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Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

‘Il segreto del Vangelo di Tommaso’ di Giovanna Garbuio, l’eterno fascino dello gnosticismo

Vangelo Tommaso

Il Vangelo di Tommaso è uno dei testi apocrifi preferiti da miticisti e scrittori cospirazionisti per creare un profilo leggendario di Gesù. Non fa eccezione Govanna Garbuio che, con il libro Il Segreto del Vangelo di Tommaso, pubblicato da Edizioni Il Punto d’Incontro e in uscita il prossimo 6 febbraio, accompagna il lettore in un’esplorazione abbastanza profonda del Vangelo di Tommaso, uno dei testi più affascinanti, divertenti e controversi della tradizione cristiana antica, riportandolo alla sua funzione originaria di testo iniziatico e trasformativo.

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Marco Mondini: “Viviamo in un’epoca dove gli equilibri internazionali sono compromessi”

Marco Mondini storico

Marco Mondini è professore al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Padova dove insegna Storia contemporanea e History of Conflicts. È ricercatore associato all’Istituto Storico Italo-Germanico di Trento e all’UMR Sirice (CNRS- Parigi Sorbona). Fa parte del comitato direttivo del Centre de Recherche International dell’Historial de la Grande Guerre di Péronne. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il ritorno della guerra. Combattere, uccidere e morire in Italia 1861-2023 (Il Mulino, 2024); Roma 1922. Il fascismo e la guerra mai finita (Il Mulino, 2022); Fiume 1919. Una guerra civile italiana (Salerno Editrice, 2019). Collabora con Repubblica e RAI Storia, per cui ha scritto e condotto trasmissioni (Archivi, 2019-2020, Storie Contemporanee 2020-2024) e diversi speciali. Nel 2022 ha ricevuto il premio Acqui Storia per il documentario L’ultimo eroe. Viaggio nell’Italia del Milite Ignoto (RAI 2021).

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“Fate presto”, il romanzo di Gloria Vocaturo sul terremoto in Irpinia nel 1980

terremoto Irpinia

“Fate presto” è un titolo rimasto nella storia del giornalismo italiano. E' "Fate presto", quello che il Mattino di Napoli pubblica pochi giorni dopo la scossa che quarant'anni fa colpì Irpinia e Basilicata. Nasce da una riunione di redazione, con Pietro Gargano e il direttore Roberto Ciuni. "Fare presto" è la proposta di Gargano, "Fate presto" è il titolo scritto nel taccuino del direttore. Un appello nei giorni della rabbia e del dolore, segnati dal ritardo dei soccorsi e dalla mancanza di coordinamento. L'espressione “Fate presto” è ripresa dalla scrittrice Gloria Vocaturo (Troisi- ‘O ssaie comme fa ‘o core; Iskra un’epica di pace nel conflitto russo-ucraino; Autobiografia di mio padre. Trump, il patriota che divide l’America. Le raccolte poetiche: È solo parte di me, Speranza), nel libro omonimo edito da Castelvecchi Editore, 2025 e che racconta il terremoto dell’Irpinia del 1980 attraverso uno sguardo inedito: la voce della terra stessa, che irrompe come narratore e carnefice.

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Margaret Atwood contro il mondo reale nel suo memoir ‘Il libro delle vite’

Atwood

Margaret Atwood ha la reputazione di fare previsioni inquietantemente accurate sul futuro dell'umanità nei suoi romanzi. Questo è piuttosto strano, perché – come dimostra il suo nuovo memoir, Il libro delle vite – è in realtà piuttosto ottusa quando si tratta di interpretare gli esseri umani. Non nota l'interesse romantico maschile, nemmeno quando è ovvio; è colta di sorpresa dalle rivalità in una casa editrice indipendente, tra l'altro; non riesce a capire perché così tante "belle donne single e ben vestite" se ne stessero sedute da sole nei bar di Praga nel 1984, e debbano esserne informate.

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‘La clessidra di bambù’, i versi del poeta cinese Li Po in Italia dal 14 novembre

clessidra

Impregnato di taoismo e mistica ascensionale, assetato d'infinito quanto Baudelaire, sapiente quanto Coleridge e Goethe, pulsante di vita quanto il mitico Villon. Questo era Li Po, definito l'immortale poeta della Cina. Un narratore unico: mistico, visionario, capace di sogni improvvisi. Quasi shakespeariano nella sua incessante sperimentazione di ogni gamma narrativa: dal sublime al nostalgico, dal mistico al sentimentale, dal realistico al tragico. Un autore di imperitura grandezza ammirato e venerato da Gustav Mahler, Ezra Pound, Herman Hesse.

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‘Amore e dovere’ di Tolstoj. Un libro dimenticato

Tolstoj

Da ufficiale, nel Caucaso e a Sebastopoli, conduce un'esistenza "d'orgia e di gioco" e assiste agli orrori della guerra. A trentaquattro anni si sposa e, nell'ambiente calmo e pacifico della famiglia, scrive due dei suoi capolavori, Guerra e pace e Anna Karenina. Ma, alle soglie dei cinquanta, Tolstoj abbandona il mondo e si ritira nel suo eremo di Jàsnaja-Poljana per lavorare la terra. Un'esistenza semplice che, ispirata alla dottrina cristiana, rinuncia alle ricchezze terrene ed esercita la bontà verso gli altri.  A questa concezione religiosa lo scrittore si ispira anche nel trattare il grande problema dell'amore come appare in uno scritto dimenticato, Amore e dovere.

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Lo scrittore franco-siriano Omar Youssef Souleimane: “La sinistra francese ha cercato di bloccare il mio libro-inchiesta”

sinistra francese

C’è molto nervosismo e insofferenza tra le fila di La France Insoumise. Una irritabilità che proviene dalla recente pubblicazione di un’inchiesta destinata a scuotere l’intero Paese; un libro che rivela i rapporti tra il movimento di Jean-Luc Mélenchon e l’Islamismo: I complici del male (Editions Plon), del giornalista e scrittore siriano naturalizzato francese Omar Youssef Souleimane. Ha costruito la propria inchiesta infiltrandosi nelle primissime manifestazioni e raduni organizzati in Francia già all’indomani del 7 ottobre 2023. E si è trovato di fronte a quella che descrive come una strategia mirata: un patto elettorale tra La France Insoumise e gli ambienti islamisti.

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‘Il peccato e la grazia. Letteratura e cattolicesimo nella Francia del ‘900’ di Giuliano Vigini

cattolicesimo

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento alcuni tra i maggiori scrittori francesi vengono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti "ismi" del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo. In un saggio dal titolo Il peccato e la grazia. Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900,  il saggista Giuliano Vigini offre un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie ad autori che meritano di essere nuovamente scoperti, da Bloy a Huysmans, da Péguy a Mauriac, da Claudel a Bernanos.

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