Nel giornalismo letterario bisogna distinguere tra "articoli di giornale" e "articoli che escono sul giornale"; in Italia abbiamo avuto dei bellissimi esempi come quelli di Cecchi e Baldini: lavori di artisti che hanno trovato il loro modulo nel taglio dell'elzeviro. Gli articoli di giornale hanno l'aria di obbedire alle necessità dei lettori prima che a quelli che li ha scritti; in questo senso, quelli di Ojetti sono sia articoli sul giornale che articoli che escono sul giornale e fanno letteratura. In altri paesi tutto questo è rappresentato da diari, epistolari, libri di memorie, mentre in Italia, eccezione fatta per Ferdinando Martini, lo scrittore che è riuscito a fare letteratura francese nel più italiano dei modi, è stato proprio Ugo Ojetti, rimediando con il corpus dei suoi articoli che tiene il posto dei diari e delle memorie, in Italia mancanti.
Read More »Pétronille, un sorso di Amélie Nothomb
Esistono libri che conquistano e intimoriscono, lasciano irretiti o sconvolgono. Non è sempre possibile aprire un libro e poter dire: lo rifarei ancora, e ancora, di questo libro vorrei ricordare tutto, stampare sulla pelle ogni sensazione. E' esattamente quello che succede leggendo Petronille, un libro leggero, si badi bene leggero ma non frivolo, come questo, di una levità esaustiva e grave, che non può non pesare se si ascolta con gli occhi il messaggio stridente dell'autrice. Si tratta di Pétronille (2014, Voland), il romanzo breve della amatissima Amelie Nothomb, scrittrice nata a Kobe (Giappone) nel 1967, poi vissuta in Asia e America fino a quando non si è stabilita in Belgio, il paese che poi è divenuto la sua casa e dove vive tuttora, quando non si ferma a Parigi.
Read More »La camera azzurra, il romanzo-interrogatorio di Simenon
La camera azzurra (Adelphi, 2003) è un romanzo di Georges Simenon e viene pubblicato per la prima volta nel 1964; esso va collocato nel genere poliziesco per la presenza di un giudice, di un investigatore e di un’atmosfera che ha non poco a che fare con il giallo ma che da esso si diparte in fretta. O, per meglio dire, chi legge quest'opera avrà una sensazione diversa, in cui languore e disgusto sedimentano e stimolano la lettura che non è quello che si prova leggendo un giallo di Agata Christie.
Read More »Il suicidio francese, la critica culturale all’evoluzione sociale di Zemmour
Il suicidio francese del giornalista e scrittore francese di origine algerina Eric Zemmour è stato campione d'incassi in Francia nel 2014 e oggi, alla luce dei tragici fatti di Parigi di una settimana fa, torna di grande attualità insieme ad Oriana Fallaci e a Houellebecq. L'autore, sulla scia de Il male francese (1976) di Peyrefitte, fa un ritratto "nero" della Francia degli ultimi quarant'anni, presentandoci un Paese in declino, come tutta l'Europa e l'Occidente, del resto.
Read More »L’orribile karma della Formica, di David Safier
MiesesKarma -L’orribile karma della formica è il romanzo d'esordio di David Safier, già autore di una serie televisiva (Lolle) che ha riscosso discreto successo non solo in Germania ma anche a livello internazionale, arrivando a vincere il Premio Adolf Grimme nel 2003, e l’International Emmy Award come migliore commedia nel 2004.
Read More »L’infinito viaggiare: la parabola esistenziale di Magris
Claudio Magris è uno degli autori più insigni del panorama letterario italiano ed estero e viene riconosciuto dalla critica nazionale e internazionale come uno dei più interessanti intellettuali contemporanei, oltre che ritenuto uno dei maggiori conoscitori della letteratura mitteleuropea.
Read More »‘Suite francese’, l’opera postuma di Irene Némirovsky
Suite Francese è un’opera postuma di Irene Némirovsky, scritta fra il 1941 e il 1942, rimasta incompleta a causa della morte dell’autrice di febbre tifoide ad Auschwitz. In origine il progetto dell’opera prevedeva una divisione in cinque sezioni per formare un ‘Poema sinfonico’: Tempesta in Giugno, Dolce, Prigionia, Battaglie, La Pace. Un progetto ambizioso che doveva comporsi di più di mille pagine, duecento per ogni parte, ma di cui abbiamo soltanto le prime due sezioni complete, anche se non revisionate, più alcuni appunti della terza sezione e solo il titolo delle ultime due parti.
Read More »‘Il mondo nuovo’: la società senza futuro di Aldous Huxley
Tutta la narrazione è pervasa da quel senso di oppressione tipico delle opere distopiche/post apocalittiche: e qui Huxley dimostra, per l’epoca in cui ha scritto il suo romanzo, di essere capace di vedere già molto al di là dell’orizzonte del suo tempo. Ecco quindi che il mondo che descrive, il mondo del 2500 circa, è stretto dalla morsa non solo dei “controllori” ma anche di pratiche scientifiche spietate e di indottrinamenti subconsci a cui tutta la popolazione è sottoposta.
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