Edenia è una città tecnologicamente avanzata, dotata di grattacieli e aero-treni volanti e con un clima regolato artificialmente a seconda delle stagioni, tanto che non servono più cappotti d'inverno, né si sente troppo caldo d'estate. È un'affascinante fantasia letteraria sulle possibilità della vita ebraica in Europa e sulla pace in Palestina il racconto di Kalman Zingman, pubblicato nel 1918 e ora tradotto per la prima volta in italiano dall'yiddish da Stefania Ragaù.
Read More »‘Che il libeccio faccia il mio gioco’ di Luisa Aliotta; il mondo rifiutato e il mondo immaginato
Siamo sempre tutti preoccupati del nostro essere fuori da noi stessi: il ruolo familiare, quello lavorativo, il posto occupato in società. Ma quanto, davvero, ognuno di noi si preoccupa del nostro essere interiore? Che il libeccio faccia il mio gioco (Edizione speciale, vincitore del Premio Mestre 2025) di Luisa Aliotta si apre al lettore con una citazione di Pessoa che riporta invece la “vita interiore” al centro dell'attenzione e delle preoccupazioni dell'essere umano, nella fattispecie dello stesso poeta. Fernando Pessoa ha votato la sua intera esistenza al “sogno” e alla frammentazione dell'io, concentrandosi sulla sua realtà interiore, lontana dal banale quotidiano. Molta influenza del pensiero e dell'opera di Pessoa si ritrovano nell'opera di Aliotta la quale comunque è riuscita a fare propri gli insegnamenti di questo grande maestro del Novecento e scrivere un romanzo che racconti la sua personale visione del legame che unisce l'essere umano al suo io interiore.
Read More »‘Visite e altri incontri di apparente marginalità’, l’esistenza precaria secondo Marco Zenone
Uscito in seconda ristampa a ottobre 2025 con Scatole Parlanti, Visite e altri incontri di apparente marginalità di Marco Zenone è un libro che affronta con leggiadra leggerezza un tema molto profondo legato alla salute delle persone: l'ansia dell'attesa per una visita, un controllo, un esame, un consulto. Ovvero per qualsiasi cosa “costringa” l'essere umano a fare i conti con la caducità della propria esistenza. Il libro è uno spin-off di Non ti voglio (Edizioni Effedì, 2020), privo questa volta di riferimenti autobiografici. Nel suo primo romanzo infatti l'autore aveva apertamente parlato della sua malattia, diabete di tipo 1, di cui ha sofferto fin dall'infanzia. Si ritrovano invece in questo nuovo romanzo alcuni dei personaggi caratterizzanti il primo romanzo di autofiction, in particolare Sandro “Highlander” Giovannetti. Il fulcro delle vicende narrate sono proprio le visite, i consulti, le indagini mediche che hanno quasi sempre un risvolto tragicomico e rappresentano il motivo conduttore del libro nonché il legame tra Highlander e Edoardo “Dino” Giovannetti.
Read More »“Fate presto”, il romanzo di Gloria Vocaturo sul terremoto in Irpinia nel 1980
“Fate presto” è un titolo rimasto nella storia del giornalismo italiano. E' "Fate presto", quello che il Mattino di Napoli pubblica pochi giorni dopo la scossa che quarant'anni fa colpì Irpinia e Basilicata. Nasce da una riunione di redazione, con Pietro Gargano e il direttore Roberto Ciuni. "Fare presto" è la proposta di Gargano, "Fate presto" è il titolo scritto nel taccuino del direttore. Un appello nei giorni della rabbia e del dolore, segnati dal ritardo dei soccorsi e dalla mancanza di coordinamento. L'espressione “Fate presto” è ripresa dalla scrittrice Gloria Vocaturo (Troisi- ‘O ssaie comme fa ‘o core; Iskra un’epica di pace nel conflitto russo-ucraino; Autobiografia di mio padre. Trump, il patriota che divide l’America. Le raccolte poetiche: È solo parte di me, Speranza), nel libro omonimo edito da Castelvecchi Editore, 2025 e che racconta il terremoto dell’Irpinia del 1980 attraverso uno sguardo inedito: la voce della terra stessa, che irrompe come narratore e carnefice.
Read More »Margaret Atwood contro il mondo reale nel suo memoir ‘Il libro delle vite’
Margaret Atwood ha la reputazione di fare previsioni inquietantemente accurate sul futuro dell'umanità nei suoi romanzi. Questo è piuttosto strano, perché – come dimostra il suo nuovo memoir, Il libro delle vite – è in realtà piuttosto ottusa quando si tratta di interpretare gli esseri umani. Non nota l'interesse romantico maschile, nemmeno quando è ovvio; è colta di sorpresa dalle rivalità in una casa editrice indipendente, tra l'altro; non riesce a capire perché così tante "belle donne single e ben vestite" se ne stessero sedute da sole nei bar di Praga nel 1984, e debbano esserne informate.
Read More »Per la prima volta in italiano “Due racconti” di Virginia e Leonardo Woolf e “Indagine su Cézanne” di Charles F. Ramuz
Per la prima volta in italiano due volumi che ci conducono alle origini della modernità letteraria e artistica europea: i primi racconti pubblicati da Virginia e Leonard Woolf con la nascita della Hogarth Press e la raffinata lettura che Charles-Ferdinand Ramuz dedica all'arte di Cézanne
Read More »‘La clessidra di bambù’, i versi del poeta cinese Li Po in Italia dal 14 novembre
Impregnato di taoismo e mistica ascensionale, assetato d'infinito quanto Baudelaire, sapiente quanto Coleridge e Goethe, pulsante di vita quanto il mitico Villon. Questo era Li Po, definito l'immortale poeta della Cina. Un narratore unico: mistico, visionario, capace di sogni improvvisi. Quasi shakespeariano nella sua incessante sperimentazione di ogni gamma narrativa: dal sublime al nostalgico, dal mistico al sentimentale, dal realistico al tragico. Un autore di imperitura grandezza ammirato e venerato da Gustav Mahler, Ezra Pound, Herman Hesse.
Read More »‘Amore e dovere’ di Tolstoj. Un libro dimenticato
Da ufficiale, nel Caucaso e a Sebastopoli, conduce un'esistenza "d'orgia e di gioco" e assiste agli orrori della guerra. A trentaquattro anni si sposa e, nell'ambiente calmo e pacifico della famiglia, scrive due dei suoi capolavori, Guerra e pace e Anna Karenina. Ma, alle soglie dei cinquanta, Tolstoj abbandona il mondo e si ritira nel suo eremo di Jàsnaja-Poljana per lavorare la terra. Un'esistenza semplice che, ispirata alla dottrina cristiana, rinuncia alle ricchezze terrene ed esercita la bontà verso gli altri. A questa concezione religiosa lo scrittore si ispira anche nel trattare il grande problema dell'amore come appare in uno scritto dimenticato, Amore e dovere.
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