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‘Io leggo perché’, atto terzo

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Io leggo perché, atto terzo. Riparte infatti l’iniziativa per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche di tutto il Paese, con l’obiettivo di riavvicinare i più giovani alla lettura. Dal 20 al 28 ottobre prossimi, chiunque potrà infatti andare in una delle 2.130 librerie che hanno aderito al progetto per donare un libro a una scuola, scegliendo un titolo che si ritiene immancabile in una biblioteca scolastica tra quelli suggeriti dagli istituti (attraverso la piattaforma ogni scuola può comunicare alla libreria gemellata i propri desiderata, fornendo così un utile suggerimento a chi vuole donare) o semplicemente in base alle proprie preferenze. A questi si aggiungeranno poi i 100mila volumi già donati dagli editori. “#ioleggoperché è un’importante iniziativa – ha commentato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti – grazie alla quale le biblioteche scolastiche italiane ricevono decine di migliaia di libri donati da cittadini, istituzioni, editori. Si tratta di una straordinaria misura di promozione della lettura tra i nostri giovani. Il risultato di un lavoro sinergico che dobbiamo continuare a portare avanti con entusiasmo e passione. Il Miur lavorerà per potenziare le biblioteche scolastiche e per fare degli istituti ‘case’ da vivere anche oltre l’orario curricolare”.

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‘Paterson’: quel dono di uno sguardo particolare sul mondo secondo Jarmusch

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Paterson, New Jersey: Paterson si sveglia tutte le mattine tra le 6 e 10 e le 6 e 30, abbracciato alla moglie, nel letto che abbandona metodicamente per recarsi al lavoro; guida l’autobus n. 23 “Paterson“. Il surreale protagonista di una noiosa vita di cittadina ne porta lo stesso identico nome, Paterson. A ben pensarci, umoristicamente, il regista Jim Jarmusch ha scelto Adam Driver per guidare: “driver” in inglese significa “colui che guida”. A connotare la quotidianità scandita dagli stessi ritmi e dalle stesse cose che si ripetono uguali a se stesse, anche il collega di origini indiane che immancabilmente ogni mattina si lamenta per qualcosa; la moglie, o il gatto col diabete o un fastidioso prurito alla schiena. Ma al suo "come va"? Paterson risponde sempre nella stessa maniera "Io? Tutto bene".

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Ampellio Ramaioli: “sogno di far rivivere i luoghi dei Promessi Sposi a Lecco”

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Valorizzare in maniera professionale il territorio in cui si vive per farlo conoscere a tutti, spesso proprio agli abitanti stessi che non si rendono conto di respirare ogni giorno nella loro città profumo di arte, storia, cultura, è un'attività che merita sempre di essere elogiata. In tal senso l'imprenditore Ampellio Ramaioli, ha fondato, nel 2011, insieme a due colleghi, l'azienda Lake Como Tourism con portale annesso che funge da guida turistica online del Lago di Como e dei suoi dintorni. Contiene numerosi contenuti interessanti rivolti a turisti e cittadini: tour tematici, notizie ed approfondimenti sulle principali attrattive del territorio, percorsi ed escursioni, musei, numeri utili ed informazioni su come sportarsi sul lago.

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“Taranta d’inchiostro”, la silloge inedita di Valeria Serofilli

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La taranta è una danza tradizionale della Puglia fortemente ritmata. Con il suggestivo titolo "Taranta d’inchiostro" Valeria Serofilli intende delineare una musicalità nella sua opera che, per sua natura, se si tratta della versione cartacea, è supportata appunto dall’inchiostro con il quale sono scritti i versi. La silloge è scandita in quattro sezioni: La taranta, Ragnatela del mondo, Nidi di ragno e Al di fuori della tela.

