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Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

Antonio Machado, poeta fervido oppositore dei fascismi europei

Antonio Machado

Antonio Machado è stato un grandissimo poeta morto drammaticamente nell’anno in cui si conclude la guerra civile 1939. Nell’anno in cui invece la guerra ebbe inizio, nel 1936 ci fu l’omicidio di un altro grande autore: Garçia Lorca. La morte di Machado ebbe un’eco fortissima nel mondo letterario, perché negli anni della guerra civile era stato un grande animatore di dibattiti letterari e politici e fervido oppositore dei fascisti europei.

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Alle origini del modernismo ispanico, tra critici e scrittori

modernismo

Il Modernismo è una corrente letteraria sviluppatasi nei paesi americani di lingua spagnola nei due ultimi decenni dell' '800 e nei primi decenni del '900, avviando un rinnovamento radicale del linguaggio poetico il cui testo fondamentale è Azul del poeta nicaraguense Ruben Dario nel 1888, primo movimento letterario latino americano ad avere influenza fuori dalla regione d' origine che nasce in opposizione alla retorica e all'ampollosità del romanticismo e del classicismo stantio reagendo ai modelli precedenti, rigettandoli, opponendo nuove modalità narrative.

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In ricordo di Mircea Eliade, archeologo simbolico e ricercatore delle radici europee

Eliade

Il 13 marzo 1907, a Bucarest, nasceva Mircea Eliade. Ad onta delle varie critiche – spesso scientifiche, spesso no – mosse a questo straordinario pensatore, filosofo, antropologo, storico delle religioni, mitografo, a 110 anni dalla sua nascita il suo pensiero è più vivo che mai: stanno a dimostrarlo le continue ristampe dei suoi testi, ma anche le nuove opere edite in italiano, che coprono tutto l’arco della sua produzione, dalla narrativa alla saggistica, dalla diaristica al teatro. Il pensiero di Eliade è un’autentica oasi in quel deserto di strutturalismi, decostruzionismi e pensieri deboli, post, neo e via discorrendo, che imperversa oggi. Forse il merito più grande dello storico delle religioni romeno è stato di avere preso il sacro sul serio. Questa la sua eredità, che è compito degli studiosi approfondire e meditare.  

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‘Nobilissima visione’ di Raffaele Olivieri: la musica come metafora della vita

nobilissima visione libro

Carcerata e carceriere, la cosiddetta sindrome di Stoccolma. Come può l'atrocità di un sopruso dar vita a un rapporto d'amore, alla compenetrazione di due diverse anime? Come possono due solitudini incastrarsi perfettamente fino a generare un'unica prigionia, una tormentata passione? Sono questi gli interrogativi che pone lo scrittore Raffaele Olivieri nel suo nuovo romanzo Nobilissima visione. Olivieri ha esordito nel 1983 con la pubblicazione del libro di versi “Il segno d’acqua”, ha poi pubblicato nel 2002 il romanzo “Anna e il deserto”, nel 2003 il mistery per bambini “Lorenzo e i fantasmi azzurri”, nel 2008 “Ombre a Venezia”, nel 2010 il giallo “Delitto con dipinto” di prossima pubblicazione nella versione francese presso Biro di Parigi e nel 2011 presso la Nuova Editrice Magenta “Una strana indifferenza”, vincitore del Premio Morselli 2010.

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Oscar 2017: La La Land scippato, ancora una volta trionfano il politicamente corretto e il ricatto sociale

Oscar 2017

Ancora una volta, come l'anno scorso, la notte degli Oscar 2017 è stata all'insegna del politicamente corretto, della vittoria del Tema, del noioso messaggio rispetto al vero cinema. Questa volta però la otte più lunga di Hollywood sarà particolarmente ricordata per la gaffe finale da sagra paesana che ha dato inizialmente per vincitore il meritevole film del giovane regista Chazelle, La La Land e per quello che ormai sta diventando questo premio.

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In morte di Pasquale Squitieri, un “cane sciolto” con un collare di pesanti e fuorvianti etichette

Squitieri

Non gli hanno mai perdonato niente e la disparità del metro di giudizio esercitato nei confronti dei suoi film salta agli occhi anche al più accanito dei nemici. Ma il fatto è che Pasquale Squitieri, morto settantottenne lo scorso 18 febbraio notte a Roma per le conseguenze di assortite e gravi malattie, non avrebbe chiesto il perdono neppure a domineddio e tantomeno al microcosmo del cinema italiano di cui ha fatto parte e tuttavia ha sfidato nel corso dell’intera vita. Se è stato definito l’escluso meno docile del ramo, del resto, è proprio perché dal remoto 1969 dell’esordio fino al 2014 della cupa parabola distopica di “L’altro Adamo” l’uomo prim’ancora del professionista ha lottato senza moderare i termini, retrocedere d’un passo o smussare gli spigoli contro un’immagine fuorviante e sbrigativa di se stesso che pure contribuiva paradossalmente a modellare

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I martiri delle foibe scomparsi dai libri di storia e dalla memoria collettiva

foibe

«Non abbiamo ormai detto tutto su vicende di 70 anni fa? Ha senso ritornarci sopra ad ogni ricorrenza? Ebbene sì, ha senso. Riconciliazione non significa rinuncia alla memoria». Queste le parole dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione delle celebrazioni per la Giornata del Ricordo delle Foibe del lontano 2013, degne di un Capo di Stato responsabile e attento a voler tenere vivo nel ricordo di tutti il dolore che ancora provano le vittime delle persecuzioni titine.

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‘La battaglia di Hacksaw Ridge’, la potenza e il vigore dell’anticonformista Mel Gibson

Mel Gibson

Mel Gibson, il reietto del sistema radical-divistico hollywoodiano è tornato alla grande. Ed è tornato con uno dei generi baluardo delle platee popolari: il cinema di guerra, con un film candidato agli Oscar e che se ne infischia dei tentativi di tutela da parte dei sentimenti pacifisti dell'espressione artistica di un cineasta: La battaglia di Hacksaw Ridge.

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