In Cose da bambini, ambientato tra il 12 dicembre 1969 e il 31 dicembre 1970, che è al contempo romanzo di formazione e thriller, c'è la periferia violenta di Milano sullo sfondo. Il protagonista vive nel problematico quartiere dell'Anello. Ma siamo davvero certi che quella fosse una Milano minore? Comunque in primo piano c'è la vita del giovanissimo protagonista, Marco di soli 11 anni, sospeso tra il mondo dei cosiddetti pari, con tutti i suoi conflitti come ad esempio la guerra delle clave, e quello familiare, in cui troviamo i contrasti dei genitori e della sorella più grande.
Read More »‘La montagna incantata’ di Mann: una lettura filosofica di Davide Morelli
Ha perfettamente ragione Milan Kundera, quando scrive nel suo saggio "L'arte del romanzo", che il romanzo è soprattutto complessità. La montagna incantata infatti è impegnativa per la molteplicità di temi filosofici, politici, morali, scientifici, religiosi trattati. Il lettore si trova di fronte a molti spunti di riflessione.
Read More »‘Sangue di cane’, il caso letterario di Veronica Tomassini per gli anticonformisti culturali
Sangue di cane dell'autrice siciliana Veronica Tomassini, è stato un caso letterario per la sua carica eversiva. La Tommasini è un caso a sé stante nel panorama letterario e per la sua particolarità è di difficile canonizzazione. Probabilmente lascerà il segno. In questo libro (che non è reportage, romanzo noir, giallo, romanzo-saggio o non fiction novel, non è un metaromanzo come molti oggi; non è assolutamente opera di intrattenimento, ma attività di conoscenza delle cose) narra in presa diretta quelle che un tempo si chiamavano a torto situazioni basse con uno stile impeccabile ed al contempo sferzante.
Read More »Probabilità, irrazionalità, microfisica, i nuovi concetti ne ‘Il romanzo del Novecento’ di Debenedetti
Il romanzo del Novecento raccoglie i Quaderni in cui il grande critico letterario Giacomo Debenedetti stendeva le sue lezioni universitarie. La presentazione è di Eugenio Montale. Alla fine del libro si possono trovare le note, in cui sono elencati tutti i riferimenti bibliografici, e il repertorio di autori, opere, personaggi e periodici citati.
Read More »‘Nomadland’ di Zhao vince come era prevedibile gli Oscars 2021
Anche quest'anno si è tenuto il rito della consegna degli Oscars, evento sottotono per ovvi motivi, ma, come da qualche anno a questa parte quello che realmente comincia a scricchiolare è il coraggio con cui l’Academy e il mondo del cinema portano avanti le loro battaglie ideologiche, finendo per incepparsi in decisioni e produzioni cinematografiche animate dai più alti propositi e null'altro. Ciò è accaduto l'anno scorso con la pellicola manierista Green Book: ciò si è verificato anche quest'anno, secondo i pronostici, con un film dalla commozione facile, indotta, quasi ricattatoria: Nomadland di Chloe Zhao, regista cinese che ha studiato a New York. Film indipendente, che batte bandiera americana, con la bravissima Frances McDormand.
Read More »‘Ananke’ di Angela Greco: quando la poesia codifica il mondo tra libertà e necessità
Di sicuro, oggi come oggi, nella poesia contemporanea italiana "le mappe non sono più possibili", come ha scritto Giulio Ferroni. Inoltre forse oggi è improbabile il rapporto tra impegno e poesia, tra religione e poesia. Tuttavia si può affermare che è saldo il legame tra filosofia e poesia. Sanguineti sosteneva comunque che la poesia fosse uno sguardo vergine sul mondo. Quindi sarebbe l'animo umano a fare poetico il mondo. Potremmo però anche pensare che la poesia si trovi sia nella mente che nella realtà, oppure che nasca da una interazione tra le due. Se consideriamo la poesia come mimesi allora il poetico sta nel mondo. Se consideriamo la poesia come rivelazione allora il merito sta tutto nell'artista o in Dio. Se consideriamo la poesia come trasfigurazione o come insieme di "corrispondenze" (come le intendeva Baudelaire, che creavano perciò "una foresta di simboli) allora il poetico sta sia nel mondo che nell'io.
Read More »Quando Bukowski in una sua poesia diceva: ‘l’uomo di oggi è merce deperibile’
Bukowski dissacra il sogno americano. La sua è una critica feroce all’America benestante, puritana, conservatrice; una presa di posizione destabilizzante nei confronti dell’America del consumismo e del conformismo. Ce lo dice senza giri di parole in una sua poesia: l’uomo di oggi è merce deperibile. Lo scrittore americano è un ribelle solitario, che svela il grottesco della società a stelle e strisce; è per questa ragione che in America è rimasto sempre underground ed invece in Francia ed in Germania ha avuto grande successo. Bukowski svela gli scheletri dell’armadio della rispettabilità borghese. I personaggi dei suoi libri sono assurdi e la loro grama esistenza può apparire talvolta al lettore insensata e vuota.
Read More »La WoM Edizioni parte con la pubblicazione dell’ultimo romanzo di Twain, introvabile in Italia
La neonata casa editrice WoM Edizioni parte con il botto pubblicando l'ultimo romanzo di Mark Twain (introvabile in italiano) e che si intitola "3000 anni tra i microbi". Si tratta di un romanzo pseudo-fantascientifico che narra l'avvincente storia di uno scienziato che, per uno sfortunato esperimento mal riuscito, viene trasformato in un microbo del colera e catapultato all'interno del corpo di un barbone, Blitzy. Qui farà amicizia con gli altri suoi simili e con loro inizierà un viaggio alla volta dell'analisi della società umana regalandone ai posteri una satira perspicace!
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