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Mariagrazia Toto: dove tutto diventa di colore blu

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L'artista Mariagrazia Toto nasce nel 1974 a Milazzo, piccola penisola protesa verso l’Arcipelago delle Isole Eolie. Si diploma presso L’Istituto statale D’Arte nella sezione di Architettura e Arredamento di Milazzo e nel 2003 consegue la laurea presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria. Sin da bambina Toto frequenta la bottega d’Arte del maestro Rioma, dove acquisisce le prime competenze artistiche ed intraprende un percorso che nel 1997 le fa scoprire un originale modo di dipingere avvalendosi di uno stile surreale nel quale pare configurarsi un viaggio straordinario dentro la memoria di se stessa. L'artista siciliana propone potenti figure dell’inconscio in una dimensione senza tempo. L’uso del monocromato, solcato da fasci di luce bianca che scandisce le figure, si pone come chiaro simbolismo volto a suggerire un atteggiamento spirituale di fronte alla realtà. Mariagrazia Toto dal mese di Settembre 2015 è rappresentata da Agorà Gallery, New York.

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‘La vita degna’, l’ultimo romanzo di Dario Buzzolan sui desideri dell’individuo

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Quando Leonardo Bolina, impiegato comunale con un breve ma intenso passato da drammaturgo, va finalmente in pensione, decide di investire l’intera liquidazione nel sogno di una vita: mettere in scena uno spettacolo teatrale. La scelta, economicamente folle, getta l’intera famiglia nello sgomento, che diventa crisi allorché lo spettacolo si trasforma in un colossale e umiliante fallimento. Rimasto solo, Leonardo finisce a vivere in una casa di studenti, con la ventenne Lis innamorata di lui, e di cui lui si innamorerebbe volentieri se solo non si sentisse ridicolo; ritrova Adele, il grande amore di gioventù, che continua ad essere donna ideale e inafferrabile; incappa in un produttore truffaldino, in un lavoro sottopagato di fattorino, deve fare i conti con i figli – l’intransigente Matteo e la rassegnata Maddalena -, con un capetto nevrotico, un coinquilino geloso… È lungo l’elenco di persone giocate che Leonardo crede di dover cancellare dalla sua esistenza – un’esistenza che deve tuttavia, ancora, essere degna. Forse, si domanda a un tratto, può bastare a sé stesso? Magari sulla cima di una montagna, tanto isolata da sembrare irreale? O ciò che cerca è una soluzione ancora più radicale?

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‘Opera senza autore’: la ricerca dell’identità artistica secondo Henckel von Donnersmarck

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Alquanto incomprensibile, oltre che molesta, ci è sembrata la noncuranza con cui alla Mostra di Venezia è stata accolto Opera senza autore di Henckel von Donnersmarck, già regista del capolavoro Le vite degli altri vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero nel 2007. C’entrano anche, va da sé, i 188 minuti di durata che hanno favorito l’uso e abuso di definizioni come polpettone, fumettone o feuilleton, ma non è detto che uno stile piano e un tono affabulatorio debbano per forza scadere nella pochezza delle fiction da prima serata tv: liberamente ispirata alla biografia del settantaseienne pittore tedesco Gerhard Richter, infatti, la cavalcata attraverso i periodi cruciali della storia patria nel secolo breve riesce a utilizzare l’evoluzione psicologica dei personaggi per fare emergere con onestà sentimentale e perspicacia concettuale alcuni dilemmi, risaputi ma certo non risolti, sul significato universale dell’arte e sui livelli di resistenza, camuffamento o collaborazionismo che per non soccombere il talento può concedersi.

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Il soggiorno napoletano di Gabriele d’Annunzio” di Franco Di Tizio presentato il 4 ottobre scorso

d'annunzio

Si è tenuta lo scorso giovedì 4 ottobre alle ore 18.00 presso la Libreria Iocisto (Via Cimarosa n. 20 - Piazza Fuga) la presentazione del libro “Il soggiorno napoletano di Gabriele d'Annunzio” (Ianieri Edizioni, collana Biblioteca dannunziana, 576 pp, con 189 illustrazioni, euro 38). Con l'autore saranno presenti Raffaele Giglio, Già Professore Ordinario di Letteratura italiana Univ. Federico II e Filippo Sallusto, dannunzista.

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