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‘Profumo di viole sfiorite’, la speranza secondo Antonio Borsa

Il profumo di viole sfiorite

Dopo l'esordio con "I tre appuntamenti", Antonio Borsa, informatore farmaceutico con un'anima da narratore, torna in libreria con un secondo romanzo che promette di lasciare il segno: "Profumo di viole sfiorite" che si presenta come un viaggio emotivo e simbolico; un'opera che mescola dramma, redenzione e un omaggio musicale al cantautore Max Pezzali, per parlare a chi, schiacciato dal peso della vita, ha pensato di arrendersi.

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‘Nella futura città di Edenia’ di Zingman per la prima volta tradotto in Italia

Edenia

Edenia è una città tecnologicamente avanzata, dotata di grattacieli e aero-treni volanti e con un clima regolato artificialmente a seconda delle stagioni, tanto che non servono più cappotti d'inverno, né si sente troppo caldo d'estate. È un'affascinante fantasia letteraria sulle possibilità della vita ebraica in Europa e sulla pace in Palestina il racconto di Kalman Zingman, pubblicato nel 1918 e ora tradotto per la prima volta in italiano dall'yiddish da Stefania Ragaù.

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‘Che il libeccio faccia il mio gioco’ di Luisa Aliotta; il mondo rifiutato e il mondo immaginato

libeccio

Siamo sempre tutti preoccupati del nostro essere fuori da noi stessi: il ruolo familiare, quello lavorativo, il posto occupato in società. Ma quanto, davvero, ognuno di noi si preoccupa del nostro essere interiore? Che il libeccio faccia il mio gioco (Edizione speciale, vincitore del Premio Mestre 2025) di Luisa Aliotta si apre al lettore con una citazione di Pessoa che riporta invece la “vita interiore” al centro dell'attenzione e delle preoccupazioni dell'essere umano, nella fattispecie dello stesso poeta. Fernando Pessoa ha votato la sua intera esistenza al “sogno” e alla frammentazione dell'io, concentrandosi sulla sua realtà interiore, lontana dal banale quotidiano. Molta influenza del pensiero e dell'opera di Pessoa si ritrovano nell'opera di Aliotta la quale comunque è riuscita a fare propri gli insegnamenti di questo grande maestro del Novecento e scrivere un romanzo che racconti la sua personale visione del legame che unisce l'essere umano al suo io interiore.

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‘’La Befana’’ di Giovanni Pascoli: simbolismo antico tra poesia, infanzia e malinconia

La befana poesia

La Befana, nella tradizione popolare italiana, è una figura caleidoscopica e ambivalente; una vecchina benevola povera ma generosa che incede con i suoi simbolismi, durante il gelido inverno. Giovanni Pascoli, in questo senso, è il poeta che più di tutti  ha saputo coglierne la complessità, sottraendola al folclore superficiale e  restituendole non solo profondità poetica ma, specialmente, un aspetto e un tratto più umano.

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Marco Mondini: “Viviamo in un’epoca dove gli equilibri internazionali sono compromessi”

Marco Mondini storico

Marco Mondini è professore al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Padova dove insegna Storia contemporanea e History of Conflicts. È ricercatore associato all’Istituto Storico Italo-Germanico di Trento e all’UMR Sirice (CNRS- Parigi Sorbona). Fa parte del comitato direttivo del Centre de Recherche International dell’Historial de la Grande Guerre di Péronne. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il ritorno della guerra. Combattere, uccidere e morire in Italia 1861-2023 (Il Mulino, 2024); Roma 1922. Il fascismo e la guerra mai finita (Il Mulino, 2022); Fiume 1919. Una guerra civile italiana (Salerno Editrice, 2019). Collabora con Repubblica e RAI Storia, per cui ha scritto e condotto trasmissioni (Archivi, 2019-2020, Storie Contemporanee 2020-2024) e diversi speciali. Nel 2022 ha ricevuto il premio Acqui Storia per il documentario L’ultimo eroe. Viaggio nell’Italia del Milite Ignoto (RAI 2021).

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‘Visite e altri incontri di apparente marginalità’, l’esistenza precaria secondo Marco Zenone

visite Zeone

Uscito in seconda ristampa a ottobre 2025 con Scatole Parlanti, Visite e altri incontri di apparente marginalità di Marco Zenone è un libro che affronta con leggiadra leggerezza un tema molto profondo legato alla salute delle persone: l'ansia dell'attesa per una visita, un controllo, un esame, un consulto. Ovvero per qualsiasi cosa “costringa” l'essere umano a fare i conti con la caducità della propria esistenza. Il libro è uno spin-off di Non ti voglio (Edizioni Effedì, 2020), privo questa volta di riferimenti autobiografici. Nel suo primo romanzo infatti l'autore aveva apertamente parlato della sua malattia, diabete di tipo 1, di cui ha sofferto fin dall'infanzia. Si ritrovano invece in questo nuovo romanzo alcuni dei personaggi caratterizzanti il primo romanzo di autofiction, in particolare Sandro “Highlander” Giovannetti. Il fulcro delle vicende narrate sono proprio le visite, i consulti, le indagini mediche che hanno quasi sempre un risvolto tragicomico e rappresentano il motivo conduttore del libro nonché il legame tra Highlander e Edoardo “Dino” Giovannetti.

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‘’Restituzione’’, il viaggio mistico di Ilaria Palomba

Restituzione Palomba

Ilaria Palomba, tra le voci poetiche contemporanee più pure e autentiche torna con una nuova raccolta, ‘’Restituzione’’. In questa silloge poetica edita Interno Libri, la scrittrice pugliese consegna ai lettori una delle sue opere più vibranti e adamantine; il risveglio che attraversa la rovina, la parola che diventa corpo, si trasforma in poesia e, infine, in cura. Restituzione è un viaggio interiore dove l’anima dell’autrice scende nel proprio Io adombrato per poi risorgere nel fulgore. Tutta la struttura del testo è, infatti, legata a un filone metamorfico; con un linguaggio materico ed etereo  la voce di Palomba si frantuma, si ricompone, si avvicina, si interroga e scandaglia la propria identità senza tuttavia offrire la poesia come orpello vuoto. 

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“Fate presto”, il romanzo di Gloria Vocaturo sul terremoto in Irpinia nel 1980

terremoto Irpinia

“Fate presto” è un titolo rimasto nella storia del giornalismo italiano. E' "Fate presto", quello che il Mattino di Napoli pubblica pochi giorni dopo la scossa che quarant'anni fa colpì Irpinia e Basilicata. Nasce da una riunione di redazione, con Pietro Gargano e il direttore Roberto Ciuni. "Fare presto" è la proposta di Gargano, "Fate presto" è il titolo scritto nel taccuino del direttore. Un appello nei giorni della rabbia e del dolore, segnati dal ritardo dei soccorsi e dalla mancanza di coordinamento. L'espressione “Fate presto” è ripresa dalla scrittrice Gloria Vocaturo (Troisi- ‘O ssaie comme fa ‘o core; Iskra un’epica di pace nel conflitto russo-ucraino; Autobiografia di mio padre. Trump, il patriota che divide l’America. Le raccolte poetiche: È solo parte di me, Speranza), nel libro omonimo edito da Castelvecchi Editore, 2025 e che racconta il terremoto dell’Irpinia del 1980 attraverso uno sguardo inedito: la voce della terra stessa, che irrompe come narratore e carnefice.

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