Se c’è una lezione che la triste giornata di ieri ci ha insegnato, e della quale si dovrebbe far tesoro, è quella - l'ultima - del compianto Tullio De Mauro (30 marzo 1932 - 5 gennaio 2017). Uomo libero, colto e raffinato, Tullio De Mauro aveva dedicato la vita al Paese, con un impegno non solo politico, ma anche sociale (si tengano a mente, a tal proposito, le correlazioni ‘Smithiane’ tra padronanza della lingua e fluidità dell’economia di uno Stato). Quanta inutile fatica, si potrebbe essere portati a pensare, in un periodo storico buio e miope, come quello in cui viviamo. Sì, perché i giovani non leggono più, o leggono davvero poco; perché l’italiano medio, dati alla mano, coglie con fatica il significato di un breve e semplice testo, e non pare, a causa di ciò, soffrire; perché il classico utente delle principali fonti del web, e dei social network più in vista, riesce a stento a verificare la veridicità di una notizia.
Read More »La scomparsa di Babbo Natale e il regno della realtà-la frase ‘shock’ del direttore d’orchestra Loprieno
Scandalo, eresia, vergogna, presa di distanze. Sono queste le conseguenze della frase "Babbo Natale non esiste" del direttore Giacomo Loprieno rivolte alla platea di genitori e bambini accorsi numerosi all'Auditorium di Roma per lo spettacolo "Disney in Concert: Frozen". La prima conseguenza di questo atto è stata il licenziamento in tronco del cinico direttore, a cui è seguita una presa di distanze da parte degli organizzatori.
Read More »La necessità del Natale di Brecht e la premessa alla corretta lettura dei Vangeli
«Oggi siamo seduti, alla vigilia / di Natale, noi gente, misera / in una gelida stanzetta, / il vento corre di fuori, / il vento entra. / Vieni, buon Signore Gesù da noi, volgi lo sguardo: / perché Tu ci sei davvero necessario». Era Bertolt Brecht, apparentemente così lontano dal cristianesimo, a ricordare, in una delle sue poesie degli anni 1918-'33, questa "necessità" autentica e profonda del Natale di Cristo per gli ultimi della terra e per tutti i "poveri" (spesso tali non solo a livello sociale). Per comprendere l'evento radicale e "necessario" dell'Incarnazione il cristiano si rifà alla lettura ed interpretazione di alcune pagine di quei quattro capitoli evangelici. due di Matteo e due di Luca. che totalizzano 180 versetti e che hanno ricevuto la tradizionale titolatura di "Vangeli dell'infanzia di Gesù". Tuttavia, per approcciarsi correttamente alla lettura di questi versetti è necessario fare una premessa di metodo.
Read More »Riflessioni: Il Natale religioso e laico, tra Moravia e il Vangelo di Luca
Qual è il vero significato del Natale? Probabilmente per molti non ha alcun significato, per gli atei e gli agnostici, anche se alcuni di loro considerano importante e rivoluzionaria la figura di Gesù in quanto personaggio storico, umano, non divino, alla stregua di Buddha o di un qualsiasi guru New Age, ma si potrebbe provare a fare un discorso laico riguardo al Natale cercando di liberarlo delle incrostazioni consumistiche e festaiole.
Read More »Dopo il Jobs Act il ministro Poletti scivola sulla ‘fuga dei cervelli’
L’Italia non è un Paese per giovani, e questo è un dato di fatto ormai consolidato, ma non è neanche un Paese per laureati, per pensionati e per chi vorrebbe un futuro semplicemente dignitoso. Dopo le polemiche sulla ministra Fedeli ed i suoi titoli di studio, il neo Governo Gentiloni si confronta con l’ennesima gaffe di Giuliano Poletti, confermatissimo Ministro del Lavoro dopo la gloriosa, si fa per dire, esperienza renziana.
Read More »Librerie: cronaca di una morte annunciata nell’indifferenza generale
Verrebbe da dire, parafrasando il grande Ennio Flaiano, che la situazione è grave ma per niente seria. Così, quando l’Associazione Italiana Editori (AIE) ha presentato alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria i risultati di un’indagine sulla presenza delle …
Read More »Riforma costituzionale: un referendum pensato male e proposto peggio
Il referendum del 4 dicembre è diventato nel corso di quest’anno l’espressione evidente di un paradosso politico: di fronte a una disaffezione sempre più clamorosa per i partiti e per tutti i cosiddetti corpi intermedi, si è pensato di mettere in scena un derby sulla costituzione, con una mobilitazione di massa che forse avrebbe meritato migliori cause.
Read More »Verso il Referendum del 4 dicembre tra sì, no, “ma anche”
Tra le eredità lasciateci da Walter Veltroni c’è una nuova categoria logica che sarebbe molto utile nella scheda che gli italiani si troveranno davanti domenica 4 dicembre quando dovranno esprimersi sul Referendum, il ma-anche. Può sembrare una provocazione ma, di fatti, non lo è. Una ipotesi di riforma che comprende 47 articoli della Costituzione confonderebbe chiunque ed è inevitabile che in una materia così ampia finiscano modifiche condivisibili insieme ad altre non accettabili.
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