“Le due zittelle” è un racconto breve che trae in inganno sin dal titolo: non solo per la curiosa doppia t, ma anche perché il titolo non rispecchia in pieno quello che poi è lo sviluppo del racconto. La doppia t è giustificata dallo stesso Landolfi in una nota al testo, dove ammette di aver cercato, con questo escamotage, di spostare la semantica del nome verso il concetto di “zitta”, che è appunto il concetto chiave che caratterizza le due solitarie sorelle.
Read More »“Cristo si è fermato ad Eboli”: il triste incontro con il Meridione
"Cristo si è fermato ad Eboli" è scoperta e delusione, amarezza e gioia, impossibilità e speranza, storia e mito, un affresco pietroso e emozionante di una civiltà fuori dal mondo eppure così fermamente legato ad esso.
Read More »‘Con gli occhi chiusi’: il realismo di Federigo Tozzi
I personaggi di "Con gli occhi chiusi" sorprendono per l’ansia descrittiva con cui ci vengono posti: descrizioni nette, che però tergiversano sugli avvenimenti.
Read More »“La coscienza di Zeno”: la malattia come punto di forza?
Il romanzo "La coscienza" di Ettore Schmitz, in arte Italo Svevo, pubblicato nel 1923 a Trieste dall’editore Cappelli di Bologna, assurge il romanzo italiano a concezioni e dimensioni europee. La coscienza di Zeno segna l’esordio della psicoanalisi, quella dottrina filosofica (clinica e teraupetica) che più influenzerà il Novecento nella narrativa italiana.
Read More »“Una vita”: storia di un inetto
"Una vita" è il primo romanzo di Italo Svevo, pubblicato nel 1892 dall’editore Vram, inizialmente passato inosservato nel panorama letterario italiano forse perchè inizialmente recava il titolo di "Un inetto", per sottolineare meglio la psicologia del personaggio principale, oltre al pessimismo dello scrittore. Rifiutato dall’editore, Svevo pensa di modificarne il titolo richiamando quello di un noto romanzo di Guy de Maupassant: "Une vie".
Read More »Luca Pierantoni: “Darfur”
Lo scrittore Luca Pierantoni, nel suo libro-denuncia "Darfur" ci dà delle cifre impressionanti: due milioni di sfollati e duecentomila morti. Le principali cause? La violenza dei Janjawid, un regime militare islamico, gli interessi commerciali delle grandi potenze, l'attenzione mediatica dell'opinione pubblica occidentale, il petrolio.
Read More »“I Mnemagoghi”: lo sguardo di Primo Levi sull’uomo
Il primo racconto "I Mnemagoghi" affronta uno dei temi più cari a Levi: quello della memoria. I due protagonisti del racconto il dottor Montesanto, vecchio e strano uomo e il dottor Morandi, giovane non ancora abituato a sentirsi chiamare dottore, sono due sconosciuti che si incontrano perché la memoria non deve morire. Nel racconto il dottor Montesanto è deciso a tenere stretto a sé ogni momento della sua vita passata; temendo che i ricordi possano cancellarsi, atterrito dall’orrore di questa eventualità, escogita un suo personalissimo metodo di conservazione: la memoria, isolata e fermata dagli e negli odori, viene gelosamente custodita in numerose boccette di vetro.
Read More »“Gli Amori Difficili”: un viaggio nel disagio dell’amore
Una relazione è fatta anche di silenzi, momenti sospesi, azioni imponderabili di cui non è possibile prevederne lo sviluppo successivo: Calvino riesce a meraviglia a dare uno spaccato di questa situazione, facendo prendere forma a venti coppie, quaranta persone che nei vari racconti che si susseguono (solo due narrati in prima persona), si guardano, si toccano, si parlano, sognano ad occhi aperti. L’amore è anche una cosa difficile: paradossalmente Calvino sembra voler dirci che questa particolare relazione tra due persone sia fondata in realtà su un principio di incomunicabilità, su una difficoltà nell’approcciare l’altro, su un disagio verso se stessi che si riflette al momento del contatto con l’altra persona.
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