Respira cultura sin da quando era piccolissimo l'anglista, critico teatrale, sceneggiatore, traduttore e giornalista romano Masolino D'Amico (1938), essendo figlio della grande sceneggiatrice Suso Cecchi D'Amico e del musicologo Fedele D'Amico, nonché nipote di Silvio D'Amico e del critico Emilio Cecchi.
Read More »Top ten maggio 2014
CAMILLERI ANDREA LA PIRAMIDE DI FANGO Sellerio ZUSAK MARKUS STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI FRASSINELLI CASATI MODIGNANI SVEVA LA MOGLIE MAGICA SPERLING & KUPFER CABONI CRISTINA IL SENTIERO DEI PROFUMI Garzanti …
Read More »Mario Praz, l’anglista raffinato
Mario Praz è stato anche traduttore, giornalista e critico d'arte.Elegante e raffinato Mario Praz non è considerato una figura di rilievo nella compagine culturale italiana, mentre, come spesso accade, in Inghilterra e negli Stati Uniti è stato ampliamente apprezzato.
Read More »“Ammazziamo il Gattopardo”, di A. Friedman
"Ammazziamo il Gattopardo" parte dal presupposto il popolo italiano ha capito e vuole cambiare, mentre ai politici fa comodo che tutto resti cosi com' è.
Read More »Top ten aprile 2014
ZUSAK MARKUS STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI FRASSINELLI NON E’ PIU’ COME PRIMA. ELOGIO DEL PERDONO NELLA VITA AMOROSA CORTINA RAFFAELLO LACKBERG CAMILLA LA SIRENA MARSILIO CAMILLERI ANDREA INSEGUENDO …
Read More »“La vendetta di Gaia”, di J. Lovelock
In occasione dell “Earth Day”, giornata che ha celebrato ieri il nostro amato e maltrattato pianeta liamo segnalare il libro di James Lovelock, “La vendetta di Gaia” . “La Giornata Mondiale della Terra” è nata il 22 aprile 1970 con …
Read More »Addio al premio Nobel Gabriel Garcia Màrquez
Vitale, simpatico, sornione, gioviale e soprattutto libero, Gabriel Garcia Màrquez sembrava uscire da una delle sue storie fantasiose e leggendarie, che profumano di famiglia, che ci riportano a quando eravamo piccoli e ascoltavamo i racconti anche un pò bizzarri dei nostri nonni.
Read More »“Il sergente nella neve”, il capolavoro di Mario Rigoni Stern
L'incipit del capolavoro dello scrittore veneto Mario Rigoni Stern, "Il sergente nella neve" (1953) racchiude memoria e poesia, natura e testimonianza in quello che è senza dubbio uno dei romanzi più belli e classici del Novecento, un diario di guerra che racconta come in circostanze tragiche si possa e si debba mantenere la propria umanità. Uomini che restano uomini tra le barbarie della guerra, uomini che hanno paura, freddo, fame, ma che sanno addirittura ridere delle proprie disgrazie e considerare i nemici semplicemente degli uomini come loro, i russi vengono descritti come gli italiani, nella loro fragilità: <
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