elzeviro. Gli articoli di giornale hanno l'aria di obbedire alle necessità dei lettori prima che a quelli che li ha scritti; in questo senso, quelli di Ojetti sono sia articoli sul giornale che articoli che escono sul giornale e fanno letteratura. In altri paesi tutto questo è rappresentato da diari, epistolari, libri di memorie, mentre in Italia, eccezione fatta per Ferdinando Martini, lo scrittore che è riuscito a fare letteratura francese nel più italiano dei modi, è stato proprio Ugo Ojetti, rimediando con il corpus dei suoi articoli che tiene il posto dei diari e delle memorie, in Italia mancanti.
Read More »Il cinema anarchico e visionario di Sam Peckinpah
Anarchico e visionario come può esserlo solo un ribelle che non conosce regole, il regista e attore statunitense Sam Peckinpah (Fresno, 21 febbraio 1925 – Inglewood, 28 dicembre 1984), si fa avanti sulla scena cinematografica nel 1961, dopo aver servito nei Marines, essersi laureato alla University of Southern California ed aver lavorato per la televisione, con un western impregnato di disperazione e di disprezzo che rappresenta la negazione stessa del genere: La morte cavalca a Rio Bravo.
Read More »‘Basterà un soffio d’erba’, il distacco visto da Giorgio Caproni
Basterà un soffio d'erba di Giorgio Caproni è una poesia che fa parte della raccolta Cronistoria. Questo dodicesimo sonetto sviluppa il tema del distacco, di cui la morte non rappresenta che il primo momento: a essa succede infatti anche l'allontanamento provocato dalla vita che continua e dal conseguente cedere della memoria. Probabilmente, già prima, si chiede il poeta, è stata presente nel cuore di lei la consapevolezza della prossima separazione e il desiderio di adempiervi.
Read More »Intervista a Roberta Visone, autrice delle ‘Poesie di periferia’
Roberta Visone è la giovane e talentuosa autrice della raccolta di poesie intitolata Antizibaldone 2.0, ora più nota con il titolo di 'Poesie di periferia', richiamandosi alla celebre raccolta di Giacomo Leopardi, e che non può non interessare ognuno di noi, proprio perché parla di noi, del nostro vivere quotidiano, dei nostri desideri e sentimenti. La Visone colpisce per la sua disarmante sincerità e coraggio, facendo esplodere ciò che ha dentro su un foglio bianco mostrandoci quanto siano importanti e potenti i ricordi e quando sia necessario, se non indispensabile riuscire a far emergere quello che siamo davvero. Attualmente l'autrice sta lavorando ad un romanzo.
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