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Annalina Grasso

Giornalista e blogger campana, 29 anni. Laurea in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con una galleria d'arte contemporanea.

Addio a Franco Zeffirelli, regista al servizio dell’opera lirica e della letteratura

Franco Zeffirelli

Gian Franco Corsi Zeffirelli, regista e sceneggiature lirico e raffinato, votato alla forma e all'estetica, è stato anche senatore della Repubblica, eletto nelle file di Forza Italia. Zeffirelli vinse numerosi David di Donatello per film quali "Fratello Sole e Sorella Luna" e "Amleto", con "Romeo e Giulietta" vinse anche un Nastro d’Argento. Su iniziativa del presidente della Repubblica nel 1977 fu nominato Grand Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. A suo nome a Firenze è intitolato un museo-fondazione curato dal figlio, Pippo Zeffirelli, che si trova in piazza San Firenze, e che contiene al suo interno oltre 250 fra oggetti e cimeli legati alla sua carriera artistica.

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Intervista esclusiva a Santiago Ribeiro, il surrealista contemporaneo più famoso al mondo

surrealismo

Il surrealismo sta vivendo una nuova entusiasmante stagione grazie all'iniziativa internazionale dell'artista portoghese Santiago Ribeiro, denominata Surrealism Now, unione di movimenti artistici quali il surrealismo, l’arte visionaria, il realismo astratto e fantastico, promossi attraverso mostre in città e Paesi di tutto il mondo tra cui figurano Berlino, Mosca, Dallas, Los Angeles, Mississippi, Varsavia, Nantes, Parigi, Firenze, Madrid, Granada, Barcellona, Lisbona, Belgrado, Monte Negro, Romania, Giappone, Taiwan e Brasile.

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‘Il destino di stelle cadenti’, il fato secondo Emanuele Zanardini

stelle cadenti

Chi si preoccupa del destino delle stelle cadenti? Se lo chiede Cassiopea, protagonista femminile del romanzo Il destino di stelle cadenti di Emanuele Zanardini, la sera di San Lorenzo, mentre osserva il cielo stellato. Nella sua vita ne sono sfrecciate di stelle cadenti, che l'hanno illuminata per un istante e poi sono svanite. Come il padre, che non ha mai conosciuto. "Non credevo che una ragazza potesse essere così felice con me". Milo si sorprende di tanta fortuna. E infatti non dura molto. Precario nella vita, soprattutto negli amori, si innamora almeno una volta al giorno. Anche di quella ragazza, che sembra un extraterrestre che guarda la sua navicella spaziale volare via. Cassie e Milo, due astri la cui orbita si congiunge per un breve tratto, che torna a dividersi per poi ancora unirsi, in un viavai di attese, di delusioni ma anche di forti emozioni. Quale sarà il loro destino? Vagare da soli nell'immenso spazio della loro esistenza, oppure riavvicinarsi definitivamente per costruire insieme il loro futuro?

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‘Nata intera’, la nuova silloge poetica di Maria Grazia Nappa

Nata intera

Nata intera è la nuova silloge poetica di Maria Grazia Nappa, pubblicata dalla casa editrice La Gru nella collana Entropia. Edizioni La Gru, ispirata alle figure di Neri Pozza e Leo Longanesi, combatte il sistema dell’editoria a pagamento, è una delle 14 case editrici italiane selezionate da Greenpeace per il progetto Scrittori per le foreste ed è la casa editrice che ha lanciato Lorenzo Marone, autore Longanesi e Feltrinelli.

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Il surrealismo di Ribeiro e Shahla Rosa alla New York Artifact dal 31 luglio

surrealismo

La galleria di New York ARTIFACT inaugurerà una mostra di arte surrealista del XXI secolo con l'artista portoghese Santiago Ribeiro e l'artista americana Shahla Rosa. L'idea è nata da un invito della galleria ARTIFACT diretta all'artista di Coimbra Santiago Ribeiro che a sua volta ha deciso di invitare una delle più grandi artiste femminili surrealiste di oggi: Shala Rosa. Entrambi gli artisti fanno parte della più grande mostra di arte surrealista del nostro secolo, l'International Surrealism Now, di cui Santiago è creatore e promotore dal 2010 grazie alla Fondazione Bissaya Barreto, espandendo tale iniziativa a livello internazionale.

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I migliori incipit della letteratura del ‘900

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Gli incipit di un'opera letteraria rappresentano l'ingresso di un labirinto, una vera e propria arte che attira i lettori, che li invoglia a proseguire con curiosità nella lettura. Non è detto che un bel romanzo abbia un incipit altrettanto valido, e chiaramente ci sono romanzi orribili con un meraviglioso inizio. Varie sono poi le tecniche, tanto che l'esordio di un'opera può ridursi a una sola riga o dilatarsi a qualche frase o addirittura a intere pagine. Vari sono anche i modi di iniziare: una descrizione paesaggistica, una dedica, una notizia, una data, la presentazione di uno dei personaggi, un aforisma, un'anastrofe (ovvero cominciare descrivendo la fine).sono un tema sempre interessante. Perché, prendendo a prestito un verso di Ungaretti, “è sempre pieno di promesse il nascere”: così anche un romanzo ci porge il suo biglietto da visita in quelle prime frasi introduttive.

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Da Svevo ad oggi, l’uomo inetto attuale

svevo

Dal Novecento l’insoddisfazione contratta dall’uomo medio è rimasta inalterata. Ci si sente sempre più parte di un sistema che non si approva, impotenti, succubi di decisioni altrui, o, peggio ancora, delle proprie. Si tende sempre ad accontentarsi e la paura di sentirsi soli, la paura di non trovare lavoro, più semplicemente la paura di non farcela ci governano. Spesso la paura ci porta a scegliere un certo lavoro piuttosto che un altro, la paura ci porta a fare scelte che non vorremmo fare, a sacrificare i nostri interessi, spesso per quelli di qualcun altro. L’uomo comune di oggi si può definire un inetto (senza offesa). L’inetto è la figura letteraria introdotta da Italo Svevo nella sua trilogia di romanzi scritti tra il 1892 e il 1923. Probabilmente non è corretto definire l’inetto come una figura letteraria, ridurlo alla sfera della fantasia e dell’immaginazione dell’autore. Non scordiamoci che l’elemento autobiografico nei romanzi di Svevo è centrale. Prima di essere scrittore l’autore è un impiegato in un azienda, come ce ne sono stati molti il secolo scorso e come ce ne sono tuttora.

